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Rifiuti edili, Cavion: delibera regionale evita ad imprese costi ingiustificati

Di Redazione VicenzaPiù | Giovedi 13 Settembre 2012 alle 16:33 | 0 commenti

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Confartigianato Vicenza - "È una buona notizia per le nostre aziende edili, che finalmente potranno evitare di sostenere costi ingiustificati per l'effettuazione di analisi sui rifiuti derivanti dalla costruzione o demolizione". Così Gianluca Cavion, delegato della Giunta esecutiva di Confartigianato di Vicenza allo Sviluppo Sostenibile, commenta la notizia della recente delibera con cui la Regione Veneto ha accolto le istanze promosse dalla stessa organizzazione di categoria sulla necessità di non fare sostenere agli edili i costi per l'effettuazione di analisi sui rifiuti inerti e non pericolosi.

"Ancora nel 2011 - evidenzia Cavion - avevamo inviato alla Provincia di Vicenza una prima segnalazione sull'eccesso di richieste d'analisi per i rifiuti della demolizione e costruzione di edifici, proponendo che tali analisi non dovessero effettuarsi per i materiali derivanti da attività in zone residenziali e limitandole ai rifiuti prodotti in altre zone, sempre se in quantità significative. Seguirono incontri con l'allora assessore provinciale Mondardo, i tecnici del Dipartimento ecologia e l'Arpav. Da allora si è arrivati oggi alla delibera della Regione, che non solo ha accolto la richiesta di evitare l'effettuazione d'inutili analisi sostituendole con una semplice autodichiarazione in caso di demolizione selettiva, ma ha definito anche le modalità operative per la gestione dei rifiuti da attività di costruzione e demolizione".
Soddisfazione viene espressa per la Confartigianato vicentina anche da Giovanni Lovato, presidente degli Edili: "Spesso le imprese - osserva - dovevano effettuare le analisi dei rifiuti anche solo per la produzione d'un metro cubo di calcinacci, con un'incidenza economica elevata in rapporto al lavoro svolto e che, inevitabilmente, si ripercuoteva anche sul committente. Un'analisi può costare attorno ai 200/250 euro, e immaginiamo quindi quanto essa incida sul costo complessivo, magari, d'un piccolo lavoro di manutenzione. Ora, considerando il numero di aziende interessate, possiamo immaginare l'ampiezza del risparmio che si verrà a creare. Se un'azienda doveva effettuare dieci analisi l'anno, i costi sono presto fatti: considerando che le nostre ditte edili in provincia sono circa 2.000, il risparmio complessivo per la committenza si aggira sui 4 milioni annui".
Confartigianato Vicenza ricorda che la delibera della Regione del Veneto è consultabile anche nel sito www.informaimpresa.it

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ieri alle 18:14 da Lisa
In Farina replica a Thibault su antisemitismo e sionismo. Ma tutto il mondo subisce guerre, armate o finanziarie
Copio e incollo questo pezzo di Saviano che ho molto apprezzato

Le notizie che arrivano dal Medio Oriente straziano.
Se potessi esser ascoltato, chiederei la fine dei bombardamenti.
Chiederei al governo israeliano di fermarsi immediatamente.
Chiederei ad Hamas di smettere con i razzi.
Le morti dei bambini nei bombardamenti a Gaza scuotono lacerano impressionano. Come i bambini che muoiono in Siria, dove è in corso un conflitto che non indigna, un conflitto che in quasi tre anni ha fatto oltre 140mila vittime di cui 8mila sono bambini.
Da che parte stai? Mi gridano i tifosi della politica. Mi grida chi sta facendo del conflitto tra Israele e Palestina qualcosa di diverso che non la ricerca della pace. Di una pace vera e duratura che gioca una partita importante anche qui e inizia dalle parole.
Da che parte stai? Mi grida chi ignora la guerra civile siriana perché lì è più complesso tifare. In Siria per prendere parte devi conoscere.
Da che parte stai? Mi grida chi ci ha messo settimane per appoggiare Euromaidan perché in piazza c?erano gruppi di destra.
Mi pongono ossessivamente la domanda più inutile di tutte, credendola fondamentale: sei con Israele o con i palestinesi? Sono con la pace, con chi altri potrei essere?
E per farla bisogna dare spazio alla parte israeliana che vuole la pace e alla parte palestinese non fondamentalista. Ce la facciamo ad ascoltare chi non grida per odio? Spero di sì, almeno noi che non viviamo sotto le bombe e che dovremmo fare del ragionamento e del buon senso la nostra unica arma.
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