Quotidiano | Categorie: Politica

Referendum autonomia del Veneto: incontro pubblico lunedì 9 ottobre a Marostica con on. Bizzotto e assessore regionale Marcato

Di Comunicati stampa Comune di Valdagno Sabato 7 Ottobre 2017 alle 13:18 | 0 commenti

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Il referendum per l'Autonomia del Veneto in programma il prossimo 22 ottobre, i vantaggi che l'autonomia porterebbe ai cittadini e alle imprese della nostra Regione, i numeri veri sul residuo fiscale delle nostre Regioni e delle Regioni d'Europa, quanto vale in termini economici per il Veneto la conquista di un'autonomia come quella del Trentino Alto Adige. Sono questi i temi caldi dell'attualità politica che saranno discussi nell'incontro pubblico dal titolo "Referendum per l'autonomia del Veneto: il futuro del Veneto è nelle tue mani" che si terrà lunedì 9 ottobre alle ore 20:45 a Marostica presso Palazzo Baggio (sala multimediale), in Via IV Novembre.

L'incontro, che inizierà alle ore 20:45, vedrà la partecipazione dall'europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto, dell'Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Veneto Roberto Marcato, del presidente della Confartigianato del mandamento di Marostica Valter Marcon, del ricercatore statistico (già CGIA di Mestre) Michele Bacco e del segretario della Lega Nord di Marostica Pietro Fantinato.

"La grande battaglia per l'autonomia del Veneto rappresenta un appuntamento storico che cambierà in profondità il futuro della nostra Regione - spiega l'eurodeputata Mara Bizzotto - Veneto e Lombardia, che voteranno insieme il prossimo 22 ottobre per ottenere l'autonomia, sono le 2 Regioni più tassate d'Europa e quelle con il residuo fiscale più alto di tutta l'Unione Europea. Basti pensare che negli ultimi 10 anni il Veneto ha pagato allo Stato centrale, di solo residuo fiscale, la stratosferica cifra di 185 miliardi di euro. Un'ingiustizia fiscale intollerabile alla quale va messa la parola fine attraverso la conquista dell'autonomia che ci permetterà finalmente di trattenere a casa nostra, in Veneto, la gran parte dei nostri soldi e delle nostre tasse come succede nel vicino Trentino Alto Adige".

Leggi tutti gli articoli su: Lega Nord, Referendum, Mara Bizzotto, Roberto Marcato

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A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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