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Rassegna stampa: la cronaca

Di Redazione VicenzaPiù | Martedi 15 Maggio 2012 alle 13:22 | 2 commenti

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Alcune notizie tratte dalle edizioni odierne di GDV, Corriere del Veneto e Gazzettino
- Jesus Maria Paredes Gil querelato per stalking dalla mamma dell'assassinata Dilia. La mamma di Dilia, la ballerina dominicana uccisa a borgo Casale dal connazionale, ha querelato l´ex fidanzato della figlia che dalla scorsa estate avrebbe reso la vota impossibile alla figlia e a lei stessa.

 

- Un maxi-schermo per la pubblicità a viale San Lazzaro. Sul cartellone da tre metri per quattro con luci e immagini variabili come nelle città metropolitane, installato da un mese in viale San Lazzaro, vicino all'incrocio in via Bellini, scorrono spot che durano in media dai 90 ai 100 secondi mentre nel "banner" inferiore il Comune inserisce le proprie informazioni.

 

- Tormentata anche al ristorante denuncia lo stalker. Samiir Bisaro, 30 anni, residente a Malo, è accusato davanti al giudice di stalking, ingiurie e molestie ai danni di Nicoletta, una vicentina di 22 anni, che si è costituita parte civile e che sarebbe stata tempestata, oltre alle avance dirette, anche di telefonate e messaggini.

Truffa la banca con una falsa identità. Presentatasi con nome e documenti falsi per aprire un conto corrente e truffare la banca, Simona Icardi, 39 anni, di Torino, nei giorni prossimi dovrà comparire in tribunale davanti al giudice accusata di falso e di truffa; avrebbe versato 2.000 euro per poi prelevarne 7.500 col Bancomat prima di sparire.


- Danneggia quattro auto in via Alfieri e fugge. In pochi secondi provoca decine di migliaia di euro di danni rovinando quattro auto e poi fuggendo con la sua, danneggiata ma ancora funzionante dopo gli scontri. Alle 3 di notte un´Audi nera arrivata a gran velocità ha preso di striscio una Ford Fiesta e, poi, ha centrato altre tre auto parcheggiate: una Bmw 318, una Twingo e una Bmw serie 1. Alcuni testimoni hanno visto tutto e le loro dichiarazioni potrebbero aiutare la polizia stradale a incastrare il "furbetto".

Leggi tutti gli articoli su: Cronaca, rassegna stampa, 15 maggio 2012
Commenti

Rhyan
Inviato Sabato 6 Ottobre 2012 alle 03:57

enzo pellegrino svrcie:Condivido l'idea di Callipo: la Calabria si puf2 ancora salvare solo e se i Calabresi decideranno di farlo. Il pesante fardello che portiamo non e8 solo rappresentato dalla ndrangheta, con la coppola o con il colletto bianco, ma anche e, forse soprattutto, dalla rassegnazione di intere generazione che al cambiameno non hanno creduto perche8 non erano probabilmente disposte a pagare il prezzo che esso comporta.Mi si accapona la pelle ogni volta che sento un genitore che consiglia al figlio di prendersi un pezzo di carta e di fuggire il pif9 lontano possibile. Che lezione di vita e8 mai questa?Chi ha scelto di restare in Calabria, e nel Sud in generale, per amore di questa terra e delle persone per bene che in essa ancora riesedono, non puf2 pif9 esimersi dal dare il proprio contributo, piccolo o graade che sia.Non possiamo pif9 continuare a credere che e8 tutto colpa e/o compito Stato, come se lo Stato fosse un'entite0 aliena o una divinite0; lo Stato siamo noi e, parafrasando De Gregori, nessuno si senta offeso, nessuno si senta escluso!Se continuiamo a sostenere una classe politica che ha fatto di quest'ultima la propria ragione di sostentamento, rifiutando persino di aprirsi enche alle pif9 elementari forme di critica democratica non potremo pif9 accampare alcun alibi: saremo algi ochhi dei nostri figli dei complici della bancarotta verso la quale ci siamo incamminati; e come in tutte le bancarotte che si rispettino il prezzo non sare0 pagato dagli artefici della stessa, ma dai piccoli azionisti , dalla gente comune alla quale noi persone perbene apparteniamo.Per tutti questi motivi affiderf2, pur essendo un iscritto del PD, il mio voto e le mie speranze di cambiamento a Pippo Callipo; impegnadomi a chiedergli conto, dal giorno successivo alla sua elezione, dell'uso che ne sta facendo. Perche8 il voto non deve mai essere una delga in bianco.In bocca al lupo Pippo!
ehevvsvhq
Inviato Lunedi 8 Ottobre 2012 alle 21:18

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Commenti degli utenti

Venerdi 30 Gennaio alle 17:17 da Luciano Parolin (Luciano)
In Toniolo (NCD): dobbiamo essere ottimisti e puntare sulla formazione e sui giovani

Venerdi 30 Gennaio alle 10:52 da edber
In Formazione professionale, Donazzan: con i tagli a rischio 2.400 posti di lavoro
Spettabile Redazione , relativamente all'argomento del vostro articolo, desidero ravccontare la mia esperienza , ben diversa da come il "servizio" viene descritto. Ho aggiunto le inconcludenti risposte delle autorità contattate, compresa l'Assessore Donazzan.
Cordiali saluti. Edoardo Bernkopf

Da: Edoardo Bernkopf [mailto:edber@studiober.com]
Inviato: venerdì 10 febbraio 2012 14.58
A: 'mirka.pellizzaro@ascom.vi.it'; 'dir.lavoro@regione.veneto.it'; 'assessore.donazzan@regione.veneto.it'; 'assistenza@apprendiveneto.it'; 'Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it'
Oggetto: Apprendistato

Egregi Signori, con il presente sono a protestare per come viene condotto il corso di formazione per apprendisti , al quale è stata obbligata a partecipare una mia mia dipendente neo assunta.
Premetto che , in controtendenza rispetto alla situazione occupazionale, ho assunto una giovane apprendista. Premetto anche che lo studio medico-dentistico che dirigo opera da quattro generazioni, e può vantare di non aver mai lamentato né un infortunio sul lavoro né una malattia professionale e di non aver mai effettuato licenziamenti., assumendo quasi sempre personale femminile e al primo impiego, (categoria che oggi soffre ancor più di altre la scarsità di lavoro), provvedendo alla formazione nell’ambito dello studio stesso.
Da qualche tempo le istituzioni hanno ritenuto di doversi inserire in questo tipo di diretto rapporto , di certo non sollecitate dagli operatori.
Per poter assumere un apprendista ho dovuto frequentare due mezze giornate di inutile corso come titolare, ovviamente in orario di lavoro, per cui ho dovuto interromepre l’attività dell’intero studio, lasciando inattivi i dipendenti, che in assenza del titolare non possono lavorare. Mi si disse che potevo delegare qualcuno (cosa che mi era impossibile,. non avendo personale adatto a questo scopo), e infatti al corso ho trovato la quasi totalità di giovani, impiegati nelle più disparate attività non certo affini ad uno studio medico, il cui titolare, avendo ben altro da fare, li aveva delegati a partecipare nell’impropria veste di tutor. La loro partecipazione era caratterizzata da totale disinteresse, e l’unica preoccupazione era di chiarire che non intendevano avere responsabilità derivanti dalla partecipazione al corso stresso.
Assolto quest’obbligo , ho dovuto sopportare l’intrusione nel mio studio di un “formatore” , peraltro incolpevole, che ha provveduto alla “formazione interna”, pur non avendo la minima idea di come si svolga il lavoro in uno studio dentistico. Ho poi dovuto inviare a frequenza esterna la dipendente per 40 ore, sempre in orario di lavoro ovviamente da me retribuito, per consentirle la partecipazione ad un inutile corso dal quale, come ha dichiarato, non ha tratto alcun vantaggio come dipendente, esattamente come non ne ho avuto io come titolare. Sottolineo che come qualunque professionista dispongo di un consulente del lavoro che è in grado di dare qualunque informazione sul tema , sia a me che ai miei dipendenti, e che il contratto di lavoro è esposto in studio. Allego il resoconto di una “lezione” tenuta da un insegnante di cui ho chiesto di conoscere curriculum e titoli: l’ente formatore lo ha definito “diplomato - libero professionista per conto dei sindacati AGSG - UIL; esperto in ergonomia e analisi dei rischi ex 626 e valutazione dei rischi “. La lezione ha avuto ben altro argomento (vedasi allegato, qui di seguito) .
E’ opportuno che , in un momento in cui il lavoro soffre e si operano tagli in ogni campo , l’opinione pubblica sappia come vengono dilapidati i denari pubblici. Mi è stato sottolineato che il tutto è gratuito (ovviamente a parte stipendio e contributi pagati dal titolare che rinuncia alla prestazione lavorativa) . La collettività però paga agli enti formatori, di emanazione sindacale, 60 Euro per ogni colloquio, 500 € per il corso di cui sopra al quale si aggiungono altri 850 € se il corso viene portato a 70 ore , come mi viene oggi minacciato. E’ evidente che quanto sopra, lungi dal favorire l’accesso al lavoro, costituisce un ottimo disincentivo ad assumere, ma soprattutto appare come una ricca torta di denaro pubblico da spartire , senza alcun vantaggio per chi lavora e produce occupazione.
Desidero sapere se le istituzioni rappresentate in indirizzo sono a conoscenza di quanto sopra esposto
Distinti saluti Edoardo Bernkopf

La lezione con il docente Ferronato Silvano,
ERA PREVISTA L’INNTERA MATTINATA DI LEZIONE, 4 ORE. giovedì 19/1/ 012
Il parlamento è costruito da camera e senato, è suddiviso commissioni e prevede il voto di fiducia
A un certo punto ci ha parlato della guerra, e ci ha detto questa frase: “Ibis redibis non morieris in bello”
La costituzione è la madre di tutte le leggi è fatta nel 1947.
Il Pr corte costituzionale: G.U. 15gg
Il governo:
•S.P.P : SERVIZIO DI PREVENSIONE DI PROTEZIONE
•D.L. DATORE DI LAVORO R.S.P.P. RESPONSABILE DEL SERVIZIO
•M.C. MEDICO COMPETENTE
•R.L.S. RAPPRESENTANTE LAVORO SICUREZZA
•D.P.I DISPOSITIVI INDIVIDUALI PROTEZIONE
LO SVOLGIMENTO DI QUESTO PRIOGRAMMA HA IMPIEGATO UN’ORA
IL RESTO DELLA MATTINATA CI HA PARLATO SOLO DI EXTRA TERRESTRI e UFO.
CI HA FATTO VEDERE DEI VIDEO SUGLI EXTRATERRESTRI, E PARLATO DI INGREDIENTI CHE GLI HANNO COMUNICATO DEGLI ESSERI CHE NON SONO DI QUESTO MONDO,. MA VIVONO SUGLI UFO, COME DICE LUI.
HA UN SITO INTERNET SUGLI UFO E GLI EXTRATERRESTRI : http://scienzaeparanormale.forumcommunity.net/?t=12555291
AD UNA MIA COMPAGNA DI CLASSE, L’HA FATTA ALZARE E LE HA LETTO LA MANO DICENDO SULLA SUA VITA DELLE COSE ASSURDE CHE NON CORRISPONDEVANO ALLA REALTA’. AL POSTO DI FARE LEZIONE CI HA PARLATO DI AFFARI PRIVATI DELLA SUA VITA
LA MATTINATA E’ CONCLUSA CON QUESTI ARGOMENTI INUTILI
RACCONTI DI FATTI PRIVATI CHE NON C’ENTRAVANO CON LE LA LEZIONE HANO CARATTERIZZATO LE LEZIONI ANCHE CON ALTRI INSEGNANTI., ANCHE SE PER TEMPI PIU’ LIMITATI
QUESTA “LEZIONE” CON IL SIGNOR FERRONATO E’ STATA LA PIÙ PARADOSSALE, MA L’INTERO CORSO E’ STATA UNA INUTILE PERDITA DI TEMPO
________________________________________

Oggetto: Apprendistato mia dipendente

Spettabili tutti, con il presente sono a chiedere una particolareggiata relazione sulla seduta di giovedì 19/1/ 012 del corso per apprendisti cui deve purtroppo partecipare, perdendo ore di lavoro regolarmente retribuite dal sottoscritto, la mia dipendente Hanbazi Siham.
Desiderio sapere nome e qualifiche del docente e con esattezza il programma svolto, riservandomi ogni azione in merito. Distinti saluti. Edoardo Bernkopf


Da: Dott. Edoardo Bernkopf [mailto:edber@pec.andi.it]
Inviato: venerdì 27 gennaio 2012 17.53
A: 'mirka.pellizzaro@ascom.vi.it'; 'assistenza@apprendiveneto.it'
Oggetto: R: Apprendistato mia dipendente

Si prega di voler gentilmente dar seguito al mio precedente messaggio rimasto senza riscontro. Grazie, distinti saluti. Edoardo Bernkopf

Da: Cinzia.Serra@ascom.vi.it [mailto:Cinzia.Serra@ascom.vi.it]
Inviato: lunedì 30 gennaio 2012 10.01
A: edber >
Cc: Mirka.Pellizzaro@ascom.vi.it
Oggetto: In: POSTA CERTIFICATA: R: Apprendistato mia dipendente
Spett.le ditta,
il programma dei corsi per gli apprendisti è organizzato dal consorzio delle Associazioni Confcommercio Veneto di concerto con le organizzazioni sindacali.
Il programma della formazione trasversale è uguale per tutti gli apprendisti, indipendentemente dal settore di provenienza.
Le ricordiamo che il contratto di apprendistato è un contratto a forma mista che prevede obbligatoriamente accanto all'attività lavorativa anche la formazione d'aula
Distinti saluti. Serra Cinzia

----- Inoltrato da Cinzia Serra/Ascom il 30/01/2012 09:47 -----


Da: Edoardo Bernkopf [mailto:edber@studiober.com]
Inviato: lunedì 30 gennaio 2012 17.28
A: 'Cinzia.Serra@ascom.vi.it'
Cc: 'assistenza@apprendiveneto.it'; 'ordine@medicivicenza.org'; 'vicenza@andi.it'; 'Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it'
Oggetto: R: POSTA CERTIFICATA: R: Apprendistato mia dipendente

Gentile Signora, ho chiesto di avere una particolareggiata relazione sulla seduta di giovedì 19/1/ 012: credo sia mio diritto avere informazioni sul corso che sta seguendo la mia dipendente.. Non ho chiesto chi ha organizzato il corso: mi interessa che i disagi che vengono scaricati sui dipendenti e sui datori di lavoro, come anche i soldi del contribuente, siano motivati adeguatamente. La prego di rispondere con cortese sollecitudine alla mia richiesta: relatore, titoli dello stesso e programma svolto nella seduta . di giovedì 19/1/ 012.
Inoltre, se “il programma dei corsi per gli apprendisti è organizzato dal consorzio delle Associazioni Confcommercio Veneto di concerto con le organizzazioni sindacali” non vedo perché non possa essere consegnato agli interessati.
La prego anzi di darmi i recapiti dei responsabili del programma da lei citati (consorzio e associazioni sindacali), ai quali una volta che avrò ricevuto da lei quanto richiesto, inoltrerò le mie considerazioni in merito
Distinti saluti Edoardo Bernkopf .

Da: Cinzia.Serra@ascom.vi.it [mailto:Cinzia.Serra@ascom.vi.it]
Inviato: martedì 31 gennaio 2012 14.37
A: Edoardo Bernkopf
Oggetto: APPRENDISTA Hanbazi Siham.

Egregio dott.Bernkopf,
relativamente a quanto da lei gentilmente richiesto sono a comunicarle quanto:

Nella giornata di giovedì 19/01/2012 si sono svolte, nel modulo trasversale cod. 10377/20401 c/o Istituto San Gaetano - Vicenza, le seguenti docenze:
• 08.30/12.30 materia - sicurezza sul lavoro
docente: Ferronato Silvano - diplomato - libero professionista per conto dei sindacati AGSG - UIL; esperto in ergonomia e analisi dei rischi ex 626 e valutazione dei rischi
Argomenti trattati:
- le Direttive Europee, leggi che ogni paese, facente parte dell'Europa Unita, deve recepire, la più importante è quella che l'Italia ha Trasformato in Decreto Legislativo
n. 626 del 1994;
- differenza tra le Leggi e i Decreti Legge per arrivare al Decreto Legislativo n. 81 del 2008, dal titolo "Testo Unico"; (che sost la prec 626)
- tutte le novità che questi due Decreti hanno determinato per la Sicurezza nel nostro Paese;
- servizio di Prevenzione e Protezione, tutte le figure che lo compongono, qual è il rapporto che deve tenere con l' INAIL, i Vigili del Fuoco e lo Spisal.
14.00/18.00 materia: comportamenti relazionali
docente: Cecchetto Alessia - laureata in scienze dell'educazione - libera professionista
Argomenti trattati:
- disturbi della comunicazione nella relazione
- team working
- stili comunicativi( assertivo- aggressivo - remissivo....)
Distinti saluti. Serra Cinzia


Da: Edoardo Bernkopf [mailto:edber@studiober.com]
Inviato: martedì 31 gennaio 2012 16.41
A: 'Cinzia.Serra@ascom.vi.it'
Cc: 'assistenza@apprendiveneto.it'; 'ordine@medicivicenza.org'; 'vicenza@andi.it'; 'Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it'
Oggetto: R: APPRENDISTA Hanbazi Siham.

La ringrazio. Desidererei sapere in che cosa è diplomato il signor Ferronato, dove e come abbia acquisito il titolo di “esperto” in ciò in cui viene ritenuto esperto e se , sopratutto, giovedì 19/1/ 012
ha svolto il programma assegnatogli: , come da lei descritto, o altro programma di fantasia: Grazie. Edoardo Bernkopf


Da: Enzo Iodice [mailto:iodice.enzo@provincia.vicenza.it]
Inviato: lunedì 13 febbraio 2012 10.53
A: edber@studiober.com
Cc: mirka.pellizzaro@ascom.vi.it; dir.lavoro@regione.veneto.it; assessore.donazzan@regione.veneto.it; assistenza@apprendiveneto.it Oggetto: apprendistato - formazione interna assistita


PROVINCIA DI VICENZA
AREA SERVIZI AL CITTADINO
SERVIZIO LAVORO FORMAZIONE ISTRUZIONE
u.c. LAVORO/APPRENDISTATO
Domicilio fiscale: Contrà Gazzolle, 1 - 36100 VICENZA
Partita I.V.A. 00496080243 - Cod. Fiscale.: 00496080243
36100 VICENZA 0444/908 384-353-326-539
provincia.vicenza@cert.ip-veneto.net


Egregio dottore,
accolgo le sue segnalazioni rispetto al modulo formativo complessivamente somministrato alla S.V. e alla sua apprendista.
Mi auguro poterVi sottrarre pochi minuti personalmente ricorrendo alla Sua ospitalità per approfondire aspetti che Lei rappresenta.
Sarà mio compito, comunque, darVi conto anche dell'iter, in assoluta via di sviluppo, che sta impegnando gli Assessorati al Lavoro e le strutture amministrative di Regione e Province con i soggetti accreditati nello sviluppare le positività rilevate dando riscontro ai limiti che emergono in questo processo e, per taluni aspetti, anche da Lei evidenziati.
Cambiamenti che Le assicuro vengono, di norma, molto apprezzati stando al monitoraggio recentemente da noi condotto su ben oltre 200 casi di Formazione Interna Assistita.
Sulla proposta di confronto/monitoraggio attendo Suo cortese riscontro.
Enzo IODICE funzionario resp. UC LAVORO/Apprendistato Palazzo NIEVO tel, 0444 908384 fax 0444 323574 iodice.enzo@provincia.vicenza.it www.provincia.vicenza.it

Da: Edoardo Bernkopf [mailto:edber@studiober.com]
Inviato: lunedì 13 febbraio 2012 12.21
A: 'iodice.enzo@provincia.vicenza.it'
Cc: 'studiober@studiober.com'; 'vicenza@andi.it'; 'ordine@medicivicenza.org'; 'mirka.pellizzaro@ascom.vi.it'; 'dir.lavoro@regione.veneto.it'; 'assessore.donazzan@regione.veneto.it'; 'assistenza@apprendiveneto.it'; 'Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it'
Oggetto: R: apprendistato - formazione interna assistita

Gentile Signor Iodice,sarò in studio la settimana prossima, martedì,mercoledì e gio vedì: se lo ritiene sarò lieto di fissarle un appuntamento: può chiamare la mia segreteria (0444 545509) , che mi legge in copia.
Contesto fin d’ora il suo monitoraggio: i numeri di qualunque statistica, se torturati a dovere, confessano quello che si vuole ricavarne. E’ evidente che la cosiddetta formazione, se oggi é per metà intramurale, è meglio di prima: è ovvio che, se interrogati sul fatto di preferire un calcio anziché due, i destinatari si dichiarino soddisfatti.
Le confermo invece che non o MAI saputo di un mio collega soddisfatto di questi “corsi”, alla frequenza dei quali siamo obbligati obtorto collo: la invito a fornirmi un nome di parere contrario.
Posso anche non escludere che qualche giovane dipendente sia contento di andare “in gita” anziché al lavoro, ma questo non è MAI successo con i miei.
Vorrei proprio vedere se , interrogati su cosa hanno acquisito nei corsi, i discenti sarebbero in grado di giustificare le spese milionarie della collettività e i disagi sopportati dalla aziende con una qualche acquisizione utile . La prego , per mia cultura, di farmi sapere come viene raccolta la “monitorizzazione”.
E’ evidente ,comunque , che gli enti accreditati, il cui “iter” di ottimizzazione da lei citato dura ormai inutilmente da anni, in particolare per la mia categoria, non sono in grado di fornire un servizio adatto e se ne dovrebbero quindi per correttezza astenere: si preferisce invece mantenere in capo ai professionisti l’obbligo di frequenza per evidenti motivi di convenienza economica ( la FAMOSA TORTA DI DENARO PUBBLICO DA SPARTIRE).
Poiché questa situazione perdura ormai da anni, credo sia giunto il momento che l’opinione pubblica conosca le modalità di spesa del proprio denaro. Distinti saluti. Edoardo Bernkopf

Da: Enzo Iodice [mailto:iodice.enzo@provincia.vicenza.it]
Inviato: lunedì 13 febbraio 2012 10.53
A: edber@studiober.com
Cc: mirka.pellizzaro@ascom.vi.it; dir.lavoro@regione.veneto.it; assessore.donazzan@regione.veneto.it; assistenza@apprendiveneto.it
Oggetto: apprendistato - formazione interna assistita
Egregio dottore,
accolgo le sue segnalazioni rispetto al modulo formativo complessivamente somministrato alla S.V. e alla sua apprendista.
Mi auguro poterVi sottrarre pochi minuti personalmente ricorrendo alla Sua ospitalità per approfondire aspetti che Lei rappresenta.
Sarà mio compito, comunque, darVi conto anche dell'iter, in assoluta via di sviluppo, che sta impegnando gli Assessorati al Lavoro e le strutture amministrative di Regione e Province con i soggetti accreditati nello sviluppare le positività rilevate dando riscontro ai limiti che emergono in questo processo e, per taluni aspetti, anche da Lei evidenziati.
Cambiamenti che Le assicuro vengono, di norma, molto apprezzati stando al monitoraggio recentemente da noi condotto su ben oltre 200 casi di Formazione Interna Assistita.
Sulla proposta di confronto/monitoraggio attendo Suo cortese riscontro.
Enzo IODICE funzionario resp. UC LAVORO/Apprendistato Palazzo NIEVO tel, 0444 908384 fax 0444 323574 iodice.enzo@provincia.vicenza.it www.provincia.vicenza.it


Da: Edoardo Bernkopf [mailto:edber@studiober.com]
Inviato: martedì 14 febbraio 2012 18.29
A: 'iodice.enzo@provincia.vicenza.it'
Oggetto: R: apprendistato - formazione interna assistita

Gentile Signor Jodice, ho saputo dell’appuntamento, e la aspetto.
La pregherei di anticiparmi, per mia conoscenza, quale sia il vantaggio che l’organizzazione di questi corsi si aspetta relativamente alle apprendiste assistenti alla poltrona e ai loro datori di lavoro. Sottolineo che per tali lavoratrici è previsto una collaborazione a strettissimo contatto con il titolare (alla poltrona appunto) e secondo sue precise costanti direttive, in un ambito di lavoro che non vedo come possa essere migliorato da un corso assieme a parrucchiere, commesse ecc.
Le sarei molto grato di poter avere anche un solo nome di mio collega soddisfatto del servizio: il Segretario Sindacale della mia Associazione esclude, sulla base di una sua indagine, che ciò sia mai accaduto.
Desidero sapere se è legittimo che io, ma anche la collettività, abbiamo avuto degli oneri per far assistere la mia dipendente ad una lezione sugli UFO e sugli extraterrestri: per parte mia intendo che la paga oraria da me corrisposta alla mia dipendente mi debba essere restituita.
Vorrei anche sapere quale controllo venga operato sulla professionalità dei “docenti” e in particolare vorrei conoscere il curriculum del Signor Ferronato Silvano.
Infine mi è stato detto che io avrei anche potuto optare per una formazione interna a mio totale carico e cura (come ai vecchi tempi), ma al mio consulente del lavoro ciò non risulta: mi potrebbe cortesemente delucidare?.
Le sarei grato di una risposta prima del nostro incontro. La ringrazio, distinti saluti. Edoardo Bernkopf


Da: Enzo Iodice [mailto:iodice.enzo@provincia.vicenza.it]
Inviato: giovedì 23 febbraio 2012 17.24
A: edber@studiober.com
Oggetto: apprendistato - formazione interna assistita


Stimato dottore,
Le invio un primo ritorno della nota indirizzata ai dirigenti dell'APPRENDISTATO della REGIONE VENETO
se lo desidera la terrò ulteriormente aggiornato
buon lavoroenzo iodice

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: I: apprendistato - formazione interna assistita
Data: Thu, 23 Feb 2012 16:19:23 +0100
Mittente: Simonetta Mantovani

A:


Gent.mo, ringrazio per il resoconto inviato e del tempo impiegato per far visita a questo studio professionale. Mi auguro ci sia presto occasione per parlare delle proposte che lei suggerisce.Cordialmente. Simonetta Mantovani
Da: Daniele Gastaldi Per conto di Direzione Lavoro
Inviato: giovedì 23 febbraio 2012 13.26
A: Pier Angelo Turri; Simonetta Mantovani
Oggetto: I: apprendistato - formazione interna assistita

Si inoltra per conoscenza.
La segreteria

________________________________________
Da: Enzo Iodice [mailto:iodice.enzo@provincia.vicenza.it]
Inviato: giovedì 23 febbraio 2012 13.25
A: iodice.enzo@provincia.vicenza.it; lavoro assessore; mirka.pellizzaro@ascom.vi.it; Direzione Lavoro
Cc: assessore Donazzan; assistenza@apprendiveneto.it; Pase Marina
Oggetto: apprendistato - formazione interna assistita
Stimati interlocutori,
rendo conto del mio colloquio con il dr. Edoardo Bernkopf che mi ha agevolmente accolto per un incontro protrattosi per oltre un'ora nella tarda mattinata di ieri.
Ho avuto modo di rilevare, come frequentemente avviene negli studi professionali, in generale, ed in quelli del settore sanitario, in particolare, che vi è una consapevolezza radicata della propria capacità formativa. Condizione spesso richiesta da esigenze normative ma più sostanziamente stimolata dall'etica e dalle esigenze professionali. Questa consapevolezza è spesso e, in particolar modo in questo caso, sostenuta da strumenti interni che rendono trasparenti i percorsi realizzati. Nella fattispecie mi risulta, per altro, che tali basi costituiscono in ambito regionale elemento costitutivo per un percorso che tenda a generare norme e strumenti adeguati a tale riconoscimento ed in tale responsabilità in linea con le evoluzioni che tutta la materia sta acquisendo.

Gli strumenti aziendali di I.C.T. non sono, comunque, sempre adeguatamente aggiornati (a volte sono ancora gestiti in forma cartacea) e scarsa è la consapevolezza del valore di uno strumento come il gestionale di Apprendiveneto ove viene raccolta e sistematizzata una mole di informazioni preziosissime sul piano strutturale.
Tale mancanza di consapevolezza specifica per l'apprendistato va compensata, ad avviso di chi scrive, da una azione più puntuale degli enti che assistono i datori di lavoro nella FIA che, per il ruolo assunto in questa fase di transizione, acquisiscono una responsabilità che va debitamente supportata. Un più intenso e puntuale processo motivazionale anche per un più agevole utilizzo e diffusione degli strumenti gestionali può essere favorevole non solo alla specificità dell'apprendistato ma ad ogni attività formativa che costituisce patrimonio aziendale e collettivo . Si pensi alla formazione continua organizzata con i fondi interprofessionali e si giunga tramite coerenti considerazioni in merito ai tirocini professionalizzanti organizzati dalle Università (che sono per altro proiettate nelle evoluzioni dell'attuale Apprendistato) di cui le categorie citate sono spesso protagoniste.
E' emersa pertanto l'esigenza di continuare con coerenza su questa diffusione delle finalità attraverso un ampio e condiviso uso degli strumenti posti a servizio di questi processi.
Un primo passo di apprezzamento del processo potrebbe essere promosso attraverso la restituzione delle risultanze contenute in APPRENDIVENETO ai datori di lavoro coinvolti nelle attività di Formazione Interna e Formazione Interna Assistita condotte recentemente.
Un ulteriore apporto propositivo riguarda la possibilità di condurre nel progetto formativo trasversale moduli integrativi o direttamente "spendibili" in relazione alle esigenze formative aziendali previste da legge (ad es. responsabile della sicurezza).
Su questi aspetti il confronto si è concluso con il richiamo reciproco da un lato a monitorare permanentemente e valutare la responsabilità dell'apporto formativo storicamente e sostanzialmente realizzato da molti datori di lavoro e dall'altro a tenere in adeguata considerazione il coerente sforzo istituzionale posto finora in essere sulla formazione dei lavoratori (e non solo in materia di apprendistato) da Regione Veneto, Enti e Province.
Sul piano personale il tutto è stato accompagnato dalla reciproca valutazione che, in questa complessità, limiti di percorso possono essere considerati naturali laddove non strutturalmente patologici. Enzo IODICE
Da: Edoardo Bernkopf [mailto:edber@studiober.com]
Inviato: giovedì 8 marzo 2012 12.30
A: 'mirka.pellizzaro@ascom.vi.it'
Cc: 'dir.lavoro@regione.veneto.it'; 'assessore.donazzan@regione.veneto.it'; 'assistenza@apprendiveneto.it'; 'Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it'; 'ordine@medicivicenza.org'; 'vicenza@andi.it'
Oggetto: R: Apprendistato

Spettabile Ascom, come già segnalato, la “lezione” tenuta dal Signor Ferronato nell’ambito della formazione all’apprendistato cui ha dovuto sottoporsi una mia neoassunta apprendista ha avuto come argomento gli UFO e gli extraterresti, ed altre simili amenità, che di certo nulla hanno a che fare con la formazione. Ho dovuto sopportare l’inutilità dell’intero corso, ma non posso tollerare la beffa.
Sono pertanto a chiedere la restituzione di quanto mi è costato in termini di stipendio lordo aver dovuto rinunciare alla prestazione lavorativa della mia dipendente in occasione di quella ridicola mattinata.
Paga oraria lorda € 9,98 x4 = 39,92
Il bonifico può essere effettuato sul conto Banca Mediolanum Ag. di Basiglio (MI) IBAN IT75D0306234210000001295934 intestato a Edoardo Bernkopf
Sono anche a chiedere i curricula del Signor Ferronato e di tutti i docenti che hanno costituito lo staff, come anche di quelli che insegneranno nel prosieguo del corso , nella malaugurata ipotesi che debba proseguire con altre inutili ore.
Distinti saluti. Edoardo Bernkopf

________________________________________
Da: Simonetta Mantovani [mailto:Simonetta.Mantovani@regione.veneto.it]
Inviato: venerdì 9 marzo 2012 12.02
A: formazione@ascom.tv.it; a.menuzzo@ascom.tv.it; cinzia.serra@ascom.vi.it; entebilateralevi@ascom.vi.it; Provincia di Vicenza:
Cc: assessore Donazzan; Pier Angelo Turri; edber@studiober.com; Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it; servizimpiego.forma@provincia.vicenza.it; guiotto.guido@provincia.vicenza.it; iodice.enzo@provincia.vicenza.it
Oggetto: I: Apprendistato

Alla cortese attenzione del capofila dell'ATIFAT 2008 COMMERCIO E TURISMO

In relazione alla segnalazione del dottor Edoardo Bernkopf, allegata nella mail sottostante, al fine di ristabilire la correttezza delle informazioni e dei ruoli previsti dalla direttiva appredistato 2008, si chiede cortesemente di fornire un rapido riscontro dei fatti riportati, al fine di agevolare gli opportuni accertamenti della Provincia di Vicenza, che legge per conoscenza.
Rimanendo in attesa di riscontro si porgono cordiali saluti.
Simonetta Mantovani
dott.ssa Simonetta Mantovani
Ufficio Programmazione e Valutazione FSE
Ufficio Formazione continua ed in alternanza
simonetta.mantovani@regione.veneto.it
Tel. 041/2795305
Fax 041/2795948



Da: Dott. Edoardo Bernkopf [mailto:edber@pec.andi.it]
Inviato: martedì 27 marzo 2012 14.31
A: 'Simonetta Mantovani'; 'formazione@ascom.tv.it'; 'a.menuzzo@ascom.tv.it'; 'cinzia.serra@ascom.vi.it'; 'entebilateralevi@ascom.vi.it'; 'Provincia di Vicenza:'
Cc: 'assessore Donazzan'; 'Pier Angelo Turri'; 'Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it'; 'servizimpiego.forma@provincia.vicenza.it'; 'guiotto.guido@provincia.vicenza.it'; 'iodice.enzo@provincia.vicenza.it'; 'ordine@medicivi.org'; 'vicenza@andi.it'
Oggetto: R: Apprendistato

Spettabili tutti, desidero rendere noto che non ho avuto alcun riscontro successivamente al messaggio della Drssa Mantovani. Attendo sempre, oltre alla simbolica restituzione della somma inutilmente sborsata, le informazioni sui docenti del corso in oggetto, e in particolare il curriculum che ha abilitato il Signor Ferronato al ruolo ricoperto. Vi ringrazio, distinti saluti. Edoardo Bernkopf

Mercoledi 28 Gennaio alle 14:45 da Luciano Parolin (Luciano)
In Mercati in centro a Vicenza, Confesercenti furiosa con Bulgarini: "toni da crociata"
Provenendo da un'antica famiglia di ambulanti credo di conoscere l'ambiente e quindi di scrivere il mio pensiero senza essere accusato di "crociatismo". Molto spesso ho discusso di questo problema con Rampazzo affinchè una riorganizzazione del commercio ambulante in Piazza Grande, sia fatta, proprio per evitare problemi pratici che ci sono, senza fare polveroni, ma con un confronto serio e di tipo CULTURALE e TURISTICO come si dovrebbe. Se facciamo un Referendum cittadino sull'utilità del mercato in Piazza, la grande maggioranza sarebbe contraria. Perchè? Il mercato del Martedì e Giovedi non è un "elemento tipico di attrattiva turistica" e non lo può essere visto che almeno il 60% dei banchi vende mercanzia cinese, indiana, africana o altro. I pochi banchi "Vicentini" rimasti, si contano sulle dita di una mano. Il mercato, dovrebbe avere anche una funzione calmieratrice sui prezzi, ma la merceologia messa in mostra, è poco desiderabile..con le arie che tirano! In Piazza Garibaldi o delle Poste, dove ci sono banchi alimentari Italiani gli esercizi sono affollati. Se poi, andiamo al mercato della Stazione di Viale Roma, "forzatamente" costituito mi sembra un casba di Tunisi. Cosa vede un turista che arriva in Stazione per la mostra magari di Giovedì mattina e passa (se può) per Viale Roma? Mutande e reggipetti appesi sulle cordicelle. Quali vantaggio hanno i consumatori Vicentini per fare acquisti in questi luoghi? Per il resto, ci sono i mercati rionali con frutta, verdura, pesce, formaggio, fiori, latte e generi vari, sono in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori del territorio. Ma per il resto, non ci siamo! Non credo che la Piazza Grande o Piazza dei Signori possa restare come è cioè il mercato delle "cineserie". Questo si chiama decoro e chi "arte no xa far botega sera". La responsabilità gestionale è del Comune per una parte la Regione per un'altra, ma sono e resto in sintonia con il Vice Sindaco Bulgarini, bisogna rivedere il piano "del mordi e fuggi", senza dimenticare che tra corso Palladio e Fogazzaro e Contrà limitrofe son quasi 100 le botteghe artigianali e negozi che hanno chiuso. Una vetrina spenta è un colpo al cuore. Qui bisogna "fermare il degrado". Luciano 1942.
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