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Sì alla responsabilità istituzionale di Boschi. Ma chi paga per le responsabilità verso i soci truffati dalle due banche venete di magistrati, politici, Bankitalia, Consob, media, Iorio, Carrus, Viola e dipendenti BPVi?

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile) Lunedi 18 Dicembre 2017 alle 04:26 | 0 commenti

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Il ministro Maria Elena Boschi si è interessata alle crisi delle banche. A confermarlo basterebbero le dichiarazioni di Giuseppe Vegas, presidente (coinvolto?) della distratta Consob e la documentata audizione di Vincenzo Consoli, ex Ad (indagato) di Veneto Banca, in attesa di quella, dirimente, di Federico Ghizzoni, ex ad di Unicredit (che non sarebbe nè coinvolto nè indagato) tirato in ballo nel libro di Ferruccio De Bortoli. È grave? Forse no, per un ministro e un politico che comunque dovrebbe cercare  di capire, affrontare e risolvere i problemi del Paese. Forse sì, perchè la banca di cui la "ministra", in primis, si è occupata è quella Banca Etruria nel cui cda siedeva il padre Luigi.

Di sicuro sì, istituzionalmente, perchè il braccio destro di Matteo Renzi ha giurato (e spergiurato?) di essere sempre stata estranea a quelle vicende. Per aver detto una bugia ovunque nel mondo civile e democratico ci si dimette. Ma...
Ma provate a chiarire qualche dubbio che ci assale su responsabilità ben più gravi e pratiche di quelle istituzionali della ministra che, comunque, a scanso di equivoci sulle nostre valutazioni, ripetiamo che dovrebbe dimettersi a prova finale data dei suoi "interessamenti" o, se non vuole ulteriormente danneggiare il suo Pd, senza attendere ulteriori sentenze...

Ecco i dubbi, in sequenza, che, se trovassero conferma nella realtà e, intanto, nelle vostre sensibilità confermerebbero quello che già, ad oggi, è l'unico dato certo, la tragedia dei soci, ma definirebbero il quadro delle responsabilità aggiuntive rispetto a quelle di chi ha mal gestito el due banche venete.

1 - La magistratura vicentina ha fatto tutto quello che, nei tempi giusti, era in suo potere nei confronti degli ora imputati, a piede e beni liberi, Gianni Zonin & c., visto che quella di Roma, per gli stessi reati ipotizzati, oltre ad aver coinvolto nelle sue indagini un numero più ampio di responsabili della Veneto Banca, ha subito inflitto a Vincenzo Consoli anche gli arresti domiciliari e il sequestro dei suoi beni? 

2 - I politici locali, comunali e regionali, in primis Achille Variati e Luca Zaia, hanno in passato fatto qualcosa di diverso dall'inchinarsi ai potenti banchieri, con i soldi altrui, di turno? I politici nazionali hanno mai capito nulla di banche e di quello che votavano quando approvavano riforme e recepimenti di normative europe? Sergio Mattarella e Paolo Gentiloni sanno di aver confermato al vertice di Bankitalia un governatore, Ignazio Visco, che, se per lui valessero gli stessi rchiami al senso di responsabilità istituzionale richiesto, giustamente, alla Boschi, dopo le tante prove finora esibite in Commissione d'inchiesta sulle banche dovrebbe godersi dal 21 novembre la sua lauta pensione visto che ha superato in quel giorno i fatidici 67 anni? E i politici nazionali, dopo quella nomina, cosa hanno fatto se non provare a deliberare un "fondino di ristoro", da 25 o 50 milioni ancora non si sa, per i 200.000 e passa soci truffati? Ma se i soci risparmiatori sono stati truffati per miliardi perchè rimborsarli, forse, solo con spiccioli che neanche pareggiano il costo dei loro 941 stipendi di un anno?...

3 -Dobbiamo proprio esprimere i dubbi, spesso suffragati dai fatti rivelati in Commissione, sui comportamenti degli organi di controllo di Banca d'Italia, Carmelo Barbagallo e suoi ispettori in primis, e Consob? Ne esprimiamo un sintetico e onnicomprensivo: se sono saltate in rapida sequenza così tante banche, che Visco, Vegas & c. dovevano controllare, tutte incapaci di gestire ogni cosa ma capacissime di ostacolare la super Vigilanza, Bankitalia e Consob che ci stanno a fare ancora? E le loro gisutificazioni a cosa servono?

4 - Per i media (molti dei nazionali, in passato, miopi di fronte allo tsunami in arrivo, uno, locale, totalmente cieco) la domanda è semplice semplice: perchè hanno dedicato quintalate di pagine, centinaia di ore di trasmissioni tv e radio e terabyte web al caso, grave per le bugie ripetiamo, di Maria Elena Boschi, che voleva, comunque, salvare, sia pur impropriamente, una banca, e perchè si sono occupati molto, ma molto meno dei punti 1, 2 e 3 e delle anomalie che li sostanziano che hanno azzerato due banche e 220.000 soci? Il gossip fa vendere di più? Per i drammi fanno più audience e cassetta gli stupri femminili degli stupri di vite e dignità? Questa non è la stampa, bellezza!

5 - Se hanno portato a mega perdite le loro banche Gianni Zonin e Vincenzo Consoli (dai silenzi omertosi in commissione del primo e dai dati precisi del secondo parrebbe necessaria una nuova lettura dei fatti delle due ex Popolari con Veneto Banca che sa tanto di agnello da sacrificare agli errori o alle mire del "sistema" e da immolare, quindi, sull'altare della BPVi, Francesco Iorio e Cristiano Carrus, i due Ad messi dal "sistema" a frenare le perdite e tramutarle in utili, quanti altri buchi hanno fatto fallendo i loro obiettivi, che loro stessi, per altro, si erano dati rendendoli pubblici anche per convincere i soci delle due venete a dar loro fiducia? Perchè nessuna verifica di qualunque tipo è partita sui due Ad, premiato con buonuscita il primo o col mantenimento di laute retribuzioni il secondo?

6 - Perchè Fabrizio Viola, dopo Iorio Ad di BPVi e con Carrus presidente del Comitato strategico di Veneto Banca, ha prima convinto i soci delle due ex Popolari ad accettare la misera Offerta Pubblica di Transazione, congiunta alla rinuncia ad azioni legali contro i colpevoli del disastro, motivandone i vantaggi anche con benefici che chi avesse aderito avrebbe conseguito negli anni a venire e, poi, dopo pochissimi mesi ha accompagnato le due banche fino alla Liquidazione coatta amministrativa? Non aveva capito nulla o era stato mandare per non capire nulla? Da chi e perchè tanto più che ora, anomalia delle anomali. Viola è lì come commissario delle due liquidazioni?

7 - Dulcis in fundo, si fa per dire, perchè i dipendenti della Banca Popolare di Vicenza già nel 2010, tramite i loro sindacati, segnalavano ufficialmente ai vertici dell'Istituto le irregolarità che "li si costringeva a compiere" sia per la vendita e sottoscrizione di titoli propri che per l'effetuazione delle cosiddette operazioni "baciate"? E, soprattutto, perchè, nonostante questa segnalazione, parrebbe inequivocabile che hanno continuato per anni a trattare titoli e sottoscrizioni di azioni proprie con clientela retail di profilo per giunta non adeguato e perchè hanno tollerato e promosso operazioni baciate? 

Tanti altri sarebbero i dubbi sugli stessi soggetti e su altri soggetti e oggetti, come i sindaci e i loro report in cui nulla si rilevava della tempesta in arrivo e sui revisori dei conti altrettanto buonisti e mai coinvolti se non i sindaci a Roma, e ci risiamo sui diversi comportamenti delle due procure!

Ma, vista l'ora, ci fermiamo qui per una nostra, umile, conclusione e una nostra ultima, sintetica, domanda.

La conclusione: Maria Elena Boschi vada a casa e già è in ritardo su questo suo obbligo istituzionale, poltitico ed etico!

La domanda: dove devono andare, fatte le debite distinzioni, magistrati, politici, Bankitalia, Consob, media, Iorio, Carrus, Viola e dipendenti BPVi che si sentano, con un sussulto di dignità, o siano riconosciuti responsabili di danni correlati ai 7 dubbi precedenti?

La risposta la diano i 220.000 soci truffati.


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