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Programma dell'Istituto di Storia di Vicenza

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 22 Febbraio 2010 alle 00:19 | non commentabile

Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa       

L'apertura con la Lezione inaugurale dell'Arcivescovo di Praga, cardinale Vlk. Molti gli incontri, le conferenze, i seminari, i convegni e le pubblicazioni in programma.
Si apre con un doveroso e sentito omaggio a Gabriele De Rosa, ispiratore e fondatore dell'Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa di Vicenza, scomparso l'8 dicembre scorso, la pubblicazione che racchiude il Programma 2010 di questa istituzione ospitata nel chiostro della chiesa di San Rocco a Vicenza.


A fare da padroni di casa alla presentazione, che si è svolta nella mattinata di venerdì 19 febbraio, presso la sede di Contrà Mure San Rocco, il presidente, sen. Tiziano Treu e il segretario generale, lo storico Giorgio Cracco.


Nella lettera, riportata fedelmente nell'opuscolo, De Rosa richiama, per così dire, la mission dell'Istituto, volta, tra l'altro, ad allacciare e curare i rapporti con l'Est Europa e con i Paesi ex Sovietici.

Missione, questa, che si è esplicata fin dalla Lezione inaugurale di sabato scorso, 20 febbraio, presso le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, dedicata a "La fede sommersa nei paesi del Centro e dell'Est Europa, con la testimonianza dell'Arcivescovo emerito di Praga, Miloslav Vlk e che si articolerà, nel corso dell'anno, tra incontri, progetti e pubblicazioni.

 A significare che, pur senza perdere di vista le radici della storia veneta e vicentina, lo sguardo è sempre rivolto a quell'Europa dell'Est, per molti aspetti oggi al centro dell'attenzione internazionale.
Tutti rigorosamente "italiani", invece, gli attesi appuntamenti del quinto ciclo di "Leggere i Tempi" ideati con l'intento di approfondire grandi figure dell'Ottocento e del Novecento: Scoppola, Fogazzaro, Ungaretti e La Pira, i protagonisti di questa edizione.

Ancora in via di definizione le date de: "I Pomeriggi con la Storia", che trattano temi d'attualità, connessi ovviamente ai campi di interesse dell'Istituto. Si varierà dalla costruzione dell'identità dei Paesi dell'Est Europa, al territorio veneto ("Il rapporto Venezia - città della Terraferma"), per finire con un tema d'attualità: la presenza del povero, l'"accattone" di pasoliniana memoria.


Oltre a questi due cicli, diventati ormai tradizione dell'Istituto, il 2010 vedrà due momenti d'incontro e di studio particolarmente significativi: uno dedicato al fondatore, lo storico, Gabriele De Rosa; l'altro, di rilievo internazionale, avrà luogo in giugno a Noventa Vicentina su: "L'infanzia abbandonata dal Medioevo ai giorni nostri. Due Paesi a confronto: Italia e Ucraina". Un tema di grande attualità con risvolti sociali di grande rilevanza, molto sentito, peraltro, nel Veneto e nel Vicentino, dove sono ospitati, nel corso dell'anno, centinaia di bambini provenienti dall'Ucraina.


Altrettanto importanti i seminari di studio, quest'anno dedicati, uno ai corsi d'acqua, che hanno avuto e hanno tuttora una crescente importanza (tanto da giustificare l'avvio di un progetto di studio triennale); l'altro a "La via della seta e la scoperta dell'Oriente. A 400 anni dalla morte di Matteo Ricci".
Tra le periodiche presentazioni di volumi, va sottolineata quella inerente il volume sul Kazakhstan (una delle pubblicazioni previste nel Progetto triennale di studio sulla storia religiosa e sociale di quel vasto Paese centro-asiatico), che avverrà l'11 marzo a Roma, presso l'Accademia dei Lincei,.
Tra i progetti annuali dell'Istituto, l'accento va messo sulle ricerche dedicate ad una Nuova Storia del Veneto e al Dizionario biografico e topografico del Veneto, senza dimenticare alcune iniziative già in atto: lo studio del ceto dirigente Veneto dall'Unità d'Italia al 2000; la valorizzazione degli archivi delle famiglie nobiliari, come quello dei Monza, rivelatosi particolarmente ricco di dati e spunti originali e sconosciuti; il censimento dei parroci Veneti dalla fine del concilio di Trento (1565) al Concilio Vaticano II (1965), studio, questo, anticipato dal convegno internazionale del 2008 su Papa Luciani, i cui atti saranno pubblicati nel corso dell'anno; lo studio dei santuari veneti, che hanno avuto e in parte continuano ad avere un rilievo enorme per la popolazione; l'approfondimento sui Vicentini e Veneti affermatisi nel mondo, come ad esempio Luigi Cazzavillan, di Arzignano cui è dedicata la via principale di Bucarest.

Il 2010 vedrà inoltre la pubblicazione del nuovo Notiziario dell'Istituto, "VenetoMondo".




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