Quotidiano | Categorie: Enogastronomia

Prezzi dei prodotti agricoli in calo, Coldiretti Vicenza: pesano il tempo anomalo e l'embargo russo

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 13 Maggio 2016 alle 15:51 | 0 commenti

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Coldiretti Vicenza
“I prezzi dei prodotti agricoli pagati in campagna sono sempre più in calo. Una situazione pesante, che si va ad inasprire con l’aumento dei costi di produzione e le stagioni altalenanti che caratterizzano il clima del nostro territorio, scongiurando eventi atmosferici imprevisti, ma ormai divenuti consuetudine, che devastano i raccolti”. Con queste parole il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola, ed il direttore Roberto Palù commentano i pesanti dati frutto della deflazione, con i prezzi che nelle campagne sono crollati, dal -24% per il grano duro al -57% per i peperoni, ma si riducono le quotazioni del 34% per il latte, del 48% per i pomodori e del 54% per le arance ad aprile, su valori al di sotto dei costi di produzione che spingono all’abbandono campagne e stalle.

E pensare che la variazione congiunturale negativa del valore aggiunto in agricoltura è in controtendenza rispetto ad industria e servizi nel primo trimestre del 2016 secondo quanto diffuso dall’Istat. “Anticipo dei calendari di maturazione, accavallamento dei raccolti, varietà tardive diventate precoci, con eccesso di offerta prima e crollo della disponibilità poi, sono solo alcuni degli effetti dell’andamento climatico anomalo sulle coltivazioni, che subiscono anche la pressione delle distorsioni di filiera e dal flusso delle importazioni, determinate dagli accordi agevolati. Ma a pesare – sottolineano il presidente Cerantola ed il direttore Palù - sono anche gli effetti dell’embargo russo, che ha azzerato completamente le esportazioni di ortofrutta, formaggi, carni e salumi made in Italy, ma ha anche provocato una devastante turbativa sui mercati agricoli europei che ha messo in crisi decine di migliaia di aziende agricole. Oggi gli agricoltori devono vendere tre litri di latte per bersi un caffè, quindici chili di grano per comprarsene uno di pane e dieci chili di pomodori ciliegini per comprarsi un pacchetto di sigarette”.


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