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Polemiche in Sala Stucchi: Coviello attacca, Dalla Pozza replica

Di Marco Milioni Mercoledi 8 Agosto 2012 alle 17:57 | 0 commenti

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Antonio Dalla Pozza, assessore berico all'ecologia in quota Pd sarebbe stato minacciato da uno o più soggetti. Persone definite, dallo stesso assessore, amiche di alcuni collaboratori di VicenzaPiù. Le esternazioni di Dalla Pozza sarebbero state proferite durante una conferenza stampa organizzata stamani dall'amministrazione comunale di Vicenza a palazzo Trissino. Alla domanda da parte del nostro direttore su chi sarebbero gli autori delle minacce nonché alla richiesta di delucidazioni sul loro tenore Dalla Pozza sarebbe andato in escandescenze.

Così racconta Giovanni Coviello, direttore di Vicenzapiu.com, presente alla conferenza di questa mattina, in una lettera aperta inviata questo pomeriggio al sindaco berico Achille Variati, come Dalla Pozza esponente di spicco del Pd. Nella missiva si chiedono delle scuse formali da parte della giunta per l'uscita ritenuta «fuori luogo» imputata a Dalla Pozza. Il quale però non riconosce la ricostruzione di Coviello.

«I presenti potranno confermare. Non ho mai detto - fa sapere l'assessore - di avere ricevuto minacce da parte di collaboratori di VicenzaPiù né da amici dei collaboratori di VicenzaPiù. Ho solo detto di avere ricevuto nel tempo delle dure critiche da amici di alcuni collaboratori di VicenzaPiù tra cui l'ex consigliere comunale Franca Equizi. Credo - continua l'esponente del Pd - di avere come tutti il diritto di esprimere le mie opinioni. E di replicare alle accuse politiche quando lo ritengo doveroso». Il sindaco al momento non ha preso invece alcuna posizione.

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Commenti degli utenti

11 minuti fa da pachiara9
In Referendum, il Sì ha perso perchè Matteo Renzi si è montato la testa? Lui forse sì, ma a Vicenza Anahid Balian di sicuro pensa di essere già una "superstar"
Ci sarebbe da piangere, ma invece ridiamo di cuore, cara o caro Carolina/o, di fronte a tanta conclamata ignoranza esibita così senza pudore nè vergogna. Bastava andare a fare qualche ricerca minima per sapere che Carolina Invernizio è una delle più note scrittrici italiane di un certo genere letterario. Già questo dice tutto e cassa ogni discorso suo che voglia dire qualcosa di politica: per farla seriamente (la politica) e non come le varie pippicalzelunghe del pd, ma anche di altri partiti, bisognerebbe almeno conoscere un pò d'Italia, della sua cultura e della sua storia. Senza conoscere la propria storia fare politica è un atto criminale. Ciò posto, io volevo solo ironizzare con lievità sul suo intervento censorio, accreditandola di una qualche sapienza letteraria. Così non è, e quindi, come dicevo, studi, lavori, si prodighi e vedrà che non offenderà più quelli come me che amano la verità delle cose. Proprio come dice il signor Pietrobelli: ma Le pare che una sia agressiva perchè dice le cose come stanno? O è più aggressiva Lei che vuol vendere le cose come piace al pensiero unico, senza conoscere passato e presente?
Senza rancore. La prego di non rispondermi più. E' inutile.
Quanto ad admin, una redazione che sa dare "dell'accusatrice con paraocchi" ad una lettrice che argomenta con precisione è messa male.Potrei anche dimostrarlo punto per punto, ma non ne vale la pena. Basti solo dire che scrivere un articolo intero per poi spiegare cosa si è scritto è come preparare un piatto poco appetitoso e poi spiegare ai malcapitati invitati come è fatto.
Anche qui senza rancore, ne aggressività. Tranquillamente, alla veltroni.

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