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Pfas, la sen. Laura Puppato (PD): "la giunta regionale si muova a realizzare il nuovo acquedotto"

Di Note ufficiali Giovedi 12 Ottobre alle 17:58 | 0 commenti

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"Tutti sanno che materialmente i soldi arrivano per stadi di avanzamento dei lavori, c'è il decreto per utilizzare gli 80 milioni previsti per il rifacimento dell'acquedotto, Gianpaolo Bottacin, assessore regionale all'ambiente, smetta di menare il can per l'aia e faccia l'unica cosa che deve fare, cioè realizzare il nuovo acquedotto e finanziare le opere anche con fondi regionali, quelli sempre invisibili". Lo dice in questa nota ufficiale Laura Puppato, senatrice del PD.

"Lasciamo stare la questione dei limiti, in cui la Regione si fregia di averli messi come se ci fosse un vanto nel chiudere la stalla quando i buoi sono scappati - ha continuato Puppato - non so veramente di cosa si vanti, visto che non sono neppure in grado di farli osservare".

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"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

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