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Per "salvare" il Vicenza agli "arabesi" di Franchetto e Polato, gli arabo lussemburghesi di Boreas, rispondono i genovesi di Gerardo Meridio e Paolo Lodi: "giuro di dire la verità..."

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile) Lunedi 19 Giugno 2017 alle 16:07 | 0 commenti

Che dall'epoca Sergio Cassingena e Danilo Preto, provenienti dal mondo Sisa, poi dissoltosi, e da altre attività non sempre cristalline, il Vicenza Calcio sia avvolto da un alone di mistero è un dato di fatto di cui vi abbiamo sempre detto e che oggi è confermato dall'ennesima puntata, speriamo non sia l'ultima, di una storia che vede il glorioso club biancorosso ancora per una volta sull'orlo del baratro.  Dopo il botta e risposta tra Alfredo Pastorelli e Marco Franchetto di cui abbiamo riferito in "Luca, Alfredo, Marco e un'altra Vicenza che muore: il Lane deve ripartire da zero e... pulito. Come Napoli, Fiorentina e... Parma", e mentre i tifosi cominciano a manifestare la loro rabbia, perché passi per il crack della Banca Popolare di Vicenza ma "non toccateci il pallone!", oggi il GdV ha pubblicato una lettera, che vi proponiamo di seguito*, di Gerardo Meridio, ex consigliere comunale di Vicenza e uomo di Gianpiero Samorì. 

Meridio, a nome di un gruppo di noti imprenditori genovesi con tanto di nomi e cognomi, a differenza, fa capire, della finanziaria di turno in salsa biancorossa, l'arabo lussemburghese Boreas che richiama alla memoria, per la sua "intelligibilità" la vecchia fiduciaria Pannorica made in Cassingena, si lamenta della incomprensibilmente scarsa (e offensiva, dice lui) considerazione della proposta da parte del cerchio di Franchetto in cui orbita l'uomo di sempre del Lane, Gianluigi Polato.

Ma chi meglio di Meridio avrebbe potuto spiegare la sua lettera col suo progetto, di cui ha informato anche Achille Variati, che magari non sentiva dai tempi del famoso "quaquaraquà", e cosa c'è dietro la strategia bloccata di Marchetto e Polato?

Lo abbiamo, quindi, intervistato in studio da noi, lo abbiamo pungolato e pensiamo che vaòga la pena vederla, ascoltarla e pesarla (senza filtri ulteriori) visto che l'ex consigliere comunale di Vicenza non si è tirato per nulla indietro, scherzando sulla sua intenzione di candidarsi sindaco bel caso di esito positivo della trattativa di salvataggio del Lane ma anche avanzando l'ipotesi per nulla peregrina che Franchetto, Polato & c., a differenza di Pastorelli, preferirebbero cedere a Boreas (a meno che non sia anche questa una scatola con più fondi) perché la finanziaria delle mille  una nazionalità non avrebbe interesse o intenzione di scavare nel passato, di cui ha sempre fatto parte Polato...

Quindi, leggete la lettera, poi vedete l'intervista e, quindi, incrociate le dita perché invecchi a lungo e con buona saluto il nostro Lanerossi. 

 

Spiace leggere l'epilogo della vicenda che coinvolge il futuro del Vicenza Calcio ed i rapporti fra i soci VI.Fin, ma intervengo in merito alle scorrette e superficiali citazioni del Sig. Franchetto relative all'offerta presentata dal gruppo di imprenditori genovesi per l'acquisizione del Vicenza Calcio.
Il Sig. Franchetto dapprima ha "smentito l'esistenza di qualsiasi altra proposta per l'acquisto totale o parziale delle quote della società" e le ha definite "chiacchiere prive di qualsiasi fondamento", poi ha cambiato versione ammettendo di avere avuto un incontro con il sottoscritto ma ritenendo la proposta "non degna ...." e dichiarando che "si parla del nulla..."
Sono parole pesanti ed offensive rispetto un serio gruppo imprenditoriale che in via ufficiale si è reso disponibile a rilevare le quote del Vicenza Calcio e i debiti pregressi.
I primi contatti nei scorsi mesi con il Presidente del Vicenza Calcio, poi dimissionario Pastorelli, per l'acquisizione del 99% delle quote del Vicenza Calcio, in seguito la proposta è stata formalizzata in data Mercoledì 14 giugno al Vicenza Calcio, così riassunta:
- disponibilità a compartecipare al pagamento degli stipendi arretrati, necessari per l'iscrizione al campionato senza punti di penalizzazione;
- assunzione dei debiti pregressi: quello con l'erario, secondo il piano di rientro concordato; quello con l'amministrazione comunale e con i fornitori salvo una quota di 200.000€ da porre a carico degli attuali soci;
- disponibilità a rimborsare ai soci che si assumono il pagamento degli stipendi arretrati le somme derivanti dalla vendita di tre giocatori a loro scelta ed i contributi provenienti dalla federazione ad eccezione del cosiddetto paracadute.
Giovedi 15/6 presso Publitalia ho incontrato il Sig. Franchetto Marco alla presenza dei soci di VI.FIN Adamo, Mandato, del commercialista Borsato, ed ero accompagnato da un comune amico il Sig. Pietro Magaddino.
Nell'incontro abbiamo discusso i contenuti dell'offerta "genovese", ho confermato la disponibilità a compartecipare al pagamento degli stipendi arretrati, ed ho informato dell'investimento complessivo di svariati milioni di € e delle sponsorizzazioni disponibili del rilancio del settore giovanile, ristrutturazione dello stadio ecc.
È pur vero che nel corso dell'incontro in un paio di occasioni al Sig. Franchetto è sfuggita la parola "esclusiva " nei confronti della Boreas, oltre al commento "il Vicenza Calcio non è alla canna del gas come viene scritto nei giornali ..." Ho chiesto esplicitamente se c'erano margini per una trattativa o se era concluso il contratto con la Boreas.
Siamo invece stati invitati a presentare l'offerta entro l'assemblea con il piano complessivo di rilancio del Vicenza calcio e gli impegni economici futuri.
Abbiamo chiesto di avere i conti della situazione creditoria e debitoria della società, necessaria per una articolata offerta e più volte sollecitato il commercialista Boscato, che ci ha avvisato di non avere autorizzazione in tal senso da Franchetto. Poi venerdì sera ci è giunta l'email dell'avv. Polato che in nome e per conto del Vicenza Calcio ci ha informati che "non vede la possibilità di proseguire nel percorso".
In sintesi non sono interessati ad altre offerte se non quella della Boreas.
Non so cosa sia cambiato da giovedì con i vertici del Vicenza Calcio, prima invitano a presentare il piano poi cambio repentino e non sono interessati ad altre offerte.

L'avv. Polato mi ha invitato a tenere riservata la sua email, ma oltre a non avere sottoscritto alcun accordo in tal senso, forse non si coglie che la questione Vicenza Calcio non è affare privato fra i soci di Vi.Fin. ma riguarda la collettività, i tifosi in primis e tutti i vicentini che hanno nel cuore i colori biancorossi, che vogliono chiarezza, prospettive ma anche trasparenza.
La proposta presentata voleva essere un aiuto e dare una prospettiva per il futuro di questa squadra che tanto ha dato ai tifosi, a questa città e provincia. Ovviamente prendiamo atto che Franchetto e Polato non vogliono altre offerte sul piatto.
Abbiamo discusso a lungo con l'ex Presidente Pastorelli nei mesi scorsi che ci ha sempre rispettato ed ascoltato, se ci saranno i presupposti per proseguire, rinnoviamo a lui in quanto AD della Vi.Fin la nostra disponibilità.
Dott. Gerardo Meridio
Dott. Paolo Lodi


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