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SPV, via commissario Vernizzi tocca a Regione Veneto. Dopo Cristina Guarda, Filippo Crimì e Andrea Zanoni interviene Bruno Pigozzo

Di Note ufficiali Domenica 1 Gennaio alle 15:26 | 0 commenti

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Pubblicato il 29 dicembre 2016 alle 21.53, aggiornato con i commenti di Guarda e Crimì il 30 dicembre alle 12.45, alle 20.03 con quello di Andrea Zanoni e il 1° gennaio 2017 con l'inervento di Bruno Pigozzo.

Coerentemente con quanto enunciato nei mesi scorsi, ha comunicato il 29 dicembre la Giunta Regionale, il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha deciso di non prorogare la gestione commissariale straordinaria governativa per la Superstrada Pedemontana Veneta, la cui gestione dal commissario Silvano Vernizzi ricade ora interamente nelle competenze della Regione Veneto guidata dal presidente Luca Zaia. La Regione del Veneto (RV) si sta quindi organizzando per il passaggio di consegne che avverrà auspicabilmente in tempi brevi. Il lavoro in questi ultimi mesi si è incentrato sulle possibili soluzioni ai problemi emersi. La Regione del Veneto, in vista anche dell'imminente fine della gestione commissariale, ha costituito un gruppo di lavoro per studiare possibili soluzioni.

Il gruppo è composto da: Avv. Marco Corsini, Avvocato dello Stato esperto in materia di contratti e appalti pubblici (Comitato scientifico RV); Avv. Velia Leone, Avvocato esperto in diritto comunitario e finanza di progetto; Avv. Bruno Barel, Avv. Pietro Calzavara, Avv. Diego Signor (Comitato scientifico RV), tutti dello Studio legale Barel; Prof. Veronica Vecchi, economista esperta in finanza di progetto, anch'essa membro del Comitato scientifico RV.

Per prima cosa, la Regione del Veneto ha affidato tramite gara un incarico a Redas Engineering di Bologna e Area Engineering per la determinazione di uno studio di traffico indipendente e aggiornato (i consulenti sono gli stessi consulenti del Passante di Mestre che hanno centrato le stime con i dati reali).
Sono stati poi rivisti gli atti e i rapporti contrattuali.

 

L'intervento di Bruno Pigozzo

Infrastrutture - Pigozzo (Pd): "Pedemontana bloccata: Zaia impantanato vittima di sé stesso nella crisi del settimo anno"
(Arv) Venezia 30 dic. 2016 - "Il mancato rinnovo da parte del governo della gestione commissariale straordinaria a Silvano Vernizzi, è la dimostrazione plastica dell'inerzia regionale che in questi sette anni non è riuscita a rimettere in pista un Progetto di Finanza, partito male e finito peggio" Così in una sua nota il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Bruno Pigozzo (Pd) interviene nel dibattito sulla superstrada Pedemontana. "Se il risentimento e lo sfogo dell'ingegnere Vernizzi sono da compatire perché, lasciato solo dall'apparato regionale, rappresenta il capro espiatorio di cotanta inadeguatezza - nota Pigozzo - altrettanto non si può dire del presidente Zaia. La proverbiale ‘crisi del settimo anno', che vede bloccati i cantieri senza uno straccio di soluzione all'orizzonte, coincide sì con i sette anni di commissariamento Vernizzi, ma anche ed esattamente con i sette anni di governo Zaia: dal 2010 ad oggi. In tutta questa partita, mentre le uniche risorse finora garantite sono state quelle del Governo romano, dalla regione Veneto nessun impegno reale. Come non rilevare in tutto ciò una responsabilità politica di Zaia? Come non considerare ridicole le accuse a Roma ladrona"? chiede l'esponente del Pd che conclude: "L'opera è strategica per il Veneto e tutto il Nordest, il nuovo anno dovrà registrare un cambio di passo. Peccato che finora la nostra regione non si sia dimostrata all'altezza, e Zaia non può sfuggire la sua responsabilità politica".

 

I commenti precedenti

Guarda (AMP) e Crimì (PD): "Finita la gestione commissariale straordinaria per la SPV: il Governo: ora tocca a Zaia."

 

Dopo la prepotente rivelazione dei problemi di bilancio e gestione della SPV, in questi ultimi mesi il lavoro del Governo ed in particolare del Ministero dei Trasporti, si è concentrato sull'individuare e concordare le possibili soluzioni. Con la conclusione del commissariamento straordinario per la Superstrada Pedemontana Veneta, si apre un nuovo capitolo in cui sarà la Regione del Veneto, attraverso la sua organizzazione tecnica e amministrativa, a prendersi la responsabilità della prosecuzione dei lavori.

 

"La decisione del Governo di chiudere il commissariamento è in linea con quanto era stato deciso nell'incontro di novembre con il Ministro Graziano Delrio. Speriamo che il passaggio di consegne avvenga in tempi brevi e che l'infrastruttura possa essere conclusa velocemente senza ulteriori danni alla nostra terra e ai cittadini veneti." È quanto dichiarano la consigliere regionale Cristina Guarda e il deputato Veneto del Partito Democratico Filippo Crimí.

 

PEDEMONTANA VENETA. Zanoni (PD): "Dopo anni emerge la verità e tutti i nodi vengono al pettine"
Coerentemente con quanto ci aveva preannunciato in un incontro a Roma due mesi fa (presenti oltre al sottoscritto Andrea Zanoni gli onorevoli Roger De Menech e Filippo Crimì, la Collega Cristina Guarda e Alberto Rigon), il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha deciso di non prorogare la gestione commissariale straordinaria governativa per la Superstrada Pedemontana Veneta, la cui gestione ricade ora interamente nelle competenze della Regione Veneto.
Spero ora valga la regola "chi sbaglia paga" perché se il contratto tra Regione e SIS non fosse stato censurato come fatto per anni dal Commissario, adesso non ci troveremo a gestire queste macerie.
Sulla pedemontana Zaia ha una bella faccia tosta, per anni ha detto che col commissario nonché AD di Veneto strade Ing. Vernizzi, tutto andava meravigliosamente però adesso annuncia in sua sostituzione una task force costituita addirittura da ben cinque avvocati e un professore, segno evidentissimo che ci sono sin troppe cose che non vanno e che le sue rassicurazioni passate non erano vere ma utili solo ad un pubblico di creduloni. Ora Zaia la smetta di fare da scaricabarile sul Governo e si assuma fino in fondo le sue responsabilità a partire dal pagamento degli espropriati non ancora risarciti.
Sono inoltre molto sorpreso da certe isolate affermazioni di chi dichiara che Vernizzi ha svolto il suo mandato di Commissario nel migliore dei modi, ricordo in merito che Vernizzi ha censurato per anni la convenzione economica, si è rifiutato di venire in audizione in Commissione Consigliare Ambiente nonostante una formale richiesta, ha portato avanti un project financing considerato problematico dalla stessa Corte dei Conti e causa dell'attuale disastrosa situazione, si è quindi dimostrato nei fatti inadeguato a svolgere proficuamente il suo ruolo. Prima di parlare ancora di buona gestione commissariale consiglio di informarsi meglio su come stanno le cose leggendosi l'ultima relazione di ottobre dei magistrati contabili nonché l'utile documento di dicembre dell'esecutivo del Partito Democratico della provincia di Vicenza.
Ora la Regione deve immediatamente rivedere tutti i rapporti contrattuali causa della disastrosa situazione sia economica che ambientale di quest'opera, rivedendo anche il progetto con massima trasparenza e collaborazione con il territorio, a partire dai sindaci, adottando soluzioni meno onerose per i veneti e meno impattanti per il nostro territorio.


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