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Passa la proposta Moretti per un sistema fiscale più equo e sostenibile

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 26 Settembre 2013 alle 15:08 | 0 commenti

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On. Alessandra Moretti, PD - "Un fisco più equo, più sostenibile e più chiaro sulla rateazione dei debiti fiscali". Il deputato del Partito Democratico Alessandra Moretti plaude alle modifiche introdotte dalla Legge Delega Fiscale in tema di rateazione dei debiti fiscali. E in particolare sull'attenuazione della differenza dei tempi concessi (fino ad oggi molto diversi ad esempio tra Equitalia, per la quale si può arrivare a 10 anni, e quelli collegati ad atti impositivi dell'amministrazione dove il limite è di 3 anni) e sulla promozione dell'adempimento spontaneo degli obblighi fiscali.

Nello specifico, la legge introduce, all'articolo 6, un migliore rapporto tra fisco e contribuenti attraverso forme di comunicazione e cooperazione rafforzata. Le imprese di maggiori dimensioni sono chiamate a costituire sistemi aziendali strutturati di gestione e controllo del rischio fiscale, con una chiara attribuzione di responsabilità nel sistema dei controlli interni. E a fronte di ciò sono previsti minori adempimenti per i contribuenti, con la riduzione delle eventuali sanzioni, nonché forme premiali, consistenti in una riduzione degli adempimenti stessi in favore dei contribuenti che aderiscono a questi sistemi di tutoraggio, i quali possono inoltre utilizzare un interpello preventivo specifico con procedura abbreviata.
"Sono soddisfatta - spiega Alessandra Moretti - Il testo definitivo uscito dall'aula della Camera è quello risultante dall'approvazione del mio emendamento su tutti questi temi. Con queste modifiche portiamo maggiore equità tra i contribuenti, ma tendiamo anche una mano a quanti, e sono soprattutto imprese, in questo periodo di crisi hanno una necessità vitale di poter rateizzare i debiti. Il governo deve continuare a lavorare per essere al fianco di un sistema produttivo che porta sulle spalle il peso di una pressione fiscale giunta a livelli di guardia. Non strangolare con tempi insostenibili chi paga le tasse è un primo passo per combattere l'evasione e sostenere le imprese. Passo al quale deve seguire, e questa è la vera priorità, la riduzione del costo del lavoro".

"Anche in questo caso - aggiunge - ho utilizzato il modello britannico del civil commitment che vede chi fa politica tradurre in leggi gli input che arrivano dal mondo delle professioni, del lavoro e dell'industria. In questo caso la collaborazione è stata in particolare con il professore di Diritto Tributario dell'Università di Trento Andrea Giovanardi. Ascoltare chi si occupa ogni giorno dei problemi vissuti dalle imprese, recarsi nei luoghi della produzione e del lavoro, rappresenta per me un metodo fondamentale per rappresentare ogni giorno a Roma le esigenze del Veneto".

Tra gli indirizzi contenuti nella Legge Delega in tema di rateazioni - oltre al recupero di coerenza sistematica e di organicità tra diverse forme di rateizzazione dovute a incrostazioni normative conseguenti ai numerosi interventi legislativi che si sono succeduti - figura l'impegno posto al Governo di attenuare l’ingiustificata differenza tra i tempi delle rateazioni gestite da Equitalia, quelle sui ruoli, e le altre, tendenzialmente collegate ad atti impositivi dell’amministrazione. Nel primo caso, dopo il Decreto del Fare, si può arrivare a 10 anni, nel secondo al massimo a 3 (e se sono sotto i 50 mila euro a due). La brevità del tempo concesso è infatti uno dei principali motivi che mette in difficoltà le imprese e a questo si aggiunge che nel caso di rateazione di Equitalia si può arrivare a otto rate prima di perdere il beneficio, mentre nel caso di rateazione da atti accertativi-istruttori ne basta una.

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