Quotidiano | Categorie: Sanità, Fatti

Parto analgesia gratuito anche al San Bortolo, Usb: una vittoria delle donne

Di Redazione VicenzaPiù | Giovedi 13 Settembre 2012 alle 12:02 | 0 commenti

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Federico Martelletto, Usb - La Direzione Ulss 6 ha dichiarato che a breve la terapia del dolore per le partorienti al San Bortolo sarà gratuita. L'Organizzazione Sindacale Usb saluta favorevolmente l'esito dell'iniziativa promossa da Usb assieme alle ostetriche per ottenere la gratuità del parto analgesia. Il risultato è un fatto di civiltà e garanzia di universalità per un servizio che potrà essere usufruito da tutte le mamme, senza avere condizionamenti economici.

Si ringraziano quanti hanno sostenuto l'iniziativa (le ostetriche hanno raccolto nei tre giorni di "banchetto" presso l'entrata dell'ospedale più di mille firme) che, vista la rapida soluzione, ha sicuramente stimolato la più ampia sensibilità e consenso. Vigileremo affinché la vicenda, passate le dichiarazioni del momento, venga portata a completo compimento.
Cristina Concato (ostetrica Usb)
Bonifacio Dal Bianco (rappresentante USB)

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Commenti degli utenti

ieri alle 18:14 da Lisa
In Farina replica a Thibault su antisemitismo e sionismo. Ma tutto il mondo subisce guerre, armate o finanziarie
Copio e incollo questo pezzo di Saviano che ho molto apprezzato

Le notizie che arrivano dal Medio Oriente straziano.
Se potessi esser ascoltato, chiederei la fine dei bombardamenti.
Chiederei al governo israeliano di fermarsi immediatamente.
Chiederei ad Hamas di smettere con i razzi.
Le morti dei bambini nei bombardamenti a Gaza scuotono lacerano impressionano. Come i bambini che muoiono in Siria, dove è in corso un conflitto che non indigna, un conflitto che in quasi tre anni ha fatto oltre 140mila vittime di cui 8mila sono bambini.
Da che parte stai? Mi gridano i tifosi della politica. Mi grida chi sta facendo del conflitto tra Israele e Palestina qualcosa di diverso che non la ricerca della pace. Di una pace vera e duratura che gioca una partita importante anche qui e inizia dalle parole.
Da che parte stai? Mi grida chi ignora la guerra civile siriana perché lì è più complesso tifare. In Siria per prendere parte devi conoscere.
Da che parte stai? Mi grida chi ci ha messo settimane per appoggiare Euromaidan perché in piazza c?erano gruppi di destra.
Mi pongono ossessivamente la domanda più inutile di tutte, credendola fondamentale: sei con Israele o con i palestinesi? Sono con la pace, con chi altri potrei essere?
E per farla bisogna dare spazio alla parte israeliana che vuole la pace e alla parte palestinese non fondamentalista. Ce la facciamo ad ascoltare chi non grida per odio? Spero di sì, almeno noi che non viviamo sotto le bombe e che dovremmo fare del ragionamento e del buon senso la nostra unica arma.
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