Quotidiano | Categorie: Spettacoli&Cultura

Parole delle Dolomiti al Rifugio Palmieri Croda da Lago: chiusura il 19 con Fulvio Ervas

Di Redazione VicenzaPiù | Sabato 18 Agosto 2012 alle 08:59 | 0 commenti

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Parole delle Dolomiti  -  E' giunta al termine la prima edizione della rassegna "Parole delle Dolomiti". Domenica 19 agosto a chiudere la manifestazione itinerante nei rifugi delle Dolomiti sarà Fulvio Ervas con il suo capolavoro "Se ti abbraccio non avere paura", un libro che narra il viaggio straordinario di un padre e di un figlio che per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali e che ora partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada.

L'appuntamento è alle 14.30 al Rifugio Palmieri Croda da Lago, una chiusura in bellezza per una manifestazione che a partire dal 28 luglio ha richiamato sulle cime delle montagne bellunesi un numeroso pubblico di amanti della lettura e delle montagne.

Soddisfatto l'organizzatore Simone Brisotto dell'Associazione Equilibro: "È stato bello - afferma- poter coinvolgere scrittori più o meno noti del territorio per incontrare un pubblico curioso, attento, a volte capitato casualmente al rifugio dove si svolgeva l'evento, a volte appositamente salito in quota per l'incontro. Un'occasione preziosa di avvicinarsi alla lettura e alla natura che è stata possibile grazie alla grande disponibilità e generosità dei gestori dei rifugi e degli scrittori che hanno aderito all'iniziativa in forma del tutto gratuita. Spero di riuscire a riproporre la rassegna anche per il prossimo anno".

La manifestazione "Parole delle Dolomiti" è stata affiancata anche da giornate dedicate a delle mostre del libro, sempre in località delle Dolomiti, con eventi e iniziative anche per i più piccoli. Tutte occasioni preziose per presentare al pubblico il Progetto "Libreria Diffusa" nato dalla creatività del trevigiano Simone Brisotto e che sta portando alla creazione di una vera e propria "libreria senza libreria", cioè senza un punto vendita fisso, ponendo al centro della propria proposta l'organizzazione di incontri e manifestazioni culturali. Un'idea nata dalla volontà di avvicinare alla lettura quante più persone possibile avvicinando fisicamente i libri alla realtà quotidiana delle persone.

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