Quotidiano | Categorie: Fatti, Ambiente

Papa Francesco tramite il Cardinale Pietro Parolin risponde a Gruppo Mamme No Pfas: il papa è vicino, ha chiesto informazioni a mons. Beniamino Pizziol

Di Note ufficiali Venerdi 12 Gennaio alle 08:49 | 0 commenti

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Il Gruppo Mamme No Pfas che rappresentano tutti i cittadini della zona contaminata da perfluoroalchilici - è lieto di comunicare di aver ricevuto risposta, in questi primi giorni di gennaio, alla lettera scritta il 25 Luglio 2017 a Papa Francesco e al Cardinal Parolin, Segretario di Stato Vaticano. La lettera al Papa era stata inviata con l'intento di illustrare la drammatica situazione dei cittadini e del territorio inquinato da sostanze altamente nocive per la salute e di ottenere conforto e sostegno in quella che si prospetta come una lunga lotta civica per il diritto all'acqua pulita. Il Cardinal Parolin scrive che Papa Francesco si è interessato alla vicenda e ha chiesto maggiori informazioni al Vescovo Mons. Beniamino Pizziol della diocesi di Vicenza, già attivamente in contatto con i gruppi di cittadini colpiti dal dramma.

Sua Santità desidera esprimere la sua vicinanza alle mamme e ai gruppi di cittadini attivi e incoraggia a 'proseguire con pazienza e perseveranza nel cercare le vie buone per la soluzione del problema'. Ad esso si associa il Cardinal Parolin che invita a vigilare su tutti gli inquinanti che minano la salute dei cittadini.

Il gruppo mamme No Pfas sente intensamente l'appoggio del Pontefice, sempre sensibile al bene dei popoli e della terra madre ed auspica a breve un incontro con lui.
Mamme No Pfas
genitori attivi - area contaminata

 

Di seguito testo della lettera (clicca qui per originale)

Città del Vaticano, 28 dicembre 2017


Care mamme,

In data 25 luglio u.s., come ''mamme NO-PFAS'', avete indirizzato una lettera a Papa Francesco - e al sottoscritto - circa l'inquinamento dell'acqua potabile e delle acque per l'irrigazione della campagna a causa dei PFAS in 21 Comuni delle Provincie di Vicenza, Verona e Padova.

Il Papa ha preso visione del vostro scritto, delle vostre legittime preoccupazioni e del vostro impegno volto a ottenere che l'acqua sia fonte di vita per le vostre famiglie e le vostre comunità. Egli ha scritto, infatti, nell'Enciclica Laudato s i ': '' L'acqua potabile e pulita rappresenta una questione di primaria importanza, perché è indispensabile per la vita umana e per sostenere gli ecosistemi terresti e acquatici'' (n. 28).

Nello stesso tempo, ha voluto approfondire la questione, domandando maggiori infor1nazioni al nostro Vescovo. SE Mons. Beniamino Pizziol l'ha informato di aver avuto modo di incontrare il vostro gruppo, insie1ne a un numero considerevole di persone interessate, in un'assemblea pubblica presso la sala della Comunità della parrocchia di Lonigo, e di avere manifestato la solidarietà sua personale e dell'intera Chiesa vicentina.

Sua Santità - per mio tramite - desidera ora esprimere la stessa vicinanza, incoraggiandovi a proseguire con pazienza e perseveranza nel cercare le vie buone per la soluzione del problema. Egli vi assicura la sua preghiera, affinché, per intercessione della Madonna di Monte Berico, vi sia dato soprattutto il dono della sapienza e della fortezza e impartisce di cuore la Benedizione apostolica.

Mi unisco volentieri ai sentimenti e alle preghiere del Papa. Certo che la vostra opera intende anche combattere tutti gli altri veleni che inquinano e corrompono il corpo, la mente e il cuore dei nostri piccoli e di tante persone e perseguire ciò che favorisce una vita sana, bella e buona per tutti, vi saluto cordialmente e vi auguro un operoso e sereno Anno Nuovo

Cardinale Pietro Parolin

 


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A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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