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Ospedale unico di Santorso: parlano gli utenti

Di Fabio Alberto Landi | Martedi 3 Aprile 2012 alle 10:56 | 0 commenti

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Da VicenzaPiù n. 231
A venti giorni dall'apertura e relativa messa in funzione dell'ospedale unico di Santorso, oltre ad analizzare dati, cifre e pareri più o meno istituzionali ,un ottimo metodo per esprimer e un primo giudizio sullo start up della nuova struttura non puo' che essere quello di intervistare gli utenti finali. La stessa domanda, "Come giudica il livello di servizio del nuovo ospedale?", è stata posta ad un campione casuale di 10 persone. In seguito sono riportate le 5 risposte più interessanti ed utili come spunto di riflessione.

Antonio (64):la struttura dell'ospedale e' bellissima, decisamente un passo avanti rispetto a quella vecchia di Schio dov'ero solito recarmi. Anche la coda per pagamenti e prenotazioni sembra diminuita. Nota dolente la viabilità: io abito a Magrè e vengo all'ospedale 2 volte a settimana; negli orari di punta arrivo ad impiegare oltre 20/25 minuti per raggiungere l'ospedale rispetto ai 5 che erano necessari in passato per raggiungere il complesso ospedaliero di Schio.
Lucia (78):io vengo da Thiene ed onestamente preferirei avere l'ospedale più vicino a casa vista la mia età. Non trovo giusto che l'ospedale sia stato trasferito a Schio senza chiedere un parere ai cittadini. Per quanto sia bella la nuova struttura io preferivo, per comodità, quella di Thiene.
Mirko (24):Il nuovo ospedale è decisamente più moderno e funzionale. Meno code agli sportelli e migliori servizi a livello medico. Penso sia stato un grande passo avanti rispetto la fatiscente struttura di Schio. Unico neo le indicazioni all'interno dell'ospedale:ci ho messo 15 minuti per trovare il giusto ambulatorio!
Domenico (45): sono appena uscito dal pronto soccorso e non posso che essere soddisfatto delle cure ricevute. Devo però lamentarmi della coda all'accettazione: pur avendo un dito rotto ho dovuto attendere oltre mezzora per essere visitato.
Maria Pia (72): io non capisco che motivo c'era di costruire un altro ospedale. Quello di Schio funzionava bene ed era comodo al centro mentre per venire qui ogni volta sono quasi 20 minuti di strada. Inoltre alcune tariffe mi sembrano aumentate e trovo assurdo il parcheggio di un ospedale pubblico sia a pagamento.

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oggi alle 07:50 da kairos
In Verifica sulla giunta Variati, La Civica appoggia Vi.Cap e dialoga sul Manifesto Civico

ieri alle 11:18 da MovimentoCinqueStelleVicenza
In M5S Vicenza accusa Ferrarin ma non ne fa il nome: sono grillini o demitiani?
Caro direttore,

chiediamo venia se ingenuamente abbiamo peccato di buona fede, rei di aver creduto che certa stampa locale si limitasse all?analisi politica piuttosto che alle pruderie da rotocalco e, per non discutere di contenuti, non trova di meglio che ricorrere all?ormai stantia giaculatoria sulla ?democristianeria?.

Con tutta onestà però, pensavamo fosse superata quell?esaltazione del cliché che appena sei mesi fa aveva portato uno dei suoi migliori cronisti a definirci ?fantozziani? per il sol fatto di non avergli consentito di presenziare ad una nostra riunione privata e al punto di rivendicare il ?diritto al libero origlio? minacciando l?uso della forza pubblica. Anche quella volta, si discuteva di problemi interni al movimento grillino. Puro caso quindi o precisa linea editoriale?

Chiedere a noi una sorta di probatio diabolica che francamente non ci compete e che in altre occasioni non sembrano aver suscitato cotanto sdegno da parte sua (una su tutte quella sulle anonime note spese della Fiera), è l?ulteriore riprova di come desti maggiore interesse un valzer d?accuse a tinte rosa che una discussione sul merito politico (non giudiziario) delle questioni.

Comunque sia, riteniamo la maggioranza dei lettori dotati di quell?arguzia sufficiente ad identificare senza dovizia di particolari qualsiasi riferimento più o meno esplicito a fatti o persone o cose, peraltro già ampliamente dibattuti dai suoi colleghi nelle scorse settimane.

La nostra, teniamo a precisare, voleva solo essere una presa di posizione generale e per nulla ipocrita sul dover essere del Movimento Cinque Stelle non solo vicentino, nei confronti del quale sono proprio le ambizioni personali a concretizzare il rischio che lei giustamente paventa e di cui certi accadimenti ne sono diretta espressione.

A tacer d?altro le riportiamo un passo dell?intervista di Gianni Barbacetto a Gianroberto Casaleggio apparsa sul Fatto Quotidiano di ieri:

?(...) Se tu prendi un impegno con me e non lo rispetti, io non ti voglio più vedere. Finito. Non è un discorso politico. In quello noi abbiamo delle regole: se all?interno dei gruppi ci sono posizioni diverse, si decide a maggioranza e quella decisa è la posizione del gruppo. Ma se mentre il gruppo sta discutendo, chi è in minoranza esce e dichiara ai giornali: qui non c?è democrazia e io voto come mi pare, allora così non va?.

Con francescana benevolenza

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