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Oggi pomeriggio il rientro in Italia di Davide Rigon

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 13 Maggio 2011 alle 14:04 | 0 commenti

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Minardi.it  -  Dopo appena 4 giorni di degenza presso l'Anadolu Hospital di Istanbul Davide Rigon si prepara a fare il suo ritorno a casa con un giorno di anticipo, a dimostrazione come il campione vicentino stia rispondendo molto bene alle cure e all'operazione alla gamba sinistra effettuata nelal giornata di lunedì per ridurre le fratture scomposte a tibia e perone riportate nel brutto incidente in gara-2 della GP2 Series.

Per tutti i fans, amici e media che vorranno dargli il bentornato e fargli sentire il loro calore, Davide accompagnato dalla fidanzata Elisa e dal medico della Ferrari che lo ha seguito in questi giorni, atterrerà in Italia all'aeroporto di Venezia alle ore 17.45 con un volo diretto proveniente da Istanbul.
Con il ritorno a casa si chiude la prima fase. Dopo alcuni giorni di riposo inizierà la fase 2 dedicata alla riabilitazione. Solo a quel punto potremmo sapere i tempi di recupero

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Commenti degli utenti

Domenica 25 Settembre alle 15:46 da pachiara9
In A Vicenza due famiglie su tre hanno subito le conseguenze del disastro BPVi. Ma tutto e tutti sono fermi, come per la Fondazione Roi
C'è in effetti di che sorprendersi, e molto, che questa scia postcrack - che ha avvolto Vicenza e il suo territorio di competenza (Veneto, Friuli, etc.), ma soprattutto Vicenza città e provincia- sia rimasta buia e pressochè silenziosa. Si dice qui sopra, correttamente, che un danno così ingente ed economicamente massacratorio, inferto a tantissimi, avrebbe dovuto far suonare le famose trombe capponiane della "rivolta" determinata da parte di tutti coloro che a vario titolo sono stati beffati. E invece, appunto, poco o niente. Sulle ragioni di questa, chiamiamola eufemisticamente, apatia vicentina vengono elencate alcune cause, senz'altro plausibili, ma che non danno una risposta esauriente. Una risposta che rimane parziale. A parte quello sparuto gruppo di soci penalizzati che hanno alzato forte la voce - e lo stanno ancora facendo - tutti gli altri soci silenti o rassegnati costituiscono per me un mistero. Non si riesce a capire un simile atteggiamento direi "omertoso sui generis". Nè purtroppo riesco a trovare altre ragioni di tali comportamenti. Un vero e proprio mistero, senz'altro un rompicapo, questa assuefazione patologica che fa da pandant con quell'assuefazione altrettanto patologica dimostrata nel corso del ventennio zoniniano, quando nessuno (a parte pochi casi, rapidamente tacitati o minacciati) chiedeva di approfondire la gestione del dominus vinaiolo. Un padre-padrone a cui deferenza e obbedienza cieca erano dovute per volere divino (Bacco nel caso nostro!). Anche questo rimane un mistero! Quando verrà svelato?
Forse mai, rimarrà sepolto ai piedi di Monte Berico.

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