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Nord(b)Est: vince il progetto Nardini, al secondo posto Tosigraf

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 7 Maggio 2012 alle 16:16 | 0 commenti

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Nord(b)Est  -  E' Nardini il vincitore di Nord(b)Est. Il premio al miglior progetto di internazionalizzazione d'impresa del Nordest, ideato da GC&P, società internazionale di consulenza, in collaborazione con il consorzio universitario Cimba, che raggruppa 37 università americane. Il progetto presentato da Jami Cuddy (USA), Fabio De Nadai (Italia), Apoorva Gaurav (India) ha guadagnato il massimo dei voti. Altissima la qualità di tutti gli elaborati. Al secondo posto Tosigraf con un progetto di sviluppo in Europa e Russia.

La cerimonia di premiazione si è tenuta a Villa Emo (Fanzolo di Vedelago - Treviso), grazie al supporto di Credito Trevigiano e Fondazione Villa Emo.
Il gruppo che ha realizzato lo studio di fattibilità per l'espansione del noto brand di grappe e distillati in India è composto da tre giovani manager: Jami Cuddy (USA), Fabio De Nadai (Italia), Apoorva Gaurav (India). Il progetto Nardini è risultato il migliore in quasi tutti gli indicatori, sia in termini di risultati di soddisfazione dell'azienda che per le ricadute positive sul sistema economico-industriale del Nordest. È stato valutato dalla giuria come il secondo miglior progetto per grado di innovazione e il primo per i risultati concreti che porterà all'azienda. Infine è stato giudicato il miglior progetto per efficacia di presentazione alla giuria.
«Questa prima edizione di Nord(b)Est - hanno commentato il ceo di GC&P Nicola Gianesin e Alberto Canepari, co-fondatore della società di consulenza - è stata un successo. Sia per la qualità dei progetti presentati, che per le ricadute che questi studi avranno sulle cinque aziende finaliste che hanno partecipato al premio. I punteggi finali degli studi di fattibilità sono stati molto lusinghieri e i primi due progetti in classifica si sono guadagnati una votazione molto simile».
«Questa modalità di fare cultura e sviluppo d'impresa - hanno aggiunto - è molto diffusa in economie avanzate che fanno dell'ibridazione culturale dei driver fondamentali di sviluppo. Nel Nordest, grazie alla presenza di un mba internazionale come quello del Cimba, dove ogni anno arrivano venti giovani manager da tutto il mondo, abbiamo una grande opportunità per creare un vortice di contaminazione internazionale virtuoso ed unico».
L'assegnazione del premio, destinato al "Miglior progetto di internazionalizzazione imprese del Nordest", è stato inserito tra gli eventi speciali del Festival delle Città Impresa. Il premio è stato consegnato dal presidente della giuria Paolo Bastianello, vicepresidente vicario Sistema Moda Italia.
Gli altri finalisti:
Electrolux Appliances, ramo della casa madre Electrolux, colosso mondiale nel settore degli elettrodomestici da 11 miliardi di fatturato, che conta 6500 dipendenti in Italia e 52000 in tutto il mondo, con 150 paesi serviti. L'obiettivo del progetto elaborato dall'azienda, assieme ai tre studenti coinvolti (di nazionalità italiana, statunitense e nepalese), è stato quello di esplorare le opportunità di e-commerce per Electrolux Appliances.
La Vetri (Piacenza), 80 dipendenti e 11 milioni di fatturato, ad oggi è presente solamente nel mercato interno, insieme a quattro studenti, provenienti da Italia, Stati Uniti e Messico, ha scelto di sviluppare un progetto teso ad esplorare nuove possibilità di vendita e commercializzazione della polvere di vetro riciclato in Italia e all'estero.
Tosingraf, impresa di Rosà (VI), 25 dipendenti e fatturato a 10 milioni di euro, si occupa di commercializzazione e produzione di macchine per il dopo stampa. Si tratta di un'impresa che è rivolta quasi unicamente al mercato interno (95% della quota di mercato). Per questo motivo, il progetto è stato focalizzato sulla ricerca di nuovi sbocchi commerciali nei paesi dell'Europa continentale e della Russia.
Eureka e Point, due imprese trevigiane, con sede a Gorgo al Monticano. La prima è una realtà da 100 dipendenti, con 18 milioni di fatturato ed un mercato sia italiano che europeo (soprattutto Francia e Germania), attiva nella produzione di maniglie per mobili. La seconda conta 30 dipendenti, 7 milioni di fatturato, e si occupa di produzione di tavoli e di elementi di arredo. L'obiettivo della collaborazione è l'esplorazione di opportunità di mercato in Sud Africa, realizzata in collaborazione con tre studenti del CIMBA di nazionalità italiana, statunitense e sudafricana.
Il premio. Mettere 20 manager internazionali dentro alle aziende del Nordest per creare un progetto di sviluppo internazionale di business. Così la società internazionale di consulenza con sede nel trevigiano GC&P e il consorzio universitario CIMBA, che raggruppa 37 università americane, hanno immaginato un nuovo modo di incontro tra sviluppo internazionale e territorio. Per questo è nato Nord(b)Est che premia il miglior progetto di International Business Development sviluppato in questi mesi dagli studenti dell'International MBA del CIMBA in aziende nordestine.
I criteri di valutazione riguardano per ciascun progetto: il grado di innovazione, i risultati concreti, la soddisfazione dell'azienda e le favorevoli conseguenza del progetto sul sistema industriale Nord Est.
La giuria è composta da:
Paolo Bastianello, Presidente della giuria del Premio, presidente di Maly's, vicepresidente nazionale di Sistema Moda Italia, componente del direttivo di Confindustria nazionale e della presidenza nazionale della Piccola Industria
Elena Donazzan, assessore regionale formazione e lavoro
Francesco Giacomin, Presidente Fornace dell'Innovazione e consigliere UniCredit
Alberto Canepari, Senior Expert for Lean Transformation and Lean Accounting, GC&P
Al Ringleb, CIMBA Director
Kirk Karwan, PhD, Furman Univerisity - CIMBA, supervisore dei progetti.
Roberto Santolamazza, presidente di Treviso Tecnologia

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Domenica 2 Agosto alle 16:37 da Giordano
In Ferrarin: Variati continua a sprecare i soldi dei cittadini, oltre a Franzina c'è Secco...
Cosa propone il Movimento 5 Stelle per la città? Tagli drastici alla casta a partire dai portaborse (Maurizio Franzina Comune Vicenza), dai trombati alle elezioni (Dino Secco Provincia di Vicenza), dagli amici degli amici (Matteo Quero AMCPS) pagati dai cittadini. Stop alla super dirigenza (Antonio Bortoli direttore generale indagato dalla Magistratura), spazio alla meritocrazia e alla selezione dei migliori nella direzione del Comune di VIcenza e delle aziende partecipate. Variati invece mantiene tutti, anche se inutili, purchè siano sotto il suo controllo, aumentando pure l'irpef ai cittadini e quindi mettendo mano direttamente nel loro portafogli. Non va bene nulla a Vicenza: strade impraticabili, poca sicurezza e poca tutela dei cittadini, aziende partecipate mal gestite che diventano palle al piede per le finanze e per il costo dei servizi che erogano, appalti di servizi al massimo ribasso con effetti devastanti per la qualità della vita dei vicentini (vedi Gestione Mercato ortofrutticolo, vigilanza strutture comunali e del nuovo tribunale, appalto pulizie degli edifici comunali, gestione del verde pubblico), viabilità e trasporto pubblico da terzo mondo.
Il Movimento 5 Stelle in Comune di Vicenza è forza minoritaria ma è oramai l'unica voce contro una malagestione che vede un sindaco/presidente della Provincia del partito democratico attorniarsi di personaggi discutibili che militano o hanno militato in Forza Italia.
Lei Parolin è d'accordo con questo modo di fare politica? Evidentemente si, adesso. A noi piacerebbe un sindaco del Movimento 5 Stelle, siamo certi che la città e i vicentini ne guadagnerebbero. Si goda la sua pensione Parolin, per molti di noi è un privilegio pure quella, il malaffare e la mala politica hanno tolto la speranza di una pensione dignitosa alle future generazioni. Chieda al suo Sindaco quante pensioni percepisce a fine mese, grazie al "duro" lavoro in Banca e ai mandati di consigliere regionale e a quanto ammonta il suo reddito mensile netto. Forse ci sarebbe da vergognarsi un po' a dichiararlo pubblicamente rispetto all'enorme fetta di popolazione che ha mille difficoltà.

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