Inchieste | Quotidiano | Categorie: Fatti

Non vedo, non sento, non parlo

Di Marco Milioni | Mercoledi 4 Luglio 2012 alle 10:00 | 11 commenti

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In tutta la giostra del caso Uil c'è una questione di fondo che rimane in sospeso. Quanto raccontato sino ad oggi da VicenzaPiù è di una gravità inaudita perché mette in una pessima luce un soggetto come il sindacato che dovrebbe avere come primo interesse la tutela dei lavoratori. In questo scenario le strade percorribili dal buon senso sono due (nella foto la facciata, silente, della Uil di Vicenza).

Primo, tutto è inventato. Allora i soggetti che hanno lanciato accuse, redatto note e scritto lamentele, vanno censurati al più presto mentre il sindacato per tutelare sé stesso e i lavoratori dovrebbe prendere posizione in modo netto, forte e udibile da tutti. Ma questo non è avvenuto. Secondo, tutto, o molto, è vero. Allora il sindacato ha una colpa ancora maggiore. Perché o è colluso con chi si è comportato scorrettamente o non è in grado di ripristinare un minimo di correttezza interna.


Altrettanto preoccupante è il comportamento degli altri sindacati che in tutta questa vicenda non hanno espresso un giudizio su colleghi coi quali poi sono andati o andranno magari a trattare in delegazione dalla controparte. Come mai? Lo stesso vale per la politica, che è sempre la prima ad attaccare il sindacato su questioni contrattuali o sulla riforma del lavoro (vedasi la querelle Fiom-Fiat), ma che sta invece stranamente zitta di fronte a casi del genere. La cosa per caso è dovuta a qualche liason partitica tra qualcuno dei protagonisti della vicenda?


Ma il silenzio che più rattrista è quello della stampa regionale e locale le quali di fronte ad una situazione tanto eclatante hanno deciso di non raccontare alcunché, nonostante la cosa sia già finita sui media nazionali. Frattanto registriamo le parole di Silvana Bianchi, titolare della Bts, la quale sottolinea che «la sua ditta ha agito correttamente e in piena coscienza». Alle brevissime comunque VicenzaPiù pubblicherà una intervista esclusiva alla Bianchi nella quale saranno evidenziate le ragioni dal punto di vista dell'impresa.

Leggi tutti gli articoli su: Uil, UIL Trasporti, Mirko Maule, Bts, Silvana Bianchi
Commenti

Eros
Inviato Mercoledi 4 Luglio 2012 alle 15:28

nel Veneto silente? a Roma Angeletti ha espulso Barletta, non e' piu' Uil, giustizia finalmente!
Arnaldo
Inviato Mercoledi 4 Luglio 2012 alle 16:38

sul serio? era ora!
gianluca
Inviato Mercoledi 4 Luglio 2012 alle 16:51

bene bene quindi anche lui adesso lavorera in turno come gli altri
sono finiti quei previlegi della casta,
con capodanno, pasqua e natale di riposo e lo facevano stare a casa tutte le mattine, mentre noi dovevame fare il suo turno avvicendato
renato
Inviato Giovedi 5 Luglio 2012 alle 20:14

la cacciata di Barletta dimostra che il sindacato ha valutato e capito chi era colpevole, diceva il falso e chi no!!!!!
w la Uil!!!
marino
Inviato Venerdi 6 Luglio 2012 alle 21:34

avevo dato disdetta alla Uil per colpa sua, ero iscritto da piu di vent'anni!!!
Giuseppe
Inviato Venerdi 6 Luglio 2012 alle 23:54

Fatemi capire .. Maule è il capo di Barletta ,e lo ha inviato con preciso scopo di ritirare il malloppo estorto all'Azienda proprio a firma del Maule ..e giustizia è fatta? Ma stiamo scherzando per davvero? Barletta ci avrà messo del suo in quanto complicità , ma -azzo! , é come condannare il plotone di esecuzione e assolvere chi dà l'ordine di sparare! E' No!
Giuseppe
Inviato Sabato 7 Luglio 2012 alle 00:04

Vabbè che staranno cercando di capire le responsabilità, e in questo caso è comprensibile il silenzio , però è così evidente.. se il sistema non funziona , demoliamo il sistema.
Gli dò un pò di tempo , poi , se come sembra sarà una cosa all'italiana prendendo solo i pesci piccoli giusto per aggiustare la facciata, sarò un ex iscritto
renato
Inviato Sabato 7 Luglio 2012 alle 06:24

giuseppe non mischiare le carte in tavola, i lavoratori hanno accusato Barletta, che ha ammesso di averli fragati lui in buona fede, andando lui in quella ditta e mettendo la sua di firma!!!!!
come dire che io vengo a rubare a casa tua e quando mi beccano dico che l'ho fatto in buona fede, che mi ha detto Maule a rubare, il sindacato ha giudicato, tu non conosci Barletta, noi lavoratori si, la Uil ha deciso!!!!!!!! viva la Uil!!!!!!
Giuseppe
Inviato Sabato 7 Luglio 2012 alle 11:26

Caro renato , ma sei analfabeta , stupido , ti manca il dono della sintesi o ti fà comodo non ricordare?
"ogni versamento «... della Bts, sollecitato con insistenza da Mirko Maule," per " un accordo a scapito dei loro interessi "( dei lavoratori ) ,«... il giorno 13 gennaio 2012 il signor Maule Mirko ha telefonato alla signora Bianchi intimandole il pagamento di 800 euro a fronte di un accordo sindacale, stipulato nel mese di dicembre come da copia allegata, in caso di mancato pagamento il giorno dopo il sig. Maule Mirko ci avrebbe mandato l'ispettorato del lavoro cercando di farci chiudere. Dopo questa minaccia (..)"
renato
Inviato Sabato 7 Luglio 2012 alle 14:22

non sono stupido, penso che la Uil non sia stupida, non trovo nessun Giuseppe tra gli iscritti Uil, credo tu sia Barletta, ormai sei stato mandato via, vediamo cosa succede col tuo amico e socio Bulo, lascia stare il sindacato Uil e smettila di buttare fango, non ti vogliamo piu! capitoooooooo!!!!!!!?????!!!!!!?!
Giuseppe
Inviato Sabato 7 Luglio 2012 alle 15:15

Renato, sono compiaciuto del tuo intervento , che conferma il mio precedente.
Bullo non è nè socio nè amico, ma la sua reputazione è da persona per bene. La Uil come soggetto giuridico e collegiale , non può per concetto essere considerata stupida o intelligente. E' come dire che l'Italia è stupida. Solo , da quel che leggo, ti prego di distinguere Uil e Uil trasporti, di fatto responsabile, di fatto commissariata .
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Commenti degli utenti

ieri alle 14:45 da Luciano Parolin (Luciano)
In Mercati in centro a Vicenza, Confesercenti furiosa con Bulgarini: "toni da crociata"
Provenendo da un'antica famiglia di ambulanti credo di conoscere l'ambiente e quindi di scrivere il mio pensiero senza essere accusato di "crociatismo". Molto spesso ho discusso di questo problema con Rampazzo affinchè una riorganizzazione del commercio ambulante in Piazza Grande, sia fatta, proprio per evitare problemi pratici che ci sono, senza fare polveroni, ma con un confronto serio e di tipo CULTURALE e TURISTICO come si dovrebbe. Se facciamo un Referendum cittadino sull'utilità del mercato in Piazza, la grande maggioranza sarebbe contraria. Perchè? Il mercato del Martedì e Giovedi non è un "elemento tipico di attrattiva turistica" e non lo può essere visto che almeno il 60% dei banchi vende mercanzia cinese, indiana, africana o altro. I pochi banchi "Vicentini" rimasti, si contano sulle dita di una mano. Il mercato, dovrebbe avere anche una funzione calmieratrice sui prezzi, ma la merceologia messa in mostra, è poco desiderabile..con le arie che tirano! In Piazza Garibaldi o delle Poste, dove ci sono banchi alimentari Italiani gli esercizi sono affollati. Se poi, andiamo al mercato della Stazione di Viale Roma, "forzatamente" costituito mi sembra un casba di Tunisi. Cosa vede un turista che arriva in Stazione per la mostra magari di Giovedì mattina e passa (se può) per Viale Roma? Mutande e reggipetti appesi sulle cordicelle. Quali vantaggio hanno i consumatori Vicentini per fare acquisti in questi luoghi? Per il resto, ci sono i mercati rionali con frutta, verdura, pesce, formaggio, fiori, latte e generi vari, sono in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori del territorio. Ma per il resto, non ci siamo! Non credo che la Piazza Grande o Piazza dei Signori possa restare come è cioè il mercato delle "cineserie". Questo si chiama decoro e chi "arte no xa far botega sera". La responsabilità gestionale è del Comune per una parte la Regione per un'altra, ma sono e resto in sintonia con il Vice Sindaco Bulgarini, bisogna rivedere il piano "del mordi e fuggi", senza dimenticare che tra corso Palladio e Fogazzaro e Contrà limitrofe son quasi 100 le botteghe artigianali e negozi che hanno chiuso. Una vetrina spenta è un colpo al cuore. Qui bisogna "fermare il degrado". Luciano 1942.

Lunedi 26 Gennaio alle 18:14 da Luciano Parolin (Luciano)
In Lista candidati PD per le regionali, gli indirizzi e criteri di Rolando (Area Civati)
C.v.d. Come volevasi dimostrare Caro Rolando. Una pagina completa per non dire nulla anzi inquinando ancor di più le già torbide acque del nostro sistema...partitico. Ho capito, siamo in campagna elettorale, ma invece di proporre cose Fattibili da inserire in un programma, si fa l'elogio del PD , versione Civati (pronto ad andarsene) e allora si comincia con "oggi il pd è pluralista e con diverse sensibilità" via siamo seri, pluralista di che, comanda Renzi che NON E' STATO ELETTO DA NESSUNO. Occorre innovare dice Rolando, o volevi dire ROTTAMARE quello che resta! E ancora "rappresentanza paritaria dei sessi" Da non credere, i sessi sono 2 o più? Dopo cinque anni siamo ancora alle quote rosa; parità di genere (sessi) liste alternate; quote rosa e infine......la ciliegina MASSIMA QUALIFICAZIONE di che? Qui ci vogliono titoli ed esami, con una domanda precisa: Cosa sa fare il candidato? Conosce Vicenza e le sue esigenze? Conosce un bilancio? Cosa si farà per la Sanità? Cosa farete per la Scuola? Cosa farete per i fiumi di Vicenza? Come andrà a finire per i Trasporti in Prov.? QUESTA E' POLITICA! Quello che scrivete voi è partitocrazie..politichese..storielle..insomma Balle da raccontare ai giovani portaborse ..Europei! Fracasso va bene, ho seguito il suo lavoro. E dunque il minor...appeal nel confronto ... E qui ci risiamo:le candidate devono essere belle, biond, occhi azzurri, coscia lunga, anche se non capiscono..niente? Così si faceva 7 anni orsono. Altro che innevamento pardon innovazione. Amen. Esiste nel Circolo 6 , un metodo scientifico per la formazione delle liste, chiedete a Vivian se si ricorda. Amen. Ecco....la Nostra concezione della democrazia..Evviva! Mala tempora currunt.
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