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Nasce la rete dei teatri di Vicenza e provincia, un'unica platea di 120.000 spettatori

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 22 Ottobre 2013 alle 18:32 | 0 commenti

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Teatro Comunale di Vicenza - Una rete teatrale che collega il capoluogo alla provincia, che mette in connessione i luoghi e pone al centro dei percorsi, culturali e umani, le persone; un’unica grande sala di quasi 120.000 spettatori: questa, in estrema sintesi la realtà della Rete Teatri Vi.Vi. ad un anno dal lancio ufficiale.

Per presentare le novità e fare il punto della situazione di questa struttura innovativa, rete aperta e informale, tra i teatri dei maggiori centri della Provincia e della Città capoluogo, coordinata dal Teatro Comunale di Vicenza, è stata realizzata oggi la conferenza stampa che ha visto protagonisti il Presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza Flavio Albanese, l’Assessore alla Cultura, Innovazione e Spettacolo del Comune di Arzignano Mattia Pieropan, la Presidente della Commissione Cultura del Comune di Bassano Paola Bertoncello, l’Assessore al Teatro del Comune di Lonigo, Chiara Gianesin e il Presidente del Teatro Fausto Gelati, il Vice Presidente della Fondazione Teatro Civico di Schio Vanni Potente, l’Assessore alla Cultura del Comune di Thiene Maria Gabriella Strinati, il Direttore Artistico del Teatro Stabile di Verona Paolo Valerio, il Direttore di Arteven Pierluca Donin e Flavio Marelli, presidente di Anthea Spa, società che sostiene il progetto in veste di main sponsor.

«È iniziata l’anno scorso una nuova esperienza di dialogo e condivisione operativa fra i teatri della città di Vicenza e dei maggiori centri della provincia, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati. Vicenza fa così da apripista nel Veneto (e da esempio, ci auguriamo, per altre realtà in Italia) - commenta il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci - di un nuovo modo di “far rete” nel campo dello spettacolo dal vivo, ottimizzando le risorse a disposizione, con iniziative coordinate e comunicate finalmente in modo organico, con interessanti agevolazioni per lo spettatore, vero destinatario di questo pacchetto integrato di offerte. Una buona prassi, dunque, nata dai tavoli tecnici istituzionali, che ha inoltre l’effetto non secondario di contribuire a rafforzare il senso di comunità e l’appartenenza a un comune territorio. A un anno dal lancio ufficiale, il network dei teatri Vi.Vi. si arricchisce di nuove proposte e percorsi condivisi, di ulteriori vantaggi economici, potenziando così il proprio appeal, dalla card omaggio ad ogni abbonato che darà diritto ad agevolazioni, al nuovo sito internet, a iniziative di vero e proprio welfare territoriale».

Il network dei teatri Vi.Vi. si è formato infatti lo scorso anno riunendo la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, il Teatro Olimpico del Comune di Vicenza, il Teatro Remondini del Comune di Bassano del Grappa, il Teatro Comunale di Lonigo “G. Verdi” del Comune di Lonigo, la  Fondazione Teatro Civico di Schio del Comune di Schio e il Teatro Comunale del Comune di Thiene; si arricchisce da quest’anno della presenza del Teatro Mattarello del Comune di Arzignano. La rete si avvale inoltre della partecipazione dei Circuiti Regionali Arteven, associazione per la promozione e la diffusione del teatro nelle città e della Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona GAT. È evidente, nella mission della rete, l’intento di creare un equilibrio tra l’offerta di spettacolo della città e dei centri della Provincia, offerta realizzata da teatri pubblici gestiti da Amministrazioni Comunali.

La rete Teatri Vi.Vi. si compone dunque di sei soggetti intenti a proporre percorsi e progetti che attraversano le performing arts e promuovono cartelloni e festival; sei realtà ad alta densità qualitativa che danno valore al coordinamento ed alla condivisione: questo grazie alla partnership che crea accesso e facilita la partecipazione alle vaste e qualificate comunità teatrali vicentine. Un’esperienza fruttuosa, destinata a sedimentarsi, e diventare modello anche per altre realtà a livello nazionale come ci confermano il Direttore di Arteven, Pierluca Donin e il Direttore Artistico della Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona, Paolo Valerio.

Entrando nel vivo della proposta culturale e sociale, ecco le novità che caratterizzano le attività della Rete Teatri Vi.Vi. nella programmazione artistica 2013-2014.

Anche per quest’anno, ad ogni abbonato delle stagioni dei singoli teatri aderenti, sarà offerta in omaggio la card che consentirà un accesso agevolato agli spettacoli degli altri teatri e alle diverse programmazioni promosse dalle amministrazioni comunali coinvolte (già nel pacchetto il 67° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza dell’autunno 2014 e Operaestate Festival a Bassano nell’estate 2014). La card è un piccolo oggetto dal grande valore simbolico, attraverso il quale l’abbonato, grazie al cartellone comune delle stagioni dei sei teatri, potrà scegliere di andare a vedere uno spettacolo in un’altra delle città convenzionate, ottenendo uno sconto “a scalare” rispetto alla tariffa del suo abbonamento.

La programmazione comune dei sei soggetti, oltre ottanta titoli proposti cronologicamente in un unico grande cartellone, è presentata nel depliant, pieghevole che gli abbonati troveranno disponibile nei teatri, all’inizio delle singole stagioni: domenica 27 ottobre al Teatro Mattarello di Arzignano, martedì 29 ottobre la stagione di danza del Teatro Comunale di Vicenza, martedì 5 e mercoledì 6 novembre al Teatro Remondini di Bassano del Grappa, mercoledì 6, giovedì 7 e venerdì 8 novembre al Teatro Comunale di Thiene, venerdì 8 novembre al Teatro Astra di Schio, venerdì 15 novembre al Teatro Comunale “G. Verdi” di Lonigo, sabato 16 e domenica 17 novembre la stagione di prosa del Teatro Comunale di Vicenza.

La rete quest’anno sbarca sulla rete; sarà online infatti nei prossimi giorni il nuovo sito www.teatrivivi.it che consentirà di avere in un unico colpo d’occhio sia la programmazione completa del cartellone comune, sia il programma artistico di tutti i teatri coinvolti, ovvero l’offerta teatrale sul territorio della provincia suddivisa per giornata e per periodo; immediato anche il rimando alle singole biglietterie per l’acquisto online dei biglietti a prezzo scontato.

Ad iniziative di carattere informativo e promozionale, si affiancano progetti di altra natura come quello realizzato in collaborazione con il Servizio “inOltre, la salute dell'imprenditore” un numero verde (800/334343), un punto d'ascolto attivo 24 ore su 24, voluto dal Presidente della Regione del Veneto ed affidato alla Responsabile dell’Unità operativa di Psicologia Clinica dell’Ospedale di Santorso e quindi all' Ulss 4 Alto Vicentino, capofila del progetto. Si tratta di un’iniziativa di welfare territoriale che attiva collaborazioni trasversali (sanità, sociale, cultura, spettacolo dal vivo) e che mette a disposizione del Servizio "inOltre" dei biglietti a teatro per gli imprenditori e gli utenti in difficoltà seguiti dal Servizio: un modo concreto di partecipare, per i teatri Vi.Vi., alla rete di protezione e di solidarietà che si è attivata di fronte a questa drammatica emergenza, per contribuire a rafforzare il senso di comunità.

Ad un anno dalla prima presentazione dunque una buona prassi che diventa consuetudine, in sei centri (Arzignano, Bassano, Lonigo, Schio, Thiene, Vicenza), istituzioni culturali e amministrazioni pubbliche che decidono di condividere la loro esperienza nel campo dello spettacolo dal vivo, per offrire agli spettatori delle ulteriori opportunità di scelta, dei vantaggi in termini economici, la possibilità di scambiare e “incrociare” esperienze culturali e promuovere in modo diffuso e capillare lo spettacolo dal vivo, in tutte le sue forme; un’offerta di spettacolo dal vivo sempre più ricca nei teatri più attivi di Vicenza e provincia.

Molto importante da questo punto di vista, il ruolo delle istituzioni che hanno creduto nell’importanza dell’iniziativa, sostenendola fin dall’inizio e la precisa volontà espressa dai singoli teatri, riuniti con l’obiettivo di coordinare i rispettivi cartelloni, condividendo progettualità e contenuti, creando occasioni comuni per promuovere la programmazione di ciascuno e consentire al pubblico dei teatri associati di accedere agli spettacoli delle altre città a condizioni particolarmente favorevoli. Un’attenzione particolare rivolta al pubblico, interlocutore per eccellenza dello spettacolo dal vivo, fruitore di un’offerta culturale, spesso frammentata e ripetitiva, a volte comunicata in modo non organico.

La Rete Teatri Vi.Vi. intende fornire una risposta concreta a questa precisa domanda di “prodotto culturale” forte del suo patrimonio di esperienza e degli oltre 6.000 abbonati che i sei teatri possono vantare nelle stagioni coinvolte (i dati ovviamente si riferiscono alla passata stagione artistica). La rete trova quindi la sua ragione d’essere nell’esigenza di governare le attività in grado di creare sia il valore artistico e culturale che quello economico, un modello organizzativo per proporre una governance sicuramente utile anche in altri settori produttivi. La cultura al servizio dello sviluppo economico, e non solo, una grande sfida che i teatri si sentono di accettare e proporre ad altri interlocutori sociali.

Per ulteriori informazioni:

www.teatrivivi.it

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