Quotidiano | Categorie: Politica, Teatro

L'opposizione al Comune: "abbandonate il teatro per programmi culturali insostenibili che arricchiscono le parti terze"

Di Matteo Moschini Lunedi 21 Dicembre 2015 alle 15:20 | 0 commenti

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Un centrodestra che si dichiara unito, e che ha lavorato di squadra per poter presentare un dibattito per il consiglio comunale previsto domani, che vedrà sul piatto la questione Fondazione Teatro Comunale. A presentarci le proprie perplessità sulla gestione tenuta dall'Amministrazione in carica sono Claudio Cicero (Lista Cicero), Roberto Cattaneo (FI) e Francesco Rucco (Idea Vicenza), che, assicurano, hanno anche l'appoggio di Lega e NCD.

"Abbiamo verificato i bilanci, il consultivo e le previsioni per la sorte del teatro, e i dati che vediamo sono preoccupanti", a parlare e Francesco Rucco, ma l'istanza sembra condivisa dal centrodestra vicentino. "L'Amministrazione in carica ha  pensato alla cultura organizzando mostre in Basilica che non hanno generato ricchezza, e ha dimenticato tutte le altre forme di cultura presenti nel territorio."

È questa, riassumendo, la critica mossa dal centrodestra all'attuale amministrazione cittadina, che avrebbe dimenticato realtà come la bilbioteca "agonizzante", le associazioni teatrali e di danza, e che non ha saputo intervenire contro i tagli ai fondi per la cultura a livello regionale, provinciale e statale. Dure anche le critiche contro l'assessorato alla cultura, retto da Jacopo Bulgarini D'Elci, accusato di scorrettezza, per aver presentato un piano quinquennale di mostre, che di fatto prevarica i limiti del suo mandato.

Ma l'argomento principale di dibattito è la Fondazione del Teatro Comunale, che si prepara a chiudere l'anno con un passivo di oltre 280mila euro, e che prevede di perderne almeno altri 90 l'anno prossimo. La Fondazione ha perso l'appoggio del gruppo Sisa e degli industriali, e anche la BpVi ha annunciato che abbandonerà la sponsorizzazione. L'opposizione lamenta la mancata riucerca di nuovi soci privati, e critica il taglio della produzione culturale. "Non vogliamo un contenitore di eventi proposti da terzi, vogliamo un'offerta teatrale comunale più varia e vincente, capace di trasformare il teatro comunale in una fonte di reddito per le casse del comune."

L'ultima provocazione? Oltre alla cultura serve anche cura urbana, del sociale, dell'ordine pubblico. "Il PD ha già chiesto all'Amministrazione di dedicare le proprie energie su queste tematiche, noi su questo punto siamo pronti ad appoggiarli, e ci aspettiamo che loro appoggino le nostre mozioni.


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