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Meteo: fino a sabato 20 maggio stato di attenzione per temporali su tutto il Veneto. Il sole torna domenica

Di Comunicati Stampa Venerdi 19 Maggio alle 15:53 | 0 commenti

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In riferimento alla situazione meteorologica attesa sul territorio regionale, preso atto dell'avviso di criticità idrogeologica e idraulica emesso oggi alle ore 14:00, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema di Protezione Civile, dichiara dalle ore 15:00 di oggi, venerdì 19 maggio, alle ore 20:00 di domani, sabato 20 maggio 2017: lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell'intensità dei fenomeni) in tutto il territorio veneto per possibili situazioni di criticità idrogeologica dovuta a forti temporali. L'ARPAV comunica che da pomeriggio di oggi e fino a domani sera sono previste precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, con possibili fenomeni localmente intensi (forti rovesci, forti raffiche di vento, locali grandinate).

Queste, più in dettaglio, le previsioni:
venerdì 19: nuvolosità irregolare in progressivo aumento dai settori occidentali fino a cielo molto nuvoloso. Precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale in estensione dai settori occidentali. I fenomeni saranno da sparsi, a tratti diffusi specie sulle aree prealpine, pedemontane e pianeggianti centro settentrionali. Fenomeni in possibile diradamento in tarda-serata/notte. Leggero calo termico nei valori massimi.
sabato 20: tempo instabile, con cielo spesso nuvoloso con brevi e parziali tratti soleggiati. Schiarite a fine giornata. Precipitazioni: probabilità generalmente medio-alta (50-75%), anche alta (75-100%) tra la mattina e il pomeriggio, di precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale. Fenomeni da sparsi a diffusi. Attenuazione e esaurimento delle precipitazioni dalla serata. Temperature in calo in entrambi i valori, anche marcato in quelli massimi. Ventilazione in aumento, con venti dai quadranti orientali, inizialmente di scirocco, in seguito da nord-est, con rinforzi lungo la costa e con raffiche legate ai fenomeni temporaleschi. In quota moderati, nord-orientali nel pomeriggio fino a tesi in serata. Mare generalmente mosso, specie nelle prime ore.
Domenica 21: tempo stabile e in prevalenza ben soleggiato, salvo modesta attività cumuliforme pomeridiana, specie sui rilievi. Ottima visibilità. Precipitazioni assenti in pianura, non del tutto escluso qualche locale piovasco sulle zone montane, con probabilità bassa (5-25%). Temperature massime in sensibile aumento, minime in leggero calo. Venti inizialmente moderati da nord-est, con rinforzi lungo la costa; dal pomeriggio ventilazione in attenuazione fine a venti deboli e a regime di brezza. In quota da tesi a moderati, dai quadranti settentrionali. Moto ondoso in attenuazione, da mosso fino a mare poco mosso o quasi calmo, in serata.


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Leggendo la lettera di Flavia mi è venuto tornato alla mente l'articolo 47 della Costituzione, nel passaggio dove recita:

"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

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