Quotidiano | Categorie: Interviste, Associazioni

Il racconto di Mattia Stella al termine del mandato di presidente Arcigay di Vicenza

Di Edoardo Pepe Mercoledi 18 Gennaio alle 20:30 | 31 commenti

Il prossimo 28 gennaio si conclude l'esperienza di Mattia Stella come presidente dell'Arcigay di Vicenza. Nella studi di VicenzaPiùTv ha tracciato un bilancio del suo mandato per fare il punto sulla situazione della comunità Lgbt vicentina. Nell'intervista Stella affronta i temi della legge Cirinnà sulle unioni civili e sul primo Gay Pride a Vicenza constatando che “il salto culturale in città deve ancora esserci”.

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Commenti

Inviato Mercoledi 18 Gennaio alle 21:17

Non so se la redazione di questo interessante quotidiano è al corrente della vera "bomba" scoppiata in questi giorni nonostante la copertura generale dei mass media. Una scienziata italiana di nome Silvana De Mari ha illustrato in un magnifico articol- intervista tutti i danni e le negatività che scaturiscono dai rapporti omosessuali per la salute dei singoli e della società in generale. Spero veramente che il signor Edoardo Pepe scriva un articolo al riguardo perchè è qualcosa di straordinariamente interessante, importante e attuale. Spero proprio che non si nasconda questa verità ai lettori di VicenzaPiù, celebrata per la sua ricerca della verità. Aspetto con fiducia. Grazie.
Inviato Mercoledi 18 Gennaio alle 22:01

Caro Franco, l'intervista a Silvana De Mari, che in quanto tale non è la verità assoluta in tutta al comunità scientifica ma che neanche vogliamo tarscurare, parla dei possibili danni fisici di rapporti anali. Il tema dei diritti civili e dell'intervista al presidente uscente di Arcigay Vicenza è un'altra cosa, ma stia tranquillo, ecco per i nostri lettori il link all'articolo de Il Fatto Quotidiano che riporta anche l'audio di tutta l'intervista che sottopiniamo all'ascolto e alle valutazioni dei lettori: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/16/sesso-anale-il-parere-medico-di-silvana-de-mari-si-pratica-nelle-iniziazioni-sataniche-omosessualita-non-esiste/3319301/
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 10:09

Spettabile redazione, la verità è un concetto metafisico estraneo alla scienza, rispetto alla quale peraltro la De Mari fa un servizio intellettualmente onesto a fronte delle frequenti mistificazioni cui assistiamo oggi (sappiamo tutti come a sostegno dell'ideologia omosessualista vengano utilizzati risultati scientificamente inattendibili e viziati). Il pensiero della De Mari non si esaurisce ovviamente in quell'articolo ed è, val la pena di ricordarlo, di ben altra levatura rispetto alle sciocchezze che siamo costretti a sorbirci quotidianamente riguardo alla sodomia,lesbismo e perversioni varie. Non serve uno scienziato per capire che essere sessualmente invertiti non rappresenta alcuna fonte di diritto, civile o meno che sia. Quanto all'intervista al finocchio non l'ho ascoltata, ma penso che i salti cul-turali può tranquillamente continuare a farli lui coi suoi amichetti, lasciando in pace le persone normali.
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 11:47

"la verità è un concetto metafisico estraneo alla scienza" dice tutto....
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 12:05

In effetti, Kaiser, quella frase non dice tutto, ma dice quanto basta sulla tua preparazione scientifica ed epistemologica. Dovresti studiare prima di commentare a vanvera.
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 12:13

Nessun diritto? Non può essere vero, Hitler ha dato loro lo stesso diritto concesso ad Ebrei, Zingari, Disabili, Persone mentalmente instabili, Oppositori, Gente comune con opinioni diverse...un visto d'ingresso senza possibilità d'uscita in un campo di concentramento.
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 12:15

Aggiungo, il 27 gennaio saranno ricordati anche loro come tutti gli Altri...parlare di persone senza diritto è una cosa che porta a misurare la sensibilità di chi si crede nel Giusto.
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 12:44

Nessun diritto? Lei capisce quello che legge, Farina?
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 13:02

No, non capisco, ho appena firmato una petizione contro la De Mari, ho fatto male?
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 15:53

Ha ragione, in effetti la Sua replica aggiunge altro.
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 16:07

La tua invece no. Purtroppo.
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 17:29

Mi spiace per Lei, ma è lodevole che ammetta.
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 17:46

Per Pietrobelli, la metafisica è una scienza e ci si dovrebbe ricordare che esistono le scienze naturali, quelle matematiche e quelle metafisiche. La sua visione della scienza solo di matrice ottocentesca e positivista è riduttiva. Scienza vuol dire sapere e il sapere non è solo relativo a quello che si tocca, si vede o si sente o si gusta! C'è dell'altro anche per la Fisica, ad esempio.
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 20:01

Ho visto solo ora i commenti al mio intervento. Purtroppo ho avuto una giornata di lavoro lunga e piena.
Mi preme però subito chiarire che la redazione non ha fatto bella figura, dimostrato tutta intera la sua parzialità. Nel mio piccolo davo per scontato che in redazione oltre al Fatto quotidiano del noto Travaglio si leggessero anche altri giornali. Forse ho sbagliato io a considerare questo aspetto professionale scontato per ogni redazione. Invece avrei dovuto precisare che l'intervista che riporta pari pari il pensiero della De Mari si trova su La Verità diretta da tale Maurizio Belpietro. Che magari non sarà simpatico qui ma non è un pirla e con lui scrivono grossissimi calibri del giornalismo (vedi Lorenzetto, Pansa, Borgonovo, Perna, Lanza, Giordano, etc. etc.). Prego quindi di pubblicare il testo dell'intervista uscita di recente su La Verità e poi ne parliamo. Parlare della De Mari sul Fatto Quotidiano è come ... (mi fermo qui per non essere volgare). Prego dunque il direttore di procedere alla sistemazione di questa grave falla. Grazie:
Inviato Giovedi 19 Gennaio alle 22:10

Volevo solo aggiungere che Silvana De Mari è anche la scrittrice italiana per ragazzi che ha venduto di più nel mondo. Tanto per la cronaca e sperando (sono scettico, però) che il direttore provveda a pubblicare la reale e completa intervista della dott.ssa De Mari. Non farlo sarebbe deontologicamente scorretto perchè si pubblicano solo articoli e interviste di parte, ideologizzate. Ci vuole imparzialità per pretendere altrettanto!
Grazie.
Inviato Venerdi 20 Gennaio alle 17:21

Silvana De Mari sarà anche una scrittrice di successo, ma la sua autorevolezza come medico è molto modesta (non è di certo nota come medico, ne ha alcuna rilevanza accademica). Donna fantasiosa, pare applichi la stessa creatività (a sproposito) in medicina. Tanto è vero che l'Ordine dei Medici di Torino ha avviato un procedimento disciplinare per le sue gravi affermazioni, che il Presidente Dr. Giustetto, ha definito "non nel perimetro delle conoscenze scientifiche".
Quindi non mi pare il caso di darle ulteriore eco, tanto più che essa stessa dichiara che la sua azione è sostanzialmente ideologica, prima che medica. Una che rivendica il diritto a offendere il prossimo e la sua dignità, perchè pretende di avere "libertà di parola", dovrebbe imparare che il diritto alla dignità e al rispetto viene prima di quello a infangarla impunemente e questo è vero non solo per gli omosessuali, ma anche per ebrei e neri, per fare un parallelo più che calzante.
Non credo davvero che un giornale serio dovrebbe curarsi di dare copertura dettagliata ad affermazioni tanto gravi. Dipingerla per quello che è, ovvero una fantasiosa estremista omofoba, che abusa del suo titolo per ragioni d'odio è più che sufficiente.
Piccola nota su Belpietro e la sua "Verità". Ogni giornalista onesto sa che non esiste la verità assoluta nell'informazione, ma punti di vista; figuriamoci usarla come nome di un giornale...Ridicolo, se non fosse che è stato fatto veramente!
Inviato Venerdi 20 Gennaio alle 18:49

Che gli Ordini professionali siano soggetti a enormi pressioni non è novità di oggi, basti pensare a come gli psichiatri americani sono stati indotti a depennare la sodomia dall’ultima edizione del DSM (ora attendiamo con ansia il turno della pedofilia). Poi, che a lei sembri normale dare quasi 8 minuti di pubblicità gratuita all’arcigay ma negare ogni riferimento alla De Mari è in linea con il suo concetto di libertà di parola da regime totalitario. A me pare che la De Mari dica semplicemente le cose come stanno, se poi questa è ideologia non lo è certo di meno di quanto non lo sia il disgusto omosessualismo che sta corrompendo ogni livello della società civile. Aggiungerei anche che i suoi giudizi circa l’odio, il rispetto, la diversità e tutti gli altri termini di cui la sua lingua di legno fa abbondante uso valgono evidentemente solo per chi la pensa come lei, e questo a dispetto delle insinuazioni (queste sì indice di pericolosa volontà censoria) su cosa deve o non deve dire un giornale. E’ infine assai curioso osservare come nella sua sottocultura marxista-leninista lei non sappia che chiamare Verità un giornale era venuto in mente a ben altri soggetti in ben altri tempi. Tempi che, purtroppo, stanno tornando.
Inviato Venerdi 20 Gennaio alle 19:13

Povero MicheleL, scrivere sotto dettatura dell'ideologia, pieni di odio per la verità e la trasparenza, provoca questi effetti! C'è in questo lettore oltranzista il terrore che l'articolo sulla De Mari venga pubblicato qui perchè fa paura a tutti coloro che vogliono sentirsi dire quello che va bene per loro. La semplice richiesta di far leggere un articolo li fa sbavare di rabbia. Personalmente leggo l'articolo del Fatto Quotidiano (di parte) e leggo quella de La Verità (di parte).
Poi tiro le somme. E' chiaro che qui questo articolo sulla De Mari non si leggerà mai. Alla faccia dell'imparzialità alla MicheleL. Complimenti per l'odio viscerale schizzato! Però torno a chiedere al Direttore di pubblicare l'articolo apparso su La Verità di recente. Grazie.
Inviato Venerdi 20 Gennaio alle 19:30

@GPietrobelli, di cosa sta parlando? La sodomia non è mai stata nel DSM. Temo che lei confonda omosessualità con sodomia, ignorando al tempo stesso che non tutti gli omosessuali la pratica e che quasi il 10% degli eterosessuali la apprezzano. Questo non è un canale TV, nessuno la obbliga a cliccare il video e a guardarlo. Fosse stato anche di 10 ore, la De Mari che c'entra? Non ha alcuna autorevolezza, tranne che come scrittrice fantasy. E le cose che dice non sono meno fantasiose dei suoi romanzi, tanto è vero che è l'unico medico su centinai di migliaia che sostiene certe assurdità omofobe. La De Mari incita all'odio, al pregiudizio, con pretesti medici infondati, un po' come lei che pensa che la derubricazione dell'omosessualità dal DSM sia avvenuta per motivi politici, mentre basterebbe che si informasse sui lavori di E. Hooker, per capire quanto questa misura fosse anche al tempo motivata e basata sulle evidenze. Le stesse che oggi fanno che nessuna persona onesta pensa che l'omosessualità sia una patologia o che la pedofilia non sarebbe un fatto grave (si legga la posizione ufficiale dell'APA, visto che evidentemente non la conosce).

@FrancoZappolin. L'ideologia è quella della De Mari, per sua stessa ammissione (fede e non ragione), così come l'odio è il suo (autodefinitasi omofoba). Non c'è motivo per dare eco alla De Mari, tranne che per le sue pubblicazioni fantasy. Quanto a fondamentalista religiosa e ideologa è davvero di modesta statura e si permette di criticare tutto e tutti (incluso il Papa), convinta di avere la Verità in tasca in modo ancor più paradossale del già sfacciato Belpietro, diffamatore e calunniatore (in via definitiva), già a servizio del Berlusconi delle Olgettine e della corruzione di giudici.
Inviato Venerdi 20 Gennaio alle 20:53

Lei ha ragione, Michele, ho evitato il termine “omosessualità” perché ha una forte connotazione ideologica (nessuno è omossessuale, anche i finocchi come lei infilano il proprio organo da qualche etero-parte), forse “omoerotismo” è più appropriato, ma ovviamente il senso di quello che volevo dire si capisce perfettamente. Altrettanto ovvio è che non è normale provare attrazione per persone dello stesso sesso, se a lei piace la narrativa di regime (e risparmio qui altri funesti esempi di “evidenze scientifiche” a legittimazione di dittature) sono affari suoi.
Inviato Venerdi 20 Gennaio alle 21:01

Dubium sapientiae initium.
Inviato Venerdi 20 Gennaio alle 22:03

MicheleL più scrive, più viene fuori il suo profilo! Grazie. Non c'è bisogno di altro: è tutto chiaro! Lei è un intollerante bello e buono che ha la spudoratezza di affermare senza vergogna:" Non c'è motivo di dare eco alla De Mari.." Basta questa frase per definirla e chiarire chi è? Un vessatore. Tutto il resto è in più.
Quindi, seppellito MicheleL, rimane però la carenza del giornale che non pubblica le cose in maniera imparziale. Ultimo appello: prego pubblicare l'articolo apparso su La Verità per ovvia par conditio. Non farlo significa autodefinirsi a senso unico. Grazie
Inviato Sabato 21 Gennaio alle 13:42

@GPietrobelli, impari l'italiano. Omosessuale sta nei dizionari. Non sarà di certo un omofobo come lei che potrà privare delle persone della loro identità, patetico emulo della drammatica privazione del nome nei campi nazisti. E' del tutto normale provare attrazione sentimentale e sessuale per persone del proprio sesso. Lo è persino per gli eterosessuali, lo è ovviamente per gli omosessuali; e sono proprio le evidenze scientifiche, quelle che bigotti come lei temono come hanno osteggiato Galielo e Darwin, a dimostrarlo oltre ogni ragionevole dubbio (. Prof. A Camprio Ciani, Prof. Alain Sanders, Prof. Michael J Bailey, ecc. ecc. ecc.)

@FrancoZappolin. Non c'è motivo di dare eco a una omofoba autodefinitasi tale, che rivendica il diritto a ingiuriare e diffamare il prossimo. La De Mari pretende di infangare la dignità degli omosessuali descrivendoli come portatori di patologie che per altro dimostra di non conoscere. Attacca i diritti fondamentali, come quello di manifestazione. E' spaventosa nel suo essere così simile ai fascisti. Bene che l'Ordine dei Medici si sia mosso a tutela della serietà della Medicina. Ora sarà la società civile a mobilitarsi, perchè deve essere chiaro quali sono i valori civile che con tanta arroganza e pachidermica omofobia sono stati e sono calpestati.
Inviato Sabato 21 Gennaio alle 19:01

Cari emuli della pachiara state continuando oltre ogni limite con toni irrispettosi di chi ha opinioni diverse e del lavoro professionale della redazione, che si onora di leggere "anche" e non solo Il fatto, mentre altri di voi leggono solo se stessi. considerato che questo è un giornale non a pagamento e, quindi, libero di ospitare chi vuole mentre chi non si adegua al rispetto altrui può benissimo andarsi a leggere altri media, Intanto memorizziamo le frasi da turpiloqio per trasmetterle se non verrà fatto quanto scriverò in seguio, agli organi competenti, perchè il direttore responsabile è tale anche nei confronti delle frasi che tollera siano presenti. Di conseguenza, a nostra tutela legale e a tutela della dignità della redazione e dei lettori, invito formalmente chi si firma come FrancoZoppolin e GPietrobelli a non provare più a commentare direttamente o con altri nick name articoli e commenti di redattori e lettori educati e civili. Prendiamo nota anche dei vostri indirizzi mail per le azioni del caso e, se entro stasera alle 24, ora dopo le quali verrete cassati, non leggeremo frasi chiare di scuse trasmetteremo gli atti e i vostri indirizzi alla Polizia Postale, organo competente.
Il direttore
Inviato Sabato 21 Gennaio alle 20:31

Non vi era chiaramente nei miei commenti alcuna intenzione di oltrepassare gli intesi limiti. Porgo le mie scuse.
Inviato Sabato 21 Gennaio alle 21:47

Le scuse sono accettate ma in futuro non preavviserò più nessuno e lei sarà interdetto ora a commenti che potrà comunque fare sulla nsotre pagine Facebook dove sarà controllato non da noi ma da FB per eventuali infrazioni legali..
P.S. Faccio notare poi a chi si firma FrancoZoppolin che 1 - noi pubblichiamo i nostri articoli e quelli che vogliamo e solo per malintesta cortesia verso una sua richiesta abbiamo pubblicato per raccontare la vicenda l'articolo de Il Fatto, che ha portato ad ulteriore insulti nei cionronti della nostra redazione e ad intimiazioni a pubblicare altri articoli neanche fosse lui il direttore responsabile 2 - per pubblicare articoli di Rassegna stampa occorre un'autorizzazione dell'editore del giornale ripreso altrimenti, come sancito pochi giorni fa da una sentenza, è reato ed è motivo di richiesta danni. Per la Verità non abbiamo, se pure avessimo voluto pubblicare, autorizzazioni e per... la verità gli ricordiamo che alle 24 casseremo anche FrancoZoppolin e senza scuse pubbliche procederemo.
Il direttore
Inviato Sabato 21 Gennaio alle 22:45

Io ritengo, in perfetta buona fede, di non meritare controlli polizieschi. Per questo chiedo scusa!
Non scriverò più qui, nè tantomeno su FB. Il tempo che è galantuomo e un giorno darà il suo responso.
Inviato Domenica 22 Gennaio alle 00:26

Legga quello che ha scritto e ne tragga le conseguenze per i suoi comportamenti futuri con chi lei condanna o disprezza solo perchè non fanno quello che lei vuole. Non è trattamento poliziesco ma quello che viene scritto su un giornale è responsabilità del direttore controllarlo altrimenti il direttore commette il reato di "omesso controllo". Non passo per ora nulla, è ovvio, ma spero che quwsta lezione sefva a tutti: libertà vuol dire prima di tutto "tolleranza" delle opinioni altrui e "rispetto" di chi lavora. Solo così lei, prima del tempo, sarà galantuomo. Da ora non avrà più accesso da noi
Inviato Domenica 22 Gennaio alle 11:17

Sono rimasta non sorpresa, ma basita! Leggere quello che ha scritto il signor Coviello mi ha procurato vero malessere. Dia pure il mio sito alla Polizia Postale e poi vediamo se io non posso esprimere le mie opinioni liberamente su un quotidiano aperto al pubblico. Intanto non Le darò alcun alibi del tipo "mi ha offeso" "ci ha offeso" perchè non è mio costume offendere alcuno. Però posso e voglio esprimere la mia idea. Prima di tutto cacciare dal sito dei lettori - anche se lo può fare - non è certo un gesto simpatico nè democratico. Sulle offese presunte - i due signori si sono scusati perchè sono persone sensate e preferiscono starsene fuori da qui evitando controlli della Polizia da impiegare in ben altri campi e settori - ognuno ha la sua opinione. Per me come ho già scritto non ci sono state offese ma solo indicazioni, certamente pressanti (potevano essere meno forti) alla testata ad essere più imparziale.Può essere un consiglio sbagliato, basta lasciarlo perdere. Non mi pare che volessero offedere il vostro lavoro, nè dettare regole. Ma ammettiamo pure che il risultato sia quello interpretato dal Direttore, poi i due hanno chiesto scusa. Quindi hanno dimostrato di avere sale in zucca. Sulla signora pachiara il discorso è uguale: in altri siti può scrivere tranquillamente quello che pensa e nessuno si è mai sognato di troncarla. Ma, come ripeto, ora le cose sono andate così, amen. Quello che invece a mio parere è grave - ed è questo il motivo del mio intervento da modesta universitaria quasi laureta - è che trovo ingiuriose le parole del lettore MicheleL, il quale offende tutto e tutti quelli che non la pensano come lui. Invito il Direttore a leggere lui quello che ha scritto il signor MicheleL che affibbia titoli a Pietrobelli, allo Zoppolin e soprattutto alla signora De Mari che fa il suo mestiere e dice quello che pensa, ossia che la pratica omossessuale comporta danni fisici notevoli con dati (suoi) alla mano. Può non essere vero, per dire, ma allora basta che qualcuno dimostri il contrario senza offendere. Ho letto anch'io questa intervista, pubblicata sul sito di Dagospia, forse qui hanno l'autorizzazione, e ho constatato che si tratta di un intervento ben articolato, puntuale e ricco di spunti. Anche se non piacciono ai fautori dei diritti civili. Mi pare di non avere offeso alcuno, nè era mia intenzione, ma penso di aver espresso il mio pensiero senza odio contro nessuno, nè acrimonia. Vuole cacciare anche me? Faccia pure.
Inviato Domenica 22 Gennaio alle 16:41

Forse seguaci della "setta" di pachiara o suoi stupidi alias non avere capito che qui non c'è posto per i vostri fanatismi? Al prossimo veramente ci rivolgiamo alal Polizia postate con i vostri dati e IP che abbiamo, per legge.
Proprio perchè il giornale è libero, lo è soprattutto nel non accettare chi abusa della libertà. In tutti i giornali online gli interventi vengono "moderati", cioè un "amministratore" legeg e decide cosa è pubblicabile oppure no. Io decido che non vi vogliamo come lettori come lei, che, tra l'altro, vorremmo dedicasse il suo tempo a studiare visto che ha più di 25 anni e ancora è "laureanda1991"... Chiara... la frase? Grazie
Inviato Lunedi 23 Gennaio alle 01:10

Accetto le scuse di FrancoZoppolin e GPietrobelli. Rispondo a Benedetta: io ritengo le scuse più il risultato di insufficienza epatica piuttosto che ipersodiemia della zucca. Non posso a mia volta scusarmi con l'utente GPietrobelli, perchè uno che dà del "finocchio" al suo interlocutore è un omofobo, come uno che dà del "negro" è un razzista. Ne conviene? Bene.

Quanto alla De Mari, essa stessa si definisce omofoba, non l'ho insultata; che le sue sparate siano tali, non lo dico io -come ho già scritto e lei ha ignorato-, ma il Presidente dell'Ordine dei Medici della Provincia di Torino, che le definisce "fuori dal perimetro delle conoscenze scientifiche". Nessuna ingiuria quindi nei suoi confronti, ma l'evidenza che questo medico sta abusando della sua posizione, subordinando l'interesse dei suoi pazienti alle sue battaglie ideologiche. Le ricordo pure che la Signora De Mari (non si sa medico fino a quando), svolge la sua attività di psicoterapeuta in base all'autorizzazione del suddetto Ordine e che essa sostiene che l'omosessualità non esisterebbe e che gli omosessuali sarebbero da curare, mentre è posizione ufficiale dell'Ordine degli Psicologi, che tali pratiche siano anti-etiche. Quindi se la De Mari vuole praticarle, si faccia nominare esorcista (e avrà difficoltà, vista la scarsaa stima che pare nutra per il Papa) e la smetta di fare il medico. Si informi, Benedetta, in cosa sono consistite queste "terapie" di conversione e vedrà che questo invito è più che fondato (v. inchiesta di Davide Varì). Io tremo all'idea di quali danni la battaglia ideologica di questo medico, omofoba convinta, potrebbe causare ad esempio ad un adolescente omosessuale, figuriamoci poi se le capitasse come paziente.
Quanto al suo di atteggiamento, Benedetta, il non notare che il primo a ingiuriare è stato GPietrobelli e che le posizioni della De Mari sono chiaramente e per sua stessa ammissione condizionate dall'ideologia -fatto gravissimo per un medico, che deve avere a cuore prima di tutto la salute e solo poi le sue battaglie personali-, può davvero essere frutto dell'assenza di acredine e intolleranza? Io credo di no. Comunque, se vuole discutere, anche nel merito della posizioni della De Mari, non esiti. Come le ho citato fonti e riferimenti qui, farò con maggiore dettaglio in relazione qualsiasi punto lei voglia toccare. Saluti.
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