Quotidiano | Categorie: Associazioni, Volontariato

Maria Rita Dal Molin ai volontari del Csv

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 6 Luglio 2012 alle 17:55 | 0 commenti

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Maria Rita Dal Molin, Csv Centro di Servizio per il Volontariato  - La Vita è un insieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo, il nostro tempo...- Alessio Boero -

Cari Volontari,
è bello scrivere il nostro tempo intrecciando luoghi e persone, nella gioia dell'incontro che ha contraddistinto lo scorso fine settimana.

Cominciamo con le emozioni per la grande partecipazione di sabato scorso a Montecchio Maggiore all'apertura dello sportello decentrato del CSV di Vicenza. Eravamo davvero in tanti ad esprimere la nostra soddisfazione, esaltata dalla musica della banda locale. Un grazie sincero dunque all'Amministrazione Comunale ed in particolare al Sindaco Milena Cecchetto che, proprio nella "Casa delle Associazioni", ha voluto uno spazio per lo sportello del CSV, a testimonianza dell'impegno condiviso a favore delle comunità del territorio dell'Ovest Vicentino. Intanto il tempo scorre ...e si armonizza nella magia dei suoni e dei colori che domenica hanno trasformato il parco di "Villa Fabris" a Thiene esaltandolo con la tradizionale Festa dei Popoli. Quanta forza e genuina presenza in questo incontro senza confini, dove la diversità è straordinaria bellezza che arricchisce ognuno dei presenti accrescendone la cultura... ed ecco che le storie si intrecciano, tra sorrisi e strette di mano, mentre ci si prepara alla sfilata dei popoli e, ciascuno si abbandona ai ricordo dei luoghi natali, a quel senso dell'appartenenza che accarezza l'anima. Ed è con grande tenerezza che ogni gruppo è concentrato a sistemarsi i costumi nazionali, indossati con tanto amore, orgoglio e commozione, dai piccoli ai grandi, tutti insieme... nell'armonia delle differenze e nella gioia dell'incontro...

un abbraccio e a presto,
La Presidente Maria Rita Dal Molin

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Lunedi 30 Marzo alle 23:58 da francescoparuta
In Ciambetti: rivedere con norme severe il regolamento dei campi nomadi a Vicenza
Sono un cittadino onesto di Vicenza e dico che Ciambetti non mi rappresenta, nè lui nè i suoi amici e sodali di Forza Nuova e Casa Pound. Parli solo per sè e per quelli che l'hanno votato. Pensasse agli affari del suo assessorato che non sa tenere a bada truffatori, estorsori e profittatori di soldi pubblici, con modalità in cui "è facile leggere tecniche e obiettivi tipici" dei leghisti e dei loro amici di grepppia. Pensasse, ad esempio, alle condizioni disumane in cui vivono i Sinti di Sandrigo, suo comune natale, dei quali se ne frega ampiamente nonostante siano costretti a condizioni vergognose. Se c'è una cosa di cui ci si deve stancare sono i seminatori d'odio in camicia bianca come lui. Siete voi leghisti che volete la segregazione dei Sinti e dei Rom, anche se purtroppo i vostri colleghi pidisti non fanno nulla per invertire la logica dei campi riservati a queste minoranze. Perfino i sedicenti comunisti di Rifondazione hanno accettato la logica del campo "per Sinti" e non hanno fatto nulla per rifiutare davvero il ghetto, rimodernato ma sempre ghetto. I Sinti non volevano e non vogliono vivere nei campi ma quando propongono soluzioni alternative fate muro e non offrite altre soluzioni se non la ghettizzazione. Variati non ha avuto il coraggio di fare come Cacciari qualche anno fa a Mestre. Li tenete nei ghetti e nel disprezzo sociale e poi vi lamentate se tentano di sopravvivere in qualche modo. Il regolamento comunale lo ha fatto la giunta Hullweck, l'assessore leghista Piazza, la sua collaboratrice illuminata dottoressa Piera Moro. Quelli che a suo tempo votarono contro ora l'hanno fatto proprio ma i problemi restano e nulla fanno veramente per risolverli. Se poi ci mettiamo anche gli pseudo-giornalisti del Giornale di Vicenza che scrivono il falso sapendo di mentire, si capisce che ognuno regge il gioco all'altro. Risultato: discriminazione e incremento dell'odio sociale. Complimenti!
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