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L"Urban Nature" anche a Vicenza domenica 15 ottobre grazie al WWF

Di Comunicati Stampa Giovedi 12 Ottobre alle 16:24 | 0 commenti

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Domenica 15 ottobre in molte città d'Italia si celebrerà l'evento WWF "Urban Nature", perché la biodiversità non esiste solo in luoghi lontani ed esotici ma anzi è molto più vicina ed accessibile di quanto si possa immaginare. Anche le città, e le loro periferie, possono infatti essere "lette" adottando la lente della biodiversità. Recentemente peraltro è stato scoperto che le città sono diventate luoghi-rifugio per alcune specie, come farfalle, api e impollinatori in generale, che fuggono luoghi poco salutari per la loro vita, come i campi coltivati in modo intensivo con l'uso di pesticidi.

La biodiversità urbana è un settore molto importante del più ampio tema dei beni comuni poiché riguarda non solo un patrimonio condiviso con la comunità oggi presente, ma anche con le generazioni future e ci impone di intervenire considerando il tema della responsabilità individuale e collettiva nei confronti della tutela, dell'aumento e della promozione della biodiversità.
La nostra stessa civiltà infatti può esistere solo grazie a beni e servizi forniti quotidianamente dalla Natura ovvero dalla sua biodiversità.
WWF Vicenza-Padova per l'occasione ha organizzato due eventi, entrambi con partenza presso l'Oasi WWF degli Stagni di Casale "Alberto Carta", a Vicenza (parcheggio in via Zamenhof, di fronte alla sede ARPAV): la "Staffetta delle tre Oasi", per conoscere l'Oasi di Casale, l'Oasi della Valletta del Silenzio ed il Bosco urbano del Ponte del Quarelo e la "Caccia al tesoro di biodiversità" che si svolgerà in collaborazione con l'Università di Trieste e grazie all'uso di una apposita app. Per informazioni: www.oasidicasale.it.

Leggi tutti gli articoli su: Wwf

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"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

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