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Lega Nord con Forza Italia, CorVeneto: a Vicenza passo indietro di Ciambetti, Fabio Mantovani candidato dell'alleanza

Di Rassegna Stampa Sabato 13 Gennaio alle 23:13 | 1 commenti

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Il nuovo candidato di Forza Italia che occupa la scena, il nome della Lega Nord - già in corsa - che fa un passo di lato e si accorda per una posizione nell'eventuale Giunta di centrodestra che verrà e poi il botta e risposta tutto interno fra Forza Italia e le liste civiche che sostengono il candidato Francesco Rucco. Il tutto arricchito dall'inno all'unità pronunciato dai maggiorenti provinciali, regionali e anche nazionali di Lega e Forza Italia che ieri, a Vicenza, hanno presentato seppur con qualche defezione, specie fra i leghisti - il loro candidato a sindaco della città del Palladio.

È Fabio Mantovani (a dx nella foto con Variati che lo nominò nel cda Ipab, ndr), ovvero il 55enne legale titolare di uno studio in centro storico e presidente dell'Ordine degli avvocati di Vicenza. È sul suo nome che i due principali attori del centrodestra, ovvero Lega e Fi, hanno trovato l'accordo politico per correre uniti all'ombra della Basilica alle prossime amministrative. Una sintesi figlia anche della scelta, su Treviso, di candidare il leghista Mario Conte, sempre in virtù dell'unità del centrodestra.

La condivisione d'intenti è il tema che più ricorre durante tutta la presentazione, avvenuta ieri con il capogruppo alla Camera di Fi, Renato Brunetta. E lui a sancire il patto veneto, dove arriva con una promessa sulle crisi bancarie: «Ci prendiamo l'impegno come centrodestra - dichiara Brunetta - di risarcire famiglie e risparmiatori truffati delle banche a livello nazionale, attraverso lo strumento utilizzato, tempo fa, anche con il Banco Ambrosiano».

Oltre alle parole, però, l'unione concreta in casa centrodestra significa che a sostenere Mantovani, in città, ci sarà pure il presidente del consiglio regionale, Roberto Ciambetti, che già la Lega aveva candidato a sindaco il mese scorso: «Faccio un passo di lato - afferma - Mantovani è la figura ideale per questa città». Alla base, fra i due, c'è un patto che prevede un'eventuale candidatura di Ciambetti in lista alle elezioni amministrative con un posto (quasi) assicurato nell'ipotetica Giunta a guida Mantovani. Ma le previsioni potrebbero pure cambiare in virtù delle candidature - e del risultato - delle elezioni politiche del 4 marzo. Insomma, tempo al tempo.

Ad oggi la situazione è di due partiti uniti a sostegno di Mantovani e che guardano pure altrove: «Il nostro è un progetto inclusivo e non esclusivo - afferma il coordinatore provinciale di Fi, Matteo Tosetto - stiamo già dialogando con altre forze civiche cittadine». Il riferimento va, in primis, alla realtà di Giorgio Conte (Sarà bellissima), che potrebbe convergere sul progetto dei due partiti, come ad altre realtà «che si presenteranno a breve» e - pare - pure a Fratelli d'Italia, che ora sostengono Rucco.

Ma le parole dolci finiscono qui. «La rottura del tavolo cittadino di tutto il centrodestra unito - continua Tosetto - è avvenuta nei mesi scorsi per colpa delle realtà civiche che hanno presentato un loro candidato (Rucco, ndr)». Toni forti che aprono un fronte con il consigliere comunale di Idea Vicenza, il quale però ribatte a stretto giro: «Rispedisco al mittente le accuse - replica Rucco - il nostro è un progetto civico che continuerà a prescindere dalla presenza dei partiti e sul quale non escludiamo possano convergere altre forze».

di Gian Maria Collicelli, da Il Corriere del Veneto


Commenti

Inviato Domenica 14 Gennaio alle 20:11

Di solito le "Liste Civiche", le formano amministratori uscenti, che hanno mal governato. Si nascondono dietro un Lista per far credere, che, loro, con le disgrazie a cui hanno contribuito, NON hanno nulla a che fare. Il centro destra NON governa Vicenza da 10 anni, ma allora che senso ha costituire delle"liste Civiche", quando ci sono già i maggiori partiti del centro destra, specialmente ORA che, finalmente, hanno un loro candidato. Aspettate, almeno a conoscere il programma del centro destra, altrimenti sarà fin troppo chiaro che cercate solo una "poltroncina" o meglio "uno strapuntino", per il dopo "ballottaggio.







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Commenti degli utenti

1 ora e 46 minuti fa da zenocarino
In Il membro del cda Ipab Fabio Mantovani ha cambiato bandiera per puntare a Palazzo Trissino o Achille Variati ha messo la sua bandiera sul candidato di Forza Italia e Lega?

Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

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O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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