Opinioni | Quotidiano | Categorie: Politica

La versione di Lucio

Di Marco Milioni Lunedi 2 Luglio 2012 alle 22:16 | 0 commenti

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Oggi il consigliere Lucio Zoppello si è lasciato andare ad alcune considerazioni precise sulla storia che lo ha coinvolto in relazione al cosiddetto piano Lodi. Zoppello ha ragione da vendere quando mette a confronto la levata di scudi fatta dai residenti per il "piano di lottizzazione" previsto nell'ex deposito di carburanti e il silenzio assenso con cui gli stessi residenti hanno accolto de facto il piano De Bon che a differenza del suo progetto cugino consumerà suolo vergine.

È altrettanto vero però che le critiche che gli furono rivolte riguardavano la sua doppia veste di progettista e presidente della Zona 3, la quale quanto meno sul piano dell'opportunità lascia molti dubbi. In realtà il consigliere Zoppello (nella foto) sa bene che il bailamme scatenato dai residenti sul piano Lodi ha anche un'altra spiegazione. Questa è assai poco politica. E riguarda l'antipatia viscerale che molti residenti di Bertesina, a torto o a ragione, nutrono da anni verso i Lodi considerati una sorta di ras pigliatutto del quartiere.

E Bertesina è una delle zone dove il centrodestra, proprio in ragione delle proteste nate attorno al piano Lodi, si è giocato la vittoria. Ad ogni modo questo non autorizza la giunta attuale a muoversi nella stessa direzione. Con l'aggravante, notevole per la zona, dell'ulteriore consumo di suolo. Al contempo l'opposizione fa bene, dal suo punto di vista, a denunciare che i piani redatti dallo studio che fa riferimento a Lorella Bressanello, ex direttore dell'urbanistica durante la giunta di centrodestra, siano stati sempre cassati. Ma dovrebbe trovare più coraggio quando parla di un professionista che ne vede approvati diversi e sostanziosi (Sergio Carta) e non ha il coraggio di farsi uscire quel nome dalla bocca. Ma è così difficile? Fa tanta paura l'uomo?

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nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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