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GdF all'Opera Pia Cordellina, crocevia di Cda datati, dipendenti comunali e ... Le ultime

Di Pietro Cotròn Martedi 15 Maggio 2012 alle 16:33 | 0 commenti

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Da ieri, come avevamo riferito "genericamente", è in corso una verifica da parte della Guardia di Finanza presso la sede di Via Durando 84 della Opera Pia Cordellina (la foto all'ingresso della sede è di stamattina, ndr), l'Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza in cui presta la sua opera il discusso dipendente comunale Diego Fontana e il cui Cda è scaduto da anni senza che Variati lo abbia rinominato se non in prorogatio, rimanendo presieduto, dopo l'ultima nomina da parte di Enrico Hüllweck, dal presidente Franca Mattiello, psicologa, ex Forza Italia, ora Lega Nord.

Gli altri membri del Cda sono oggi Patrizia Barbieri, consigliere comunale della Lega Nord e dipendente della Provincia come responsabile del Centro per l'impiego, Alberto Maron, ingegnere ed ex consigliere comunale di Forza Italia, Salvatore Torre, psichiatra, e Don Enzo Cavion, Consigliere Delegato del Vescovo della Diocesi di Vicenza.

Dell'Opera Pia Cordellina, da oltre un decennio e con accertate infrazioni rispetto al suo rapporto col Comune, è segretario, dicevamo, il dipendente comunale Diego Fontana. Del caso VicenzaPiù si è occupato nel totale silenzio del sindaco Achille Variati, a cui Fontana, un fan storico di Alberto Zocca e del figlio Marco, consigliere comunale del Pdl ed ex assessore, è ora vicino col suo bacino di voti e associazioni, tra cui le Libertas con direzione presso gli uffici del Coni (?) di cui è presidente l'assessore allo sport, Umberto Nicolai. Tra queste associazioni c'è quella che si occupava (almeno all'epoca della nostra inchiesta) di turismo per anziani in convenzione col Comune oltre che la Pro San Bortolo, di cui Fontana è da tempo tesoriere e che ha appena organizzato uno degli incontri del sindaco con i quartieri.

Dell'Opera Pia Cordellina, poi, è Presidente del Collegio dei revisori dei conti Filippo Gecchelin, da sempre amico di Fontana e alla cui famiglia fa capo la società Piscine di Vicenza spa, affiliata Libertas, che gestisce, tra molti altri in provincia, gli impianti natatori comunali di Viale Ferrarin e di San Pio X. La società, di cui Diego Fontana è possessore di quote, ha attivato recentemente un'azione tecnico-legale per le infiltrazioni delle piscine coperte di Viale Ferrarin, in cui Massimo Pecori, l'assessore da cui, per uno dei suoi referati, dipende anche Diego Fontana*, ha attivato i passi a tutela del Comune, proprietario dell'impianto.

Insomma un ginepraio a cui ora si aggiunge la verifica di cui parlavano, nulla oltre che una verifica, per il momento, ma da cui speriamo nascano gli interventi comunque necessari da parte dell'Amministrazione, intanto, per mettere ordine nel Cda, i cui membri stiamo provando a rintracciare senza fortuna.

Ma il silenzio, in risposta alle nostre domande sugli intrecci Fontana, politica, interessi vari e pubblica amministrazione non sono stati solo dell'Amministrazione comunale ma anche di tutti i consiglieri comunali di qualunque parte mentre i media locali si sono occupati del caso solo per il ricorso presentato contro il Comune dallo stesso Fontana per i provvedimenti presi a suo carico, che settori sindacali reputano minimale, dopo la nostra denuncia del "doppio lavoro" e di altre attività poco trasparenti.

E Massimo Pecori, come assessore al legale, dovrà occuparsi di difendere il Comune da uno dei suoi collaboratori ... Chi c'è batta un colpo.

 

Aggiornamento:  In serata uno dei membri del Cda, il consigliere comunale Patrizia Barbieri, dopo aver ricordato che è pendente una sua interrogazione sul caso Fontana che ad oggi non ha avuto risposte nè dal sindaco nè dall'amministrazione, ha espresso meraviglia di essere venuta a conoscenza dell'operazione in corso solo leggendo il nostro web mentre nessuna comunicazione le sarebbe pervenuta dal «presidente Franca Mattiello, che dovrebbe invece informare i consiglieri dell'Opera Pia Cordellina di un tale fatto! E' da un anno che non frequento di fatto il Cda e sarebbe opportuno saperne di più ...! Non so, quindi, ufficialmente neanche se le verifiche in corso siano amministrative o fiscali, sulla persona o sull'ente, che amministra patrimoni e fondi di consistenza non indifferente con la supervisione di Fontana».

 

* Da www.operapiacordellina.it

Diego Fontana, nato a Vicenza nel 1954, funzionario del Decentramento Amministrativo del Comune di Vicenza. Segretario-Direttore dell' Opera Pia Cordellina incaricato dal 1984, si occupa, oltre che delle attività strettamente istituzionali, anche delle attività promozionali dell'Ente e, in qualità di geometra, segue l'attività di manutenzione conservativa del patrimonio immobiliare dell'Ente.


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Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

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