Quotidiano | Categorie: Infrastrutture

Ipotesi Variati di via Torino per il front office del Comune, Cub: l'ultimo spot elettorale del Sindaco

Di Sara Todisco Lunedi 14 Novembre 2016 alle 14:35 | 0 commenti

servizio di Piero Casentini
Si è recentemente riproposta la possibilità di unificare in un front office del comune in un unico sito. Tra i candidati, ormai discusso da tempo, è il sito di via Torino, una zona limitrofa a viale Milano e alla stazione ferroviaria, luoghi spesso oggetto di discussione in merito alla loro riqualifica necessaria dal punto di vista sociale ed economico. Proprio ad un’intervista alla tv locale il sindaco Achille Variati ha dichiarato di non voler lasciare al suo successore il compito di creare una struttura alla quale i cittadini possano rivolgersi unicamente dall'anagrafe ai permessi edilizi, dalle richieste legate alla mobilità a quelle sulle attività produttive.

Il tempo limite che il Sindaco, spronando l’amministrazione, si è dato è di un anno per la realizzazione del progetto. Progetto che esiste da anni, ma non è ancora definito e che per lo più Variati non reputa un semplice trasloco ma una “complessa revisione” che sarebbe in particolare oggetto delle analisi degli assessori Antonio Dalla Pozza (Progettazione e sostenibilità urbana) e Filippo Zanetti (Semplificazione e innovazione).
Una proposta che a Maria Teresa Turetta di Cub, sindacato di base, pare tutt’altro che realizzabile entro un anno, e inoltre dagli scarsi benefici per cittadini e dipendenti. Definisce la proposta “l’ultimo spot elettorale di Variati”. Le sue proposte sono invece altre, come dichiara nell’intervista a VicenzaPiù.
A domani invece con le risposte del sindaco Achille Variati ai microfoni di VicenzaPiùTv.
Di seguito la nota di Maria Teresa Turetta
E' positivo che Achille Variati si ricordi ogni tanto di essere Sindaco di Vicenza. Per le varie cariche che ha accumulato in questi anni, infatti, si ha la netta sensazione che da tempo abbia abbandonato la città di Vicenza al suo amaro destino. Amaro destino che si concretizza, per quanto riguarda la situazione interna al comune di VIcenza, in un pantano organizzativo sempre più evidente ai cittadini e lavoratori, che dura da troppi anni. Variati, prima di sparare le sue ultime cartucce da Sindaco, farebbe bene innanzitutto a risparmiare i 40 mila euro affidati a un consulente esterno, in quanto in comune di Vicenza c'è la dirigenza comunale che egli stesso si è scelto. Parliamo del Direttore Generale, ad esempio, (170 mila euro l'anno di stipendio) e qualche dirigente di nomina fiduciaria. Se è vero che questi dirigenti sono stati prescelti da Variati per la loro capacità, perchè ora si ammaina bandiera bianca e si affida l'organizzazione di uno sportello ad un consulente esterno? Perchè Variati preferisce comunicare con la stampa piuttosto che farsi un giretto alla mattina per vedere come stanno i dipendenti comunali, in particolare quei dipendenti che sono in sofferenza d'organico allo stato civile e in tutti gli sportelli aperti alla cittadinanza? Variati negli uffici di PIazza Biade si è visto molto poco, come poco si è fatto vedere l'assessore alla cosiddetta semplificazione e tutta la prestigiosa dirigenza di questo comune. Eppure li abbiamo informati dello stato delle cose negli sportelli comunali di Piazza Biade. Variati ha bisogno urgentemente di un bagno di umiltà: deve necessariamente prendere atto del fallimento della dirigenza di cui si è circondato, deve parlare con i lavoratori che mandano avanti i servizi nonostante tutto. I progetti li vogliamo discutere non subire: prima di fare proclami è doveroso prendere atto della situazione esistente, ma abbiamo la sensazione che sia oramai troppo tardi.


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Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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