Quotidiano | Categorie: Eventi

Ipab di Vicenza in aiuto agli anziani terremotati dell'Emilia

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 19 Giugno 2012 alle 18:17 | 1 commenti

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Ipab, Vicenza  -  IPAB di Vicenza in aiuto dei terremotati anziani ospitati ed evacuati  da  Case di riposo in Emilia ha dato nei giorni scorsi la disponibilità ad ospitare alcuni anziani non autosufficienti o auto sufficienti ed alcune persone malate di Alzheimer a seconda delle esigenze manifestate dalla Regione Emilia Romagna. Come già si è espresso il sindaco di Vicenza in occasione della sua visita nel comune di Mirandola.

«Non possiamo certo rimanere insensibili alle sofferenze di quelle genti terremotate, ed ancor più se si tratta di persone fragili e bisognose di assistenza fisica e morale, come gli anziani ospitati nelle Case di riposo emiliane. È nostro preciso dovere, e lo  sentiamo come tale, esprimere nei fatti la solidarietà a persone che ne hanno bisogno. E ricordando sempre come pure qualcuno ci venne in aiuto con gesti di solidarietà concreta in occasione dell'alluvione di Ognissanti del 2010 che causò danni ingentissimi, e non ancora recuperati appieno, alla nostra Comunità Ipab di Vicenza. L'intera Comunità di IPAB di Vicenza si stringe in un abbraccio alle persone che stanno vivendo in forte disagio e sofferenza  questi giorni e mette a disposizione, insieme con le altre Case di riposo vicentine, le sue strutture».

Commenti

Luciano Parolin
Inviato Martedi 19 Giugno 2012 alle 20:03

Caro sindaco di Vicenza, invece di fare propaganda ogni giorno, pensa agli anziani della tua città, del tuo quartiere che, senza essere terremotati, soffrono ogni giorno, senza avere un autobus che li porti in centro, spesso derubati dalle badanti, costretti a restare in casa per l'ozono di una città inquinata. Caro Sindaco, lo sa che 300 anziani Vicentini, non possono più fare le ferie, perchè non ce la fanno a sopravvivere? Cali un po' la paga al portaborse e mandi gli anziani in ferie. Grazie.
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Martedi 27 Settembre alle 15:43 da pachiara9
In Variati ha detto no al Dal Molin poi costruito e critica Raggi per il no alle Olimpiadi a Roma che non si fanno: dissentiamo dal M5S ma il sindaco ha mai detto no al malaffare locale?
Marco Travaglio (interiore!). Come quasi sempre nomen omen. Travaglio esce studiato dai Gesuiti - come Berlusconi, tanto per fare un pò di colore - e da buon predestinato viene colpito subito dal travaglio interiore. Pensa che ti ripensa, matura rapidamente una chiara avversione per tutto quello che è cattolico e si scopre clericale e laico, in ciò forgiato dal suo mentore e maestro Montanelli, mica uno qualunque. Eccolo insomma galoppino al giornale di Montanelli che ne intravvede le doti giornalistiche: in effetti scrive chiaro e almeno si capisce quello che dice. Poi però anno dopo anno si intravaglia sempre più e da buon allievo gesuita matura un'avversione totale per i poteri più o meno forti, per i partiti e gli uomini di potere, facendo profferte amorose per la Magistratura italiana. Ora, la magistratura italiana, per chi l'ha assaggiata non è così male. E' semplicemente pessima nella sua struttura, organizzazione, arroganza e incapacità di giudicare bene e rapidamente, a parte casi particolari. Una vera e propria casta che si è sempre più staccata dal paese reale sino a diventare dominatrice assoluta all'interno dello Stato, condizionando spesso e volentieri la scena politica e sociale. Ad oggi un vero cancro inestirpabile. Ma il Marcuccio la ama e da anni ( lo seguo ab origine) sciorina la sua attività giornalistica come un giudice a latere: colpevoli, rimproveri, anatemi, etc. etc. Insomma è diventato un Roberspierre de noantri. Leggi il suo quotidiano malessere sul misfatto quotidiano e ti accorgi se non è vero. Lui vive e rinasce solo quando c'è qualcosa da colpire, da condannare, da intimidire. Ecco allora che il mio accostamento con tanto famoso creatore del terrore ci sta tutto.O meglio ci stava tutto. Fino a all'altra sera, quando di fronte allo scatenato e senza freni Bomba (come lo chiama lui) il nostro Marco Travaglio non è nemmeno riuscito a sostenerne lo sguardo, non lo mai guardato negli occhi, ma solo accusato. Per essere un piccolo Roberspierre, è stata una vera debacle!. Quanto al servizio doppio di cui sopra, non si capisce come mai Variati invece di guardare al disastro berico targato BPVI e altro, pensi alla Raggi. Non è che ha un debole per lei, ma non viene ricambiato.?
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