Quotidiano | Categorie: Musei

Ingressi nei musei civici, gli operatori turistici: per i gruppi tariffe penalizzanti, aumentate del 50%

Di Andrea Fasulo Giovedi 15 Ottobre 2015 alle 15:22 | 0 commenti

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Martedì abbiamo riferito dei dati presentati dal vicesindaco Bulgarini d'Elci sugli incassi del Comune provenienti dalla vendita dei biglietti per i Musei Civici. Ne abbiamo parlato con alcuni addetti ai lavori, guide e accompagnatori turistici, e abbiamo raccolto alcune criticità. Innanzitutto il problema relativo ai gruppi di turisti organizzati, cioè quelli che arrivano con i pullman in città.

Ci viene fatto notare che le nuove tariffe sono particolarmente penalizzanti per i gruppi. Funzionano benissimo per le scuole, addirittura meglio di prima (fetta non trascurabile del pubblico), funzionano bene per i residenti (che invece per le guide turistiche sono un pubblico marginale), ma funzionano malissimo per i gruppi di turisti veri e propri.
Per i gruppi il costo dell'ingresso all'Olimpico, che è ovviamente quello più richiesto, è aumentato di colpo del 50%. Prima costava 8 euro, adesso hanno come unica opzione il biglietto unico "scontato" a 12 euro. Con le nuove tariffe, infatti, sono stati introdotti i biglietti singoli per ciascun monumento. Il biglietto per l'ingresso all'Olimpico attualmente costa 11 euro, e ridotto 8. Ma la riduzione non vale per i gruppi. E il biglietto intero è difficilmente prenotabile. Ci viene fatto notare che, soprattutto in alta stagione, un gruppo non può rischiare di arrivare e non riuscire ad entrare perché non ha prenotato. Quindi l'unica opzione è il biglietto unico a 12 euro. Per una visita al Teatro che, quando va bene, dura 25-30 minuti; se c'è molta gente viene chiesto di uscire anche prima.
Gli operatori notano che molti gruppi tentennano di fronte a queste cifre, e molti rinunciano all'ingresso. Il risultato è che all'Olimpico le guide ci entrano sempre meno. I gruppi, oltretutto, non hanno materialmente il tempo di visitare 7 musei (quelli compresi nel biglietto unico). Di fatto, se si riesce ad entrare ad Olimpico, S. Corona (chiesa) e in un'altra sede museale è già molto. Non sarà che si usa il richiamo dell'Olimpico per obbligarli ad acquistare un biglietto cumulativo che non useranno mai?
Discorso a parte per la chiesa di Santa Corona. Gli operatori ci dicono che prima ci si entrava sempre, perché molto bella e gratuita. Oggi anche qui si va molto più raramente, a causa del fatto che ora si paga. Oltretutto, serve il biglietto ma non ha biglietteria, il che complica ulteriormente le cose. Per la chiesa il Comune ha dichiarato 40mila ingressi. I dati degli anni precedenti non sono però riscontrabili, ma tutti ci confermano che se si prendono come riferimento gli ingressi dell'anno scorso all'Olimpico (circa 100mila), probabilmente il numero di visitatori della chiesa era anche maggiore.
La domanda infine è: perché il Comune dà le cifre degli incassi e non quelle dei visitatori? Perché se l'aumento degli incassi è dato soprattutto dal fatto che si aumentano fino al 50% i biglietti, e non da un aumento consistente dei visitatori, nonostante si sia appena chiusa una delle stagioni più fortunate della storia turistica della città, nel momento in cui non hai più il traino della mostra le prospettive non sono proprio rosee. E per il 2016 non si conoscono ancora i progetti.


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