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Indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": dopo Codacons con Conte l'avv. Andrea Arman per Don Torta replica con trasparenza al "legale anonimo". Ma c'è chi rimane muto o... muta

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile) Domenica 26 Febbraio 2017 alle 16:54 | 6 commenti

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Dopo l'avv. Carlo Conte, presidente di Codacons Veneto, l'avv. Andrea Arman, che supporta tecnicamente il Coordinamento Banche di don Enrico Torta, (nella foto all'assemblea del 4 febbraio scorso organizzata da "Noi che credevamo nella BPVi") ci scrive in merito alle "osservazioni" fattegli dal, facilmente individuabile, "avvocato anonimo" che ci ha consentito con la sua lettera, in cui legittimamente ha chieso l'anonimato, di sbloccare la discussione sulle situazioni e sulle domande da noi poste fin dal 21 febbraio nell'indagine, con numeri e interessi da paura, sulla «giungla di chi "tutela" migliaia di soci di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca...» (qui tutti gli articoli, ndr). L'anonimo legale diceva di Arman: «L'Associazione di don Torta è nata per motivi sociali, si limita a dichiarazioni etiche e l'avvocato Andrea Arman, che la rappresenta non dispone nè di competenze nè di ambizioni per trarre profitto da una eventuale attività professionale». 

Ma l'avvocato di origine trevigiana, uomo di cultura che apprezziamo, a parte certi suoi eccessi antroplogico culturali nell'identificare i "veneti" con gli "onesti", immemore di personaggi alla Gianni Zonin e Giancarlo Galan, non se la tiene e replica. Come? Così...

"Caro direttore, con riferimento alla valutazione espressa dal lettore sulle posizioni dei singoli avvocati, ci tengo a precisare che sin dalla costituzione dell'associazione "Azionisti associati Banca Popolare di Vicenza" nel novembre 2015, ho pubblicamente dichiarato, assieme ad altro avvocato che fa parte di quel direttivo, che non avrei assunto incarichi professionali in questa vicenda delle Banche. Non si tratta, quindi, di competenze o ambizioni, ma di una precisa e doverosa scelta etica che ho fatto e che ritengo non debba essere travisata.
Con immutata stima. Avv. Andrea Arman".

Grazie avvocato, ora sì che dimostra, se ce ne fosse stato bisogno da parte sua, che a fronte di quelli "disonesti" se non "ladri", generalmente ai piani alti della società (in)civile, ci sono tanti professionsti veneti onesti e pronti al confronto e non solo "businesss lawyer" alla Renato Bertelle che fanno i presidenti di associazioni paravirtuali o avvocatesse alla Barbara Puschiasis che contro la stampa indipendente, per giunta quella come la nostra che se fosse stata letta per tempo avrebbe evitato la nascita di associazioni e di avvocati pro soci traditi, scatenano le proprie fans ma ancora non rispondono alle domande che via mail abbiamo rivolto a tutti gli avvocati e a tutte le associazioni.

A lei, come a molti coleghi e presidenti di associazioni, abbiamo inviato anche via mail normale e via Pec le domande che ora rifacciamo a tutela dei soci che possano scegliere e valutare con trasparenza chi li possa assistere meglio dopo che hanno comprato e sottoscritto azioni delle due ex Popolari Venete storditi dalle sirene del bandito(re) principe di Vicenza e dai suoi fans così come è avvenuto a Montebelluna...

Per orientarsi in questa giungla bisogna, quindi, sapere (questo chiediamo)
1 - cosa costa una costituzione di parte civile nel processo
2 - cosa costa una querela o denuncia nei confronti di uno specifico dipendente della banca
3) cosa costa l'iscrizione all'associazione e quali servizi comprende
4) cosa costa l'assistenza per l'Arbitrato Controversie Finanziarie
5) cosa costa una causa civile sia di avvocato che di "carte bollate"
Dalle risposte a queste e altre domande, che i soci avranno già fatto o possono fare a chi li rappresenta, risulterebbe una oggettiva cartina geografica delle possibilità e un punto di partenza per scelte responsabili.
Per correttezza va segnalato che teoricamente gli avvocati non possono (?) derogare dai minimi fissati dalla deontologia e sono minimi molto alti.
Ma questo non esclude possibilità di tariffe di particolare interesse, a parità di competenze, se i legali terranno conto dei volumi di casi nelle loro mani con magari problemi e profili simili e, quindi, meno onerosi, per loro, da gestire per gli studi che ogni situazione comporta.
Un'altra domanda importante da fare è se, nel mandato, esista espressamente il diritto di ripensamento, cioè quanto costi smettere di far causa o cambiare avvocato.
Tecnicamente l'avvocato lasciato avrebbe diritto al pagamento del lavoro svolto sino al divorzio, ma, siccome è un lavoro in progresso, è difficile da valutare a posteriori e senza accordi preventivi precisi che evitino poi ulteriori... mazzate.


Commenti

Inviato Domenica 26 Febbraio 2017 alle 23:19

Egregio direttore Coviello, innanzitutto io non sono scatenato da nessuno e tanto meno "una fans" dell' Avv. Puschiasis. Rispondo perché quello che Lei scrive sul suo giornale indipendente a proposito della Federconsumatori FVG non corrisponde al vero... forse perche' troppo indipendente. Sono due anni che seguo personalmente tutte le assemblee della BpVi e pertanto gli ho visti con i miei occhi e sentiti parlare con le mie orecchie tutti gli avvocati e le associazioni citate nei suoi articoli e pertanto se permette mi sono fatto una mia opinione personale in merito prima di riporre la mia fiducia alla Federconsumatori nella persona dell ' Avv. Puschiasis.
Se Lei intende screditare qualcuno porti delle testimonianze concrete, mi sembra sia troppo poco una mancata risposta al suo interrogatorio via mail.... anche perché nessun'altro le ha fornito i dati richiesti.
In ogni caso più di dirle che sono assistito dalla Federconsumatori con una quota d'iscrizione di 30 euro che vale per tutto il nucleo famigliare e per tutti i servizi al consumatore comprese le rispettive lettere di diffida ( che nel mio caso non mi fanno prescrivere le azioni acquistate nel 2006 ! ) cos'altro vuole sapere se afferma che il minimo tabellare x le eventuali cause e' noto ?
Forse intende consigliare Lei l'avvocato e l'associazione a cui affidarsi ?
Di una cosa però sono certo: la Federconsumatori esisteva già prima della vicenda BPVI e si è già occupata in passato di vicende bancarie ed è riconosciuta a carattere nazionale... non e' di quelle nate ad uso e consumo delle banche venete!
A me questo basta. Emanuele da Udine.
Inviato Lunedi 27 Febbraio 2017 alle 10:22

Annamaria Udine,
Egregio direttore, alla mia età sentirsi definire "una fan che si è scatenata", fa proprio ridere e mi ha indotto a pensare che forse le sua persistente acrimonia non merita altri commenti. Però era giusto che lei lo sapesse.
Le persone di buon senso e che conoscono Federconsumatori Udine e l'avv. Puschiasis sanno giudicare da se.
Inviato Lunedi 27 Febbraio 2017 alle 11:03

Ri-buongiorno Direttore. Grazie al cielo oltre ad avere un campo visivo che mi permette di leggere senza paraocchi, mi considero persona dotata di capacità neurosensoriali che mi consentono di decidere come, quando e per chi muovere le mie osservazioni... Premettendo che non siamo incatenati da nessuno, è conseguente che lo scatenamento è difficile avvenga, oltre tutto il sarcasmo che persevera in questi comunicati indipendenti, mi pare ormai al limite del buon gusto! Le ripeto, si preoccupi di stilare invece un bell'elenco di gruppi, gruppetti e comitati nati ad hoc, sulle e per le banche venete e vediamo chi e come si è fatto firmare i mandati per portarsi i faldoni nel proprio studio...oppure l'unica obbligata a rispondere è l'Avv. Puschiasis? Perchè non mi pare d'aver visto qui proliferare chiarimenti di rappresentanti e/o legali di altrui bandiere, bramosi di restituirle verità!!! Eppure...il dito puntato è solo da un'unica parte...
Inviato Lunedi 27 Febbraio 2017 alle 22:22

Egregio dott. Coviello se ha Lei la soluzione a tutto questo, magari a costo zero, ce lo dica invece di continuare a scrivere che se leggevamo prima i suoi articoli lo avremmo capito da soli e in tempo del dissesto BpVi ... si dimentica però di dire che prima pochi di Noi conoscevano il suo giornale e che grazie alla vicenda delle banche Venete ha avuto una grande notorietà. Perché quindi non ci dice anche Lei quanti libri ha venduto così Le facciamo quattro conti in tasca? Le dobbiamo inviare una richiesta formale via mail ... magari pec? Cordialmente Barbara
Inviato Lunedi 27 Febbraio 2017 alle 23:07

E' l'ultima risposta che dò a chi invece di rispondere o far rispondere la propria muta protetta (che fa l'avvocato ma, dopo aver insultato al telefono, ha bisogno di difensori per non rispondere) fa domande e chiede a me, che faccio battaglie da sempre con trasparenza e senza usare l'anonimato come tutti voi che lo rimproverate a chi, legale di cui mai abbiamo abbracciato le tesi, ha accusato la vostra santa... Barbara.
Io rispondo così ricordandovi che le vostre meschine insinuazioni le ha fatte solo una "grande" e "onesta" politica come la galaniana Elena Doanzzan che voleva impedire la presentazione del nostro libro in Regione. Complimenti a voi per la compagnia che vi siete scelti.
Io non ho paura di rispondere e neanche vi dico che noi per fare quel libro abbiamo lavorato e pagato non solo collaboratori per gli articoli scritti in più di sei anni quando voi dormivate ma anche cause e denunce per lesa maestà a Zonin & c. Vi dico solo che lei può chiedere a chiunque quanto costi stampare in digitale 340 pagine di libro per poi venderlo a 9,90 euro per le prime edizioni e poi a 12 per quelle successive con pagine aggiunive. Quanti ne abbiamo venduti? Siamo così trasparenti che lo abbiamo dichiarato più e più volte, inclusa l'ultima assemblea pubblica di "Noi che credevamo nella BPVi" il 4 febbraio 2017. E' tutto registrato in ore di video fatti gratis per far vedere ai soci tutto, comprese le false promesse di Iorio per gli scavalcati in base alle quali anche i sostenitori di una delle barbare che leggo qui ha fatto votare ai suoi il sì alla trasformazione in Spa. E oltre a venderli ne abbiamo dati gratis a bizzeffe a politici, tra cui Renzi, che non potranno così dire di non sapere. Allora fate un piccolo sforzo: leggetevi tutti gli articoli e vedetevi tutti i video e avrete tutti i dati che volete sul nostro libro da quando abbiamo inziato a venderlo a differenza della vostra avvocatessa muta adesso dopo aver insultato al telefono. Ora un'ultima promessa: se verremo ancora insultati su queste pagine, da cui non vi cancello come potrei (ma noi siamo trasparenti e permettiamo a tutti di scrivere anche cazzate purchè, come state facendo voi, non superino i limiti dell'educazione) ma se continuano questo mutismo e i vergognosi attacchi all'unico mezzo che ha scritto da sempre quello che andava scritto, pubblicheremo anche quello che la vostra "patrona" ha detto. Ok? Magari con i danni che potremo di conseguenza chiedere ci potremo pagare un avvocato serio per difenderci dal vostro ex amato Zonin o dall'altrettanto da voi stimato Trinca... tutte gente dalle cui labbra pendevate quasi come oggi pendete da altre labbra... mute ora come allora
Inviato Martedi 28 Febbraio 2017 alle 16:18

È quanto meno singolare come certi avvocati facciano ausa contro la mancata trasparenza della banca quando loro stessi sono trasparenti come ( detto vicentino) il paltan!!(fango in italiano)
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