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Il messaggio di Natale del Vescovo Pizziol: "Equità e solidarietà, la risposta alla crisi"

Di Pietro Troncon | Martedi 20 Dicembre 2011 alle 21:34 | 0 commenti

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Il messaggio di Natale che Pizziol invia ai vicentini oggi nell'inconto con la stampa è all'insegna del recupero del significato più profondo della festa: "E' un Natale che può dare concreta risposta alla crisi solo con equità e solidarietà. Ciascuno faccia qualcosa per aiutare il proprio vicino in difficoltà". La domanda a quel punto è dobbligo, la risposta appare convinta: "L'ici? La diocesi di Vicenza la paga già". Così il vescovo Beniamino Pizziol a proposito delle polemiche sull'introduzione dell'imposta immobiliare ai beni della Chiesa.

"Lo scorso anno - continua il vicario della diocesi berica - abbiamo pagato 114 mila euro per gli immobili di proprietà della curia, compresi quelli di natura mista - commerciale e religiosa - come la Casa Soggiorno Regina Mundi di Cavallino Treporti. Alla somma si aggiungono 199 mila euro di Ires e 107 mila di Irap. Giusto che ognuno faccia la sua parte. Non posso rispondere per tutte le 354 realtà parrocchiali della mia diocesi, ma perseguirò ogni situazione non allineata a questi principi".

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Commenti degli utenti

oggi alle 05:38 da enzucciu
In Inquinamento pozzi è figlio dello stupro della natura: lo scopre anche Variati. Che "devia"...
Il sindaco Variati dovrebbe chiedere che le analisi li paghi chi ha inquinato. Farebbe bene anche ad interessarsi di più della salute dei cittadini, per esempio appoggiando subito la richiesta di ISDE (Associazione dei Medici per l'Ambiente) e di altri di un'indagine epidemiologica seria anche sui vicentini della Bertesina che hanno bevuto per chissà quanto tempo acqua al cloruro di vinile o di quelli attorno all'oasi di Casale. Per il sindaco Variati e i dirigenti dell'ULSS6 il cloruro di vinile, cancerogeno certo, non ha provocato alcun danno nei vicentini che, evidentemente hanno sviluppato anticorpi protettivi contro le sostanze cancerogene che altrove producono effetti tossici sulle popolazioni esposte. Potrebbe anche decidersi a pubblicare sul sito del comune i dati sulle cause di mortalità a Vicenza in base alle copie delle schede di mortalità che i medici compilano per ogni deceduto, in modo che chi, come noi, è interessato, possa elaborare i dati correlandoli con le situazioni ambientali più delicate per cercare di stabilire se vi sono stati danni per la salute della popolazione esposta. Potrebbe anche chiedere cosa ne pensa l'Ordine dei Medici di Vicenza che in tutte le vicende ambientali più spinose ha sempre mantenuto un ossequioso silenzio, al limite della complicità.
Variati e le altre autorità cittadine potrebbero anche dare il buon esempio e partecipare al sondaggio on line ?Indagine epidemiologica sulla prevalenza delle malattie da sostanze perfluoroalchiche (PFAS) in Veneto? organizzato da ISDE Vicenza all?indirizzo https://docs.google.com/forms/d/1iYK9dH92MNm2m0KLrQil8HLna5mKK2tjqV_5VpvQt9Y/prefill

Vincenzo Cordiano, presidente della sezione di Vicenza dell'Associazione dei Medici per l'Ambiente- ISDE Italia.
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