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Chi ha licenziato Ario Gervasutti, direttore de Il Giornale di Vicenza? Un ginepraio di scatole cinesi e membri di Cda tra cui i "gemelli" confindustriali Zigliotto, ex Cda di BPVi, e Vescovi, ex vicepresidente di Banca Nuova

Di Edoardo Andrein Martedi 6 Settembre 2016 alle 23:45 | 2 commenti

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Dopo il grande numero di visualizzazioni di questo articolo pubblicato il 5 settembre alle 23.30  per svelare il reticolo che avvolge Il Giornale di Vicenza, dalla cui direzione era appena "uscito" Ario Gervasutti, lo riproponiamo all'attenzione di chi vuol sapere come é gestito il quotidiano storico dell'area.

Chi sono i proprietari del quotidiano cartaceo di Vicenza che hanno prima assunto, come è normale, e poi licenziato, come è altrettanto normale per un dirigente, Ario Gervasutti, il direttore de Il Giornale di Vicenza? In tanti vi potrebbero rispondere sommariamente i vertici di  Confindustria Vicenza e Confindustria Verona. Ma andando a “scavare” tra la proprietà di Athesis, una corazzata dell'informazione editrice dei quotidiani Il Giornale di Vicenza, L’Arena di Verona e BresciaOggi, oltre che di TeleArena, TeleMantova, Brescia.Tv e RadioVerona e, se non bastasse, proprietaria del 100% delle quote di Publiadige, la concessionaria esclusiva di pubblicità del quotidiano locale vicentino e degli altri media del gruppo, si trova un complesso sistema di “scatole cinesi” all'italiana di proprietari, con un sistema di incastri e intrecci a cascata in cui chi sta in cima, anche senza detenere la maggioranza delle quote azionarie e, quindi, con pochi rischi economici, può assumere le decisioni fondamentali per l'azienda.

Un “gioco” di società collegate tra loro, in un intreccio da far concorrenza a quelli “amorosi” della serie americana Beautiful ma in cui primeggiano Confindustria Vicenza (che detiene autonomamente anche il controllo di Tva) e Confindustria Verona.
Partiamo dalle visure effettuate ad aprile 2016 e dal maggiore azionista: Società Italiana Finanziaria Immobiliare S.I.F.I. S.p.a. possiede il 42,76% di Athesis, e il presidente del consiglio di amministrazione risulta essere Giuseppe Zigliotto, ex presidente di Confindustria Vicenza oltre che componente del cda di Banca Popolare di Vicenza finito sotto inchiesta della magistratura. Amministratore delegato è Andrea Bolla, vice presidente di Confindustria Verona, e tra i consiglieri figura Luciano Vescovi, ex vice presidente di Banca Nuova, controllata dalla BPVi, e nuovo presidente di Confindustria Vicenza, successore di Giuseppe Zigliotto.
Con il 16,16% c'è la Promofin S.r.l., controllata al 100% da Confindustria Verona. Fiduciaria Vicentina S.r.l. ha il 9,08%, i cui proprietari reali sono “schermati”, come consentito dalla legge, con un 50% a testa tra il commercialista Franco Zanettin e gli Studi Associati di Consulenza aziendale srl.
Finvi S.r.l che possiede il 6,68% di Athesis è posseduta al 100% sempre dall’associazione degli Industriali di Vicenza. Amministratore unico di Finvi risulta Luciano Vescovi.

Le scatole cinesi che controllano Athesis e i suoi media tra cui il GdV Apriamo ora la “scatola” della società (clicca qui per "decifrarla" meglio) che ha la fetta più grande della “torta” Athesis, la S.I.F.I. S.p.a.. Questa finanziaria immobiliare ha come azionista di maggioranza con il 55,31% la 2Vifin Spa, la quale ha come presidente del cda Giuseppe Zigliotto, ancora lui, e come ad Giulio Pedrollo, presidente di Confindustria Verona. Ma da rilevare anche che le quattro società che controllano la 2Vifin sono Promofin, Finvi, Fiduciaria Vicentina e Verfin Spa.
Verfin Spa è un'altra finanziaria che si aggiunge al ginepraio e vede come soci Veronesi Holding S.p.a. che detiene il 15,75%, Società Cattolica di Assicurazione con il 3,94% e, con la stessa quota, Index S.p.a. e Calzaturificio Frau S.p.a. Ma soprattutto socio di maggioranza è con il 52,75% la già citata Promofin S.r.l..
PromoFin è controllata al 100% da Confindustria Verona e presidente del cda è Andrea Bolla.
Non preoccupatevi, se vi è venuto il mal di testa. È normale.
Come quando provate a rileggere, dopo il suo flop plurimiliardario, molti degli articoli inneggianti alla Banca Popolare di Vicenza sul quotidiano locale.
Con le sue scatole cinesi all'italiana che danno tanto lavoro (?) ma soprattutto molti soldi a decine di componenti dei Cda, tra cui gli "ex banchieri" Giuseppe Zigliotto e Luciano Vescovi.
Pagati tutti dai lettori e dagli inserzionisti, per ricevere (buona) informazione e (proficua) pubblicità dopo che 118.000 azionisti della fu Popolare di Vicenza hanno pagato anche gli stipendi in BPVi e Banca Nuova dei due gemelli di Confindustria Vicenza per vedere le loro azioni scendere da 62,50 euro a 10 centesimi. Mentre il "loro" giornale non li informava.

(di Edoardo Andrein in collaborazione con Giulia Biasia)


Commenti

Inviato Martedi 6 Settembre 2016 alle 10:09

Bravi Edoardo e Giulia. La ricerca non deve essere stata facile. La considerazione che viene spontanea é: quanta gente può mettere bocca sull'informazione del nostro povero foglio locale? Sarebbe di troppo anche un solo dei comproprietari e invece....
Inviato Martedi 6 Settembre 2016 alle 10:54

grazie
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