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Iacopo De Francisco: l'intervista sulla BPVi del 18 novembre . Che "non s'ha da pubblicare"

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile) Giovedi 21 Gennaio 2016 alle 20:13 | 0 commenti

Il 18 novembre scorso abbiamo pubblicato un'intervista video a Iacopo De Francisco, vice direttore generale vicario della Banca Popolare di Vicenza, con una sintesi stringata di alcuni degli argomenti di una ben più lunga intervista, registrata in audio ma non in video, dopo una serie di botte e risposte, una sorta di intrigante "fuori onda", questo, però, non memorizzato, su varie situazioni "vicentine", passate, presenti e future, e su cui torneremo visto che ci sembrano addirittura più interessanti del resto per capire cosa si pensi di alcune importanti realtà vicentine ai piani alti del fu palazzo Zonin.

L'intervista affrontava, dal punto di vista delle competenze specifiche del vice dg, questioni tecnico strategiche, soprattutto, quindi, organizzative e operative, dell'istituto e l'abbiamo tenuta in caldo per provare prima a capire di più quello che si stava preparando per la banca, per i nuovi azionisti, per i quali si stende, sulla carta, un tappeto di petali di rose a costo da liquidazione, e, soprattutto, per i suoi vecchi soci, oltre 100.000 risparmiatori e  piccoli investitori beffati (truffati?) soprattutto dalle ultime emissioni di bond e dall'ultimo aumento di capitale alla quotazione monstre di 62,50 euro per azione. 

Sulla vicenda e su Zonin, Sorato e Zigliotto sta indagando la magistratura, che, stranamente?, non avrebbe acceso i riflettori su Bankitalia, che non solo ha chiuso gli occhi ma se li sarebbe estirpati per non vedere, e su tutti gli altri membri del Cda e del collegio sindacale che hanno alzato la mano con gli indagati per approvare tutto l'approvabile.

Nell'attesa, vana?, di un qualche tangibile risultato dell'inchiesta di acqua sotto i ponti ne è passata dopo l'intervista del 18 novembre a De Francisco ma molte, troppe cose rimangono non chiare, certune sono peggiorate, altre ci vogliono convincere siano migliorate, alcune vanno meglio.

Allora ci è sembrato giusto non tenere più in archivio l'intervista completa, utilizzata finora solo per sviscerare singolarmente alcuni temi del cammino di BPVi verso la Borsa, direttamente o tramite spunti, conferme e smentite che vi trovavamo.

Ci è sembrato giusto pubblicare ora tutto, fuori onda a parte, ma, visto il tempo passato, abbiamo chiesto alla banca tramite i canali istituzionali prima e, poi, viste le strane ritrosie di questi, direttamente al vice direttore generale vicario, dr. De Francisco, di verificare se ci fossero novità da aggiungere alla pura trascrizione del testo per poterlo consegnare integralmente alle valutazioni dei lettori ma arricchito di aggiornamenti e modifiche su quanto detto, su quanto fatto e su cosa andrà ancora fatto.

Appellandosi addirittura a nostri presunti impedimenti legali, vista la vicinanza della quotazione, i nostri interlocutori ai massimi livelli ci hanno eretto un muro di dinieghi non solo per i richiesti aggiornamenti ma addirittura contro la pubblicazione di un'intervista datata sì, ma di cui avremmo ricordato, come stiamo facendo la data.

Si è arrivati, addirittura, a proporci una nuova intervista, ma dopo aver subito marcamenti ad uomo e fortemente censorii in occasione della prima da parte un portavoce che più che tale ci è  parso un "dettavoce", abbiamo risposto così al dr. De Francisco:

«... La ringrazio per la possibilità di concedere una nuova intervista, ma non abbiamo domande nuove da fare rispetto a quanto da voi già ad altri detto o "suggerito" e rispetto a quelle che volevamo fare, senza esito, al vostro presidente, che ad altri ha chiarito tutto, suo ruolo reale incluso.

D'altronde le domande che vorremmo fare ci sono state impedite dal vostro portavoce già all'epoca e quelle che ho inviate alla banca, che non hanno attinenza, se non per la vostra scelta chiara di non rispondere, con la quotazione, hanno trovato un vostro netto rifiuto.

Per cui preferiamo cercare informazioni per altre vie continuando a dare spazio alle vostre posizioni ufficiali grazie ai comunicati che mai esiteremo a pubblicare.

Altre volte abbiamo dimostrato la nostra apertura verso la Banca, ma questa ci pare molto simile alla precedente quanto ai rapporti con la stampa indipendente... 

Cercherò di rappresentare al meglio la sua intervista, che nessun danno creerà alla reputazione della Banca, che dovrebbe, invece, preoccuparsi di altre nubi, quelle che l'hanno portata a non rispondere a domande che non potremo non porre pubblicamente.

Mi creda nessun  sentimento ci anima se non la corretta informazione di tutti per tutti, per quella addomesticata avete già i vostri canali».

Per cui, come anticipato al vice dg vicario, dopo la sintesi dell'intervista del 18 novembre, dopo gli spunti sviluppati, dopo le domande inviate e che non hanno ricevuto risposta «oggi completiamo il lavoro con quella completa, in cui tra l'altro dice cose interessanti anche per valutare l'evoluzione successiva e gli impegni presi, mantenuti, disattesi, modificati...».

Per comodità di comprensione abbiamo trascritto qui tutta l'intervista, con piccole correzioni sintattiche e qualche taglio su reciproci effluvi di parole, e la pubblichiamo a seguire senza le nostre, necessarie ma distraenti, premesse mentre pubblichiamo qui il montaggio audio di tutto, meno il fuori onda, per consentire a ognuno di verificare quanto da noi trascritto e che non ha trovato commenti e aggiornamenti da parte dll'Istituto.

Ascolate, se volete, poi legegte, se volete.

Riflettete, come dovete.


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