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I grillini di Vicenza

Di Renato Ellero Domenica 22 Luglio 2012 alle 00:30 | 0 commenti

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Di Renato Ellero (qui intervista video)

Quali possibilità hanno i «grillini» vicentini alle prossime elezioni amministrative? In un mondo che cambia in ventiquattro ore è quasi impossibile fare previsioni. Io conobbi i «grillini», non solo vicentini, andando alle riunioni (o tavole rotonde) da loro organizzate nei tempi «eroici» del grillismo. Fui per questo motivo ben criticato dai soliti benpensanti che oggi mandano i loro figli e le loro figlie nel M5S.

Apparivano approssimativi sì, ma pieni di buona volontà e soprattutto non inquinati da mire «poltronistiche». Oggi sull'aria del successo, che non è odierno ma si sentiva già da almeno due anni, sono entrati i cacciatori di posti (basta guardare i nomi e le famiglie di provenienza) e la situazione può, degenerare. Si aggiunga che l'anima ed il trascinatore Grillo sembra offuscato o, spaventato dal successo clamoroso, almeno teso ad una prudenza che non gli è propria e che potrebbe essere fatale. É del tutto ovvio che un rilassamento di Grillo, più i nomi noti, (magari di parenti), che lasciano intuire mire che col il grillismo nulla hanno a che vedere, potrebbero portare a risultati molto deludenti. Certo un Grillo silente mentre Monti distrugge quel poco di ricchezza che esiste nel Paese non è un buon auspicio per M5S. Vi è poi la polemica, in particolare degli emiliani, su certi personaggi che circondano Grillo ed influenzano le sue scelte. Sarebbe antipatico fare, oggi, nomi, ma certo coloro che lo circondano ed hanno cospicui interessi con i potentati economici sono politicamente una zavorra perchè facilmente criticabili. Resta comunque come fatto che alcuni grillini vicentini hanno dimostrato una «fame» che mal predispone l'elettore. Va in più sottolineato che questi (i grillini e gli aspiranti tali) hanno coperto con un silenzio inaccettabile e colpevole le scelte dell'Amministrazione in tema urbanistico. In una città come Vicenza quello è il terreno dove si annidano le storture più rilevanti ma lì il silenzio del M5S è stato, come si suole oggi dire assordante. Che le opposizioni fingano «battaglie navali» per criticare una maggioranza che realizza i desideri dei loro amici rimasti delusi nell'ambito della precedente amministrazione è cosa criticabile ma comprensibile. I ponti d'oro dei «grillini» che evitano accuratamente ogni scontro dialettico con l'Amministrazione, è assolutamente contro natura. Se fossimo in epoca invernale li penserei intenti ad affinare la tecnica sciistica. É pur vero che esiste anche lo sci d'acqua! L'unica vera possibilità di una affermazione è legata all'ipotesi di lavoro che Grillo, nella campagna delle «politiche» torni quello che oggi non vediamo e non sentiamo, e riesca a «nascondere» i difetti locali nell'ambito di una battaglia più generale. Ma lo vorrà? E anche se lo volesse, lo potrebbe fare? Ribadisco che troppo preoccupanti sono le voci interne che si lamentano per dei consiglieri molto speciali e molto attaccabili. É vero? Non è vero? É una preoccupazione eccessiva? Non lo so ma tali situazioni psicologiche non sono, in genere foriere di risultati positivi.

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ieri alle 23:58 da francescoparuta
In Ciambetti: rivedere con norme severe il regolamento dei campi nomadi a Vicenza
Sono un cittadino onesto di Vicenza e dico che Ciambetti non mi rappresenta, nè lui nè i suoi amici e sodali di Forza Nuova e Casa Pound. Parli solo per sè e per quelli che l'hanno votato. Pensasse agli affari del suo assessorato che non sa tenere a bada truffatori, estorsori e profittatori di soldi pubblici, con modalità in cui "è facile leggere tecniche e obiettivi tipici" dei leghisti e dei loro amici di grepppia. Pensasse, ad esempio, alle condizioni disumane in cui vivono i Sinti di Sandrigo, suo comune natale, dei quali se ne frega ampiamente nonostante siano costretti a condizioni vergognose. Se c'è una cosa di cui ci si deve stancare sono i seminatori d'odio in camicia bianca come lui. Siete voi leghisti che volete la segregazione dei Sinti e dei Rom, anche se purtroppo i vostri colleghi pidisti non fanno nulla per invertire la logica dei campi riservati a queste minoranze. Perfino i sedicenti comunisti di Rifondazione hanno accettato la logica del campo "per Sinti" e non hanno fatto nulla per rifiutare davvero il ghetto, rimodernato ma sempre ghetto. I Sinti non volevano e non vogliono vivere nei campi ma quando propongono soluzioni alternative fate muro e non offrite altre soluzioni se non la ghettizzazione. Variati non ha avuto il coraggio di fare come Cacciari qualche anno fa a Mestre. Li tenete nei ghetti e nel disprezzo sociale e poi vi lamentate se tentano di sopravvivere in qualche modo. Il regolamento comunale lo ha fatto la giunta Hullweck, l'assessore leghista Piazza, la sua collaboratrice illuminata dottoressa Piera Moro. Quelli che a suo tempo votarono contro ora l'hanno fatto proprio ma i problemi restano e nulla fanno veramente per risolverli. Se poi ci mettiamo anche gli pseudo-giornalisti del Giornale di Vicenza che scrivono il falso sapendo di mentire, si capisce che ognuno regge il gioco all'altro. Risultato: discriminazione e incremento dell'odio sociale. Complimenti!
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