Inchieste | Quotidiano | Categorie: Politica, Fatti, informatica

L'Hotel Adele che ospita profughi è di un M5S: inorridisce il GdV prima silente sulle denunce di un palestinese e sul Baronio di Don Paolo. Enrico Cappelletti e Liliana Zaltron insorgono

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile) Sabato 6 Maggio 2017 alle 16:34 | 0 commenti

Dopo aver preso una buca da Il Giornale, il foglio berlusconiano edito in quel di Milano, il pigro Giornale di Vicenza, che sa tutto sulla città purchè siano altri a farglielo sapere quando magari fa loro comodo, attacca in prima pagina e con un paginone all'interno, il Movimento 5 Stelle reo di avere tra le sue fila un suo consigliere comunale di Marostica, Gedorem Andreatta, che è il proprietario dell'Hotel Adele. Questa struttura è nota ai nostri lettori fin dal 12 agosto 2015 per le lamentate speculazioni fatte a danno dei "rifugiati" suoi ospiti a pagamento (circa 35 euro al giorno), per la pubblicazione di vari nostri servizi tra qui un video testimonianza di un palestinese (col titolo parlante «L'esclusiva di Salhama, profugo palestinese all'Hotel Adele: "Pulivo i loro appartamenti a dieci euro al giorno"») che consegnammo al sindaco Achille Variati e che vi riproponiamo qui.

Sui contenuti di denuncia pubblica del servizio ci chiese informazioni anche il capo della Mobile, il dr. Davide Corazzini, gliele fornimmo nel rispetto della riservatezza della fonte, dotata di regolari documenti ma intimorita per possibili danni al suo nuovo progetto di vita, e, appena ce lo concesse, dopo un lungo periodo di dinieghi, demmo ovviamente e doverosamente spazio a Meri Spiller che gestisce l'Hotel sotto il titolo «Via Medici: la via dei profughi. Meri Spiller mostra l'altra faccia dell'hotel Adele: "volete che muoiano in mare? Ditelo voi! Noi no!"» e col video sotto riportato.

Al sindaco in quell'agosto 2015 chiedemmo che consegnasse il video documento anche al prefetto e che lui stesso si occupasse in prima persona del problema, bellamente ignorato all'epoca dal quotidiano confindustriale, che, però, si è dovuto accorgere delle attività del "centro di accoglienza", solo ultimamente e per dare spazio alla pancia dei cittadini della zona di Via Medici.

Che il foglio locale ora sia ben felice di tornare su questa struttura, magari continuando ad ignorarne altre, come quella del Baronio, gestita dal ben più "protetto" Don Paolo Zanutel, per giunta mega debitore della BPVi (vedi il nostro servizio video del 9 settembre 2016 sotto il titolo «Profughi, in 120 al Baronio di viale Trento. Ma per la scuola privata di don Paolo non c'è il rumore mediatico e politico dell'hotel Adele. Reportage video all'interno dell'Istituto»), per sparare addosso ai grillini è, editorialmente, più che lecito, ma dà un'idea del concetto, storico, di informazione completa che ha quel giornale: completa per una parte, non per tutte le aprti e per ogni lettore di qualunque parte egli sia.

Sul caso, che è il primo che tocca un esponente del M5S ma che non pare l'unico tra quelli assocaibili ad altri interessi vista l'esistenza che non desta scandali del Baronio e di mille cooperative più o meno disinteressate che grilline pare proprio che non siano e su cui più volte abbiamo fornito, solitarie, informazioni, e visto che abbiamo già sentito, in tempi non sospetti, accusatori e accusati delle strutture di un'accoglienza, che sempre più spesso sa di business, abbiamo interpellato il senatore M5S Enrico Cappelletti e la capogruppo vicentina del movimento, Liliana Zaltron, per conoscere la loro posizione.

Ecco la loro risposta congiunta:

«L'hotel Adele è effettivamente di proprietà di un consigliere comunale M5S, ma da ben prima che fosse eletto (Gedorem). L'amministratore dell'Hotel, che non è mai stato Gedorem, ha risposto ad una richiesta della prefettura a dare disponibilità per l'accoglienza e questo è tutto. Se lo Stato gestisse meglio l'immigrazione e tutto quello che concerne, non ci sarebbe bisogno della disponibilità di persone che hanno come unica colpa quella di rispondere alle richieste di aiuto dello stato. Colgo l'occasione per ricordare che il problema dell'immigrazione va risolto alla fonte. La Lega Nord, che lamenta la eccessiva presenza di rifugiati e richiedenti asilo in Italia, ha votato anche solo due giorni fa in Parlamento assieme a PD e maggioranza per la ratifica di trattati per la vendita di armi militari a paesi del centr'Africa a rischio guerra civile. E noi parliamo dell'Hotel Adele...».


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