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Historic Day, domenica 26 giugno in Campo Marzo la maxi esposizione di veicoli d'epoca

Di Redazione VicenzaPiù | Giovedi 23 Giugno 2011 alle 15:52 | 0 commenti

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Umberto Nicolai, Comune di Vicenza  -  Domenica 26 giugno Campo Marzo sarà un tripudio di veicoli d'epoca del periodo 1940-1970. Sarà l'Historic Day, il raduno di veicoli d'epoca e di interesse storico organizzato con il patrocinio del Comune di Vicenza dall'Historic Club Schio, l'associazione con 1800 iscritti federata all'Automotoclub storico italiano (Asi), in occasione del suo ventennale (1991-2011). L'evento è stato presentato questa mattina a palazzo Trissino dall'assessore allo sport Umberto Nicolai e dal presidente del club, Carlo Studlick.

Il ritrovo per tutti i soci veneti dei club d'auto e moto d'epoca è fissato per le 9.30 in viale Dalmazia con ingresso da viale Roma, dove la maxi esposizione (sono attesi 250 veicoli) sarà per marca e modello con iscrizione gratuita. Gli appassionati delle due e delle quattro ruote che hanno fatto la storia troveranno quindi moto Bmw, Gilera, Guzzi e Ducati, auto veterane e anteguerra, sportive, fuoristrada, americane e inglesi (Roll Royce, Mg, Triumph), ma anche veicoli da trasporto e le "istantic classic", cioè quelle auto che hanno meno di 20 anni, ma che suscitano interesse storico e collezionistico (Ferrari, Lamborghini, Porsche).
"Sono sicuro che questa manifestazione attirerà a Vicenza tantissime persone interessate alle auto e alle moto d'epoca - ha dichiarato l'assessore Nicolai -. Si tratta del resto dei veicoli che costituivano i sogni dei nostri genitori o che hanno posseduto i nostri nonni. Ringrazio quindi l'Historic Club Schio per l'organizzazione di una tale iniziativa, che il Comune ha appoggiato subito con grande entusiasmo".
"Nel Vicentino sono in effetti moltissimi gli appassionati di auto e moto d'epoca - ha aggiunto Studlick -, molti dei quali partecipano anche a kermesse internazionali. Non dimentichiamo poi che la prima auto acquistata in Italia venne consegnata a Piovene Rocchette nel 1893 all'imprenditore Gaetano Rossi; che il primo dirigibile italiano venne ideato, costruito e inaugurato dal conte Almerico da Schio nel 1905; che il primo trasvolatore occidentale a giungere con un piccolo aereo a Tokio, nel 1920, fu il thienese Arturo Ferrarin. Il nostro territorio quindi è ricco di testimonianze, e non solo grazie ad imprenditori facoltosi, ma anche ad ingegneri. Basti pensare a Luigi Dall'Igna, progettista scledense di successo in Aprilia, che in pochissimi anni ha portato alla conquista del mondiale Superbike la Rsv4 con Max Biaggi alla guida. Sono dunque convinto - ha concluso Studlick - che l'esposizione di domenica darà soddisfazione a tanti appassionati vicentini e veneti in generale, che avranno così un'occasione per condividere informazioni ed esperienze con altri appassionati".
L'Historic Day è alla sua quinta edizione, ma è la prima organizzata sulla falsariga di quelle del Nord Europa e quindi con esposizione e non solo con breve sfilata lungo un percorso.
Alle 12.30 i veicoli esposti usciranno in colonna lungo viale Venezia e proseguiranno verso Creazzo per il pranzo.
Per maggiori informazioni: telefono 0445 526758, www.historic.it, info@historic.it 

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Commenti degli utenti

Sabato 24 Gennaio alle 07:56 da commentariogiornale
In TAC, Leder: Vicenza è ufficialmente sotto osservazione dall'Unesco
Ma avete letto la lettera del WHC? È' una banale, seppur cortese, risposta ad una segnalazione. Pensate veramente che l'Unesco possa avere una decisiva azione sulla gestione del territorio? Vi sbagliate di grosso. La tutela delle città' e del paesaggio viene principalmente da noi stessi , dalla nostra cultura e sensibilità e non da associazioni che abbiamo creato solo per darci la parvenza di far parte di un club esclusivo. Quante città non sono iscritte nell'elenco dell'unesco e pure sono bellissime tanto quanto Vicenza.... Mi fa sorridere la sig.ra Leder, che tanto rimarca il fatto di rappresentare l'università di Ferrara magari con inglesismi tipo Department of Architecture of University of Ferrara , quando parla di pianificazione urbanistica di qualità. Mi chiedo dov'era nei decenni scorsi quando si compiva lo scempio della città con la costruzione di modeste periferie ed orrendi edifici? forse era troppo impegnata a insegnare teorie dell'urbanistica? Si perché la Prof. Leder non è' propriamente uno storico dell architettura o dell'arte o del paesaggio ma insegna "teorie" per l'appunto. Quindi perché solo ora se ne viene fuori pontificando a destra e a manca? forse la crisi spinge la gente a cercare nuove opportunità? Magari con qualche incarico ? A Vicenza non servono i professoroni, serve un serio tavolo di confronto tra e con i cittadini per ricreare quella sensibilità perduta dopo decenni di brutture. Il tema della Tav/Tac e' talmente devastante che potrebbe innescare tutto .questo .Per concludere cito un detto: "chi sa fa e chi non sa insegna".
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