Quotidiano | Categorie: Sanità, Diritti umani

Giù le mani dai bambini ai "Public affair award" 2011, lunedì a Roma

Di Redazione VicenzaPiù Sabato 2 Luglio 2011 alle 17:04 | 0 commenti

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Giù le Mani dai Bambini - La campagna di sensibilizzazione per la salute dei bambini tra le eccellenze premiate il 05/07/2011 alla Sala Capitolare del Senato. Il premio è il più prestigioso per le campagne di comunicazione e relazioni pubbliche in campo sanitario, e verrà assegnato dal Presidente della XII Commissione del Senato (Igiene e sanità) e dalla Public Affair Association. Poma, Portavoce di Giù le Mani dai Bambini: "Un riconoscimento importante agli anni di impegno e fatiche dei nostri volontari".

"Giù le Mani dai Bambini", il più rappresentativo Comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica (www.giulemanidaibambini.org), con focus sulla lotta all'abuso nell'utilizzo disinvolto di psicofarmaci in età infantile, è tra le campagne di comunicazione premiate nell'ambito del "Public Affari Award 2011", il premio consegnato ogni anno a Roma dalla Public Affair Association alle migliori esperienze di pubbliche relazioni in campo sanitario. Il premio sarà consegnato lunedì 05/07 alle h 10:00 presso la Sala Capitolare del Senato, in Piazza della Minerva, 38 - Roma, dal Senatore Antonio Tomassini, Presidente della XII Commissione (Igiene e Sanità) del Senato. La cerimonia si svolgerà nell'ambito del 3° Convegno Nazionale della Public Affair Association, alla quale interverranno come relatori numerosi rappresentanti delle istituzioni ed esperti di relazioni pubbliche nazionali e stranieri, e durante la quale sarà anche presentato il "Public Affair & Health Italia Report 2011".
"E' un importante riconoscimento alla nostra attività di vigilanza, informazione e sensibilizzazione - ha commentato Luca Poma, giornalista e Portavoce nazionale di "Giù le Mani dai Bambini - ed è motivo di orgoglio per tutti noi il fatto di veder premiata la qualità di questo impegno, considerando che tutti nella campagna siamo impegnati a titolo totalmente volontaristico. Eppure questa iniziativa, nata spontaneamente 'dal basso' 7 anni fa per contrastare la malapratica sanitaria della somministrazione indiscriminata di psicofarmaci ai bambini, ed evitare che si verificassero in Italia gli abusi registrati in molti altri paesi del mondo, ha primeggiato in un campo dove ad eccellere sono i professionisti della lobby e della comunicazione".
Luca Poma sarà presente alla premiazione, con una delegazione di volontari della Campagna, e rilascerà anche dichiarazioni ai giornalisti interessati ad approfondire le ultime novità sul tema della penetrazione commerciale delle multinazionali farmaceutiche in Italia nel settore della psichiatria pediatrica.


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A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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