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Giornata mondiale della giustizia sociale, i docenti: "temi che vanno approfonditi in classe"

Di Comunicati Stampa Mercoledi 15 Febbraio alle 10:41 | 1 commenti

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Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale (20 febbraio), istituita nel 2007, durante la 62esima sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, intende sottolineare l'importanza dell'equità nel mondo.
Tale concetto significa pari condizioni tra i ceti sociali e i popoli di accedere all'istruzione, scrive il cordinamento in un comunicato, ai servizi e al soddisfacimento dei bisogni primari per l'uomo: abitazioni e alimentazione dignitose. All'opposto, si sta assistendo ad una sorta di arroccamento nei propri privilegi da parte di molti paesi, allo scopo di respingere frotte di esseri umani, colpevoli unicamente di essere nati dalla parte "sbagliata" del pianeta.

Permettere a bambini, donne e uomini di sottrarsi alla morte e sperare in un futuro migliore dovrebbe, invece, costituire un valore universale.
L'accoglienza non dovrebbe rappresentare un business affaristico o un'imposizione mal tollerata dai cittadini. Dovrebbe, invece, consistere in una risposta immediata di aiuto disinteressato nei confronti di soggetti autenticamente bisognosi. Ciascun individuo ha diritto a veder riconosciuti i principi fondamentali della Dichiarazione Universale dell'Uomo, ovunque sia.
Per approfondire le tematiche in oggetto, si suggerisce di sviluppare in ogni scuola di Vicenza attraverso laboratori interattivi digitali il principio dell'uguaglianza e della solidarietà, proprio tra studenti appartenenti a contesti socioeconomici diversi.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani promuove, in data 18/02/2017, nei locali dell'ISI Pertini di Lucca, un incontro di approfondimento culturale, organizzato dall'Area di potenziamento socio-economico e dalla prof.ssa Daniela Provenzano, dietro interessamento del DS, prof.ssa Daniela Venturi, con gli autori del libro "Lacrime di sale", dott. Pietro Bartolo, medico dei migranti a Lampedusa, e dott.ssa Lidia Tilotta, giornalista RAI, da cui è stato tratto il docufilm "Fuocoammare", recentemente insignito del prestigioso premio "Orso d'oro" al Festival cinematografico di Berlino e candidato all'Oscar come miglior film documentario.
In tale occasione, sarà presente una rappresentanza di studenti appartenenti al Liceo classico Machiavelli e all'Istituto Professionale Industria e Artigianato Giorgi di Lucca; l'evento sarà, inoltre, trasmesso attraverso una diretta streaming, alla quale interverranno anche i dirigenti scolastici, prof.ssa Antonella Romeo del Liceo Scientifico "Filolao" di Crotone, e Prof. Francesco Di Tursi, DS l'IIS "Giustino Fortunato" di Pisticci.
Il percorso didattico si coniuga con le indicazioni del PNSD e tende a incentivare la partecipazione, il confronto e il dialogo diretto tra studenti appartenenti a realtà territoriali non omogenee.
"Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai delinquenti, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare." (Albert Einstein)


Commenti

Inviato Mercoledi 15 Febbraio alle 12:20

Ed anche una riflessione per un patto intergenerazionale non guasterebbe. La giustizia sociale si persegue anche nel tempo.
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"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

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