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Gestione del verde privato a Vicenza, Lucio Zaltron: "può diventare un grosso problema quando si affaccia su di una pubblica via"

Di Citizen Writers Venerdi 22 Dicembre 2017 alle 15:09 | 1 commenti

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"Alcuni eventi ci riservano sempre delle curiose sorprese: per esempio la cura e gestione degli alberi. Forse non tutti sanno che in caso di condizioni meteorologiche avverse, come per esempio quelle verificatesi nella notte dello scorso 10 dicembre, eventuali rotture di rami anche se importanti nelle loro dimensioni, sono di competenza del proprietario del fondo nel quale sono radicati anche se le fronde si affacciano in una pubblica via con il conseguente pericolo per persone e cose", ci evidenzia Lucio Zaltron con la nota inviata, che pubblichiamo.

"Nessuna pubblica autorità - prosegue la nota - è di fatto disponibile per un intervento preventivo anche per un evidente pericolo come, per esempio, per rami non ancora caduti perché ancora appesi con un filo di corteccia all'albero. Non è un problema dei Vigili del Fuoco, del Comune o delle varie aziende municipalizzate. E' solo un problema del proprietario delle piante che deve provvedere di conseguenza (ovviamente a suo rischio e a sue spese). Il paradosso avviene nel caso in cui il proprietario decida per l'abbattimento: in questo caso solo il Comune può dare l'autorizzazione pena una sanzione economica accompagnata dal pubblico pensiero infamante di scarsa sensibilità sempre sul suddetto proprietario perché l'albero in questo caso diventa oggetto di interesse pubblico ... Ma un' altra curiosa notizia accompagna il "possesso" di piante di alto fusto: sono difficilmente assicurabili perché raramente sono comprese nelle polizze di responsabilità civile dei fabbricati. Attenti perché la sorpresa, anche se molto costosa, è dettagliata nelle piccole varie clausole ..."
"Tutto ciò per constatare - si rammarica Zaltron - che il tanto diffuso amore per le piante diventa di fatto un problema personale anche se il beneficio della loro utilità è di tutti. Cosa fare per questa ennesima ipocrisia sociale? Per esempio un censimento di tutte le alberature importanti del Comune siano esse in area pubblica che privata e con una copertura assicurativa generale pagata dalla collettività, una manutenzione periodica delle stesse con un contributo economico del 50 % a carico del proprietario del fondo. Il tutto con una supervisione delle varie associazioni del territorio che si interessano con competenza della materia perché il lavoro prodotto ogni giorno dagli alberi appartiene alla comunità e non ad un singolo proprietario perché di fatto è invendibile (o almeno è quello che mi risulta)."

 

Leggi tutti gli articoli su: Lucio Zaltron

Commenti

Inviato Sabato 23 Dicembre 2017 alle 10:18

Osservazioni corrette e utili. E' incredibile che non si possa tagliare un albero senza il benestare pubblico... dovremmo tutti imparare di più dal pensiero liberale.
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