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Finco (LN) “Popolari Venete: proposta di rimborso assomiglia tanto ad un ricatto"

Di Note ufficiali Mercoledi 11 Gennaio alle 10:40 | 0 commenti

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"Mi metto nei panni dei risparmiatori truffati e rispetterò la scelta di chi deciderà di accettare il rimborso proposto dai vertici delle Popolari Venete; per chi ha perso tutto, infatti, la possibilità di rientrare, almeno parzialmente, dalle perdite rappresenta una boccata d'ossigeno importante. Da amministratore regionale, tuttavia, non posso esimermi dal biasimare una proposta che assomiglia tanto ad un ricatto". Lo afferma in una nota Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, che commenta la proposta di rimborso avanzata da Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, sottolineando come "abbiano messo i risparmiatori con le spalle al muro: riprendersi pochi, anzi pochissimi soldi e rinunciare definitivamente alla via processuale. Dovrebbero invece pensare ad inchiodare di fronte alle proprie responsabilità, anche in termini economici, gli ex amministratori".

"La Regione - conclude Nicola Finco - sarà sempre al fianco dei risparmiatori. Abbiamo stanziato anche nell'ultimo bilancio una cifra importante per aiutare chi deciderà di intraprendere le vie legali per tutelare i propri diritti".

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Un popolo, una Nazione senza figli non ha futuro, è destinata ad estinguersi. Ma probabilmente, interessa a pochi. Ho lasciato la scuola da un decennio quando era al massimo dell'espansione, con poca presenza di stranieri. Nel 1988, chiusero la Scuola Media Palladio di Contrà Santa Maria Nova che aveva 10 corsi per 30 classi e quasi 1.000 Alunni. Alla chiusura mi trasferisco alla Maffei di Santa Caterina seguendo il Preside G.A. Novello anche lì con i nostri programmi, le attività, un gruppo di docenti UNITI e Validi i corsi risultarono 7 con 20 classi. Per quali motivazioni le famigli scelgono una scuola o un'altra oppure vanno nelle Paritarie? In primis l'accoglienza e la Formazione delle classi che dovrebbe essere un fatto scientifico di analisi dei bisogni delle Famiglie non tempo perso. La struttura scolastica è importante, le Maddalene hanno 100 anni, affumicate dai TIR, posta su una Nazionale. La Comunità di Maddalene, invece di progettare parcheggi farebbe meglio a pensare ad una scuola Nuova per i residenti, magari alla svedese inserita nella calma del verde e la seriola. MANCA UNA POLITICA PER LA SCUOLA quindi manca una previsione del Futuro per i Giovani. A suo tempo al sindacato scuola avevo proposto un normale orario scolastico, tutti i docenti ed alunni entrano alle ore 8 escono alle ore 16. Tutto compreso con mensa organizzata, trasporto per disabili, aula musica per concerti e orchestra scolastica, insomma un tempo pieno per tutti Alunni e Docenti. Salvati cielo dei sindacati e dei bidelli (!). Ma alla Maffei si costituì il primo Comitato Genitori legale, che ancora funziona. Ma purtroppo l'ingresso dei genitori a SCUOLA, non è tanto ben visto....Allora anche le "gamelle" hanno fallito!
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