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Filivivi ex Lanerossi, Ezzelini Storti: solidarietà a lavoratori lasciati soli da tutti

Di Redazione VicenzaPiù | Giovedi 28 Giugno 2012 alle 15:41 | 0 commenti

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Christian Farina, Resp. Comunicazione P.r.c. Federazione di Vicenza  -  Apprendiamo stamane dalla stampa locale (ieri su VicenzaPiù.com...) dell'ennesimo atto della bruttissima vicenda che coinvolge i lavoratori (ormai ex) della Filivivi (ex Lanerossi) di Piovene Rocchette, fatto anche di "non interessamenti" da parte del Sindaco del comune pedemontano. «I lavoratori della Filivivi sono costretti a "far dire" messa per decretare la scomparsa del loro posto di lavoro - dichiara Giuliano Ezzelini Storti, Segr. Prov.le P.R.C. - F.D.S. - anche in questo momento, come del resto in tutto il corso della vicenda.

Il Sindaco di Piovene Rocchette se ne lava le mani, sostenendo l'impotenza dell'amministrazione comunale e l'azienda, dal canto suo, con arroganza, vieta l'utilizzo del piazzale dello stabilimento per espletare la funzione. Rifondazione Comunista, anche se non "religiosa", esprime solidarietà nei confronti dei lavoratori e chiede all'amministrazione comunale, che finora non si è occupata della vicenda, di pensare al futuro occupazionale del territorio, invece di "sfilate padane" come il suo Sindaco, ed iniziare occupandosi di quello stabilimento, una volta "cuore pulsante" del Comune. - e conclude - Fanno sorridere poi le scuse addotte e lo scaricabarile: lì una fabbrica chiude e le istituzioni tacciono; è un comportamento vergognoso e che denunciamo. Fino all'ultimo proveremo a cercare una soluzione, per quanto è nelle nostre possibilità, all'ennesima vicenda che vede dei lavoratori abbandonati senza neppure la possibilità di celebrarsi una messa».

 

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Commenti degli utenti

Sabato 24 Gennaio alle 07:56 da commentariogiornale
In TAC, Leder: Vicenza è ufficialmente sotto osservazione dall'Unesco
Ma avete letto la lettera del WHC? È' una banale, seppur cortese, risposta ad una segnalazione. Pensate veramente che l'Unesco possa avere una decisiva azione sulla gestione del territorio? Vi sbagliate di grosso. La tutela delle città' e del paesaggio viene principalmente da noi stessi , dalla nostra cultura e sensibilità e non da associazioni che abbiamo creato solo per darci la parvenza di far parte di un club esclusivo. Quante città non sono iscritte nell'elenco dell'unesco e pure sono bellissime tanto quanto Vicenza.... Mi fa sorridere la sig.ra Leder, che tanto rimarca il fatto di rappresentare l'università di Ferrara magari con inglesismi tipo Department of Architecture of University of Ferrara , quando parla di pianificazione urbanistica di qualità. Mi chiedo dov'era nei decenni scorsi quando si compiva lo scempio della città con la costruzione di modeste periferie ed orrendi edifici? forse era troppo impegnata a insegnare teorie dell'urbanistica? Si perché la Prof. Leder non è' propriamente uno storico dell architettura o dell'arte o del paesaggio ma insegna "teorie" per l'appunto. Quindi perché solo ora se ne viene fuori pontificando a destra e a manca? forse la crisi spinge la gente a cercare nuove opportunità? Magari con qualche incarico ? A Vicenza non servono i professoroni, serve un serio tavolo di confronto tra e con i cittadini per ricreare quella sensibilità perduta dopo decenni di brutture. Il tema della Tav/Tac e' talmente devastante che potrebbe innescare tutto .questo .Per concludere cito un detto: "chi sa fa e chi non sa insegna".
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