Quotidiano | Categorie: Turismo, Fatti

Ferragosto, 1200 visitatori per apertura straordinaria Basilica Palladiana, Teatro Olimpico e musei

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 16 Agosto 2016 alle 16:26 | 1 commenti

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Il Comune di Vicenza rende noto che il fine settimana prolungato grazie alla giornata festiva di Ferragosto, caduta di lunedì, ha confermato il gradimento da parte dei visitatori dell'apertura straordinaria dei siti museali, di Basilica palladiana e Teatro Olimpico per il 15 agosto. Nel weekend di ferragosto, tra sabato 13 e lunedì 15, sono stati venduti oltre 2100 titoli di ingresso (precisamente 2.131) per accedere alla Basilica palladiana. Si è verificato un flusso costante di persone che ha scelto uno dei monumenti principali per conoscere la città. E' stato uno dei migliori fine settimana per Vicenza per quanto riguarda gli accessi in Basilica: infatti sabato si sono registrati 707 biglietti venduti, domenica 772.

Inoltre la diciasettesima settimana (dal 9 al 14 agosto) dall'apertura dalla Basilica ha registrato 2851 titoli di ingresso venduti. Si tratta della seconda settimana con più biglietti staccati: infatti solo la terza settimana (3-8 maggio) ne ha avuti di più, 3264.

Gli abbonamenti dall'apertura della Basilica nel frattempo sono saliti a quasi 6200 contro i 900 dello scorso anno, per un totale di oltre 40.000 titoli di ingresso venduti.

I turisti non hanno mancato di visitare anche i musei civici e il Teatro Olimpico: il complesso museale cittadino ha registrato, nella tre giorni, più di 1500 biglietti di ingresso venduti (sabato 13 500, domenica 14 485, lunedì 15 528).

"Nel giorno di Ferragosto sono stati venduti oltre 500 biglietti del circuito museale e quasi 700 in Basilica - commenta il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci -. 1200 biglietti totali staccati in una sola giornata è un ottimo risultato. Abbiamo fatto bene a confermare l'orientamento turistico della città, facendo trovare ai visitatori i musei aperti, anche grazie all'importante disponibilità dei nostri collaboratori".


Commenti

Inviato Mercoledi 17 Agosto 2016 alle 08:42

Un bel successo , ci complimentiamo con l'assessore alla crescita, almeno qui!
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nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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