Quotidiano | Categorie: Fatti

Fara Vicentino, grave un ciclista investito da un autoarticolato

Di Comunicati Stampa Venerdi 19 Maggio alle 14:11 | 0 commenti

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Fara Vicentino, ore 08:40 circa di venerdì 19 maggio. Zolin Gianfranco, uomo 58enne di Breganze, in sella alla propria bicicletta stava percorrendo via Ortigara di Fara Vicentino, con direzione Sarcedo. Giunto all'altezza di via Astico di Fara Vicentino, per cause in corso di accertamento non riusciva ad evitare l'impatto con l'autoarticolato DAF, condotto da A.L., uomo 32enne di nazionalità rumena, ma domiciliato a Gazzo Padovano, sede della ditta proprietaria del mezzo pesante, che, procedendo nella stessa direzione, stava svoltando a destra per immettersi in via Astico. A seguito dell'urto, il ciclista rovinava sull'asfalto per poi essere arrotato dalle ruote gemelle posteriori lato destro della motrice. ZOLIN Gianfranco, soccorso da ambulanza medicalizzata, veniva trasportato in codice rosso all'ospedale di Vicenza ove veniva ricoverato in prognosi riservata nel reparto rianimazione.
Rilievi e regolazione traffico eseguiti da 3 pattuglie della polizia locale nordest vicentino.


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"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

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