Lettori in diretta | Categorie: Motorismo

F1: biennale per Rigon con Ferrari

Di Redazione VicenzaPiù Domenica 29 Gennaio 2012 alle 10:51 | 0 commenti

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Archiviato un 2011 avaro di successi a causa di quel terribile 8 maggio, per il pilota thienese Davide Rigon il nuovo anno inizia con il sorriso e sotto la migliore stella grazie al prolungamento del suo rapporto con la Scuderia Ferrari. Sarà a disposizione della squadra per tutte le attività sportive e commerciali anche nelle stagioni 2012 e 2013.Questa importante collaborazione è di grande stimolo per la nuova stagione di Davide.

 

Attualmente Davide Rigon è impegnato alle Canarie insieme ai colleghi Fernando Alonso, Felipe Massa e Jules Bianchi in uno stage dedicato alla rifinitura della preparazione fisica in vista dell'inizio della stagione.
"Aver rinnovato il contratto con la squadra più importante della Formula 1 è una grandissima soddisfazione e una spinta in più per il mio futuro, oltre a farmi dimenticare un 2011 molto sofferto. Tutta la Ferrari mi è stata molto vicina in questi momenti difficili e per questo li ringrazio di cuore. Lavorerò al massimo per dare più indicazioni possibili e aiutarli nello sviluppo della nuova macchina. Sono onorato di far parte della grande famiglia Ferrari" commenta Davide Rigon .
"...sono veramente contento per Davide. Voglio ringraziare tutta la Scuderia Ferrari e in particolar modo il suo presidente Luca Cordero di Montezemolo e il DS Stefano Domenicali per aver prolungato la collaborazione con Davide Rigon" commenta il manager Giovanni Minardi.

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Marco Travaglio (interiore!). Come quasi sempre nomen omen. Travaglio esce studiato dai Gesuiti - come Berlusconi, tanto per fare un pò di colore - e da buon predestinato viene colpito subito dal travaglio interiore. Pensa che ti ripensa, matura rapidamente una chiara avversione per tutto quello che è cattolico e si scopre clericale e laico, in ciò forgiato dal suo mentore e maestro Montanelli, mica uno qualunque. Eccolo insomma galoppino al giornale di Montanelli che ne intravvede le doti giornalistiche: in effetti scrive chiaro e almeno si capisce quello che dice. Poi però anno dopo anno si intravaglia sempre più e da buon allievo gesuita matura un'avversione totale per i poteri più o meno forti, per i partiti e gli uomini di potere, facendo profferte amorose per la Magistratura italiana. Ora, la magistratura italiana, per chi l'ha assaggiata non è così male. E' semplicemente pessima nella sua struttura, organizzazione, arroganza e incapacità di giudicare bene e rapidamente, a parte casi particolari. Una vera e propria casta che si è sempre più staccata dal paese reale sino a diventare dominatrice assoluta all'interno dello Stato, condizionando spesso e volentieri la scena politica e sociale. Ad oggi un vero cancro inestirpabile. Ma il Marcuccio la ama e da anni ( lo seguo ab origine) sciorina la sua attività giornalistica come un giudice a latere: colpevoli, rimproveri, anatemi, etc. etc. Insomma è diventato un Roberspierre de noantri. Leggi il suo quotidiano malessere sul misfatto quotidiano e ti accorgi se non è vero. Lui vive e rinasce solo quando c'è qualcosa da colpire, da condannare, da intimidire. Ecco allora che il mio accostamento con tanto famoso creatore del terrore ci sta tutto.O meglio ci stava tutto. Fino a all'altra sera, quando di fronte allo scatenato e senza freni Bomba (come lo chiama lui) il nostro Marco Travaglio non è nemmeno riuscito a sostenerne lo sguardo, non lo mai guardato negli occhi, ma solo accusato. Per essere un piccolo Roberspierre, è stata una vera debacle!. Quanto al servizio doppio di cui sopra, non si capisce come mai Variati invece di guardare al disastro berico targato BPVI e altro, pensi alla Raggi. Non è che ha un debole per lei, ma non viene ricambiato.?

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