Quotidiano | Categorie: Banche, Economia&Aziende

Ex Popolari, Codacons chiede indagini e sequestri per i debitori insolventi per concorso in bancarotta fraudolenta

Di Note ufficiali Mercoledi 11 Gennaio alle 18:24 | 1 commenti

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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Codacons

Nuovo colpo di scena sulla vicenda dei grandi debitori insolventi delle banche. Il Codacons presenta infatti oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alle Procure di Siena, Arezzo, Ferrara, Ancona, Chieti, Vicenza e Treviso, in cui si chiede alla magistratura di acquisire i nomi dei soggetti insolventi nei confronti degli istituti di credito ubicati sul territorio di competenza, e procedere nei loro confronti per il reato di concorso in bancarotta fraudolenta. "Grazie a tale denuncia la magistratura, come è in suo potere, potrà acquisire i nominativi degli insolventi di Mps, Banca Etruria, Banca Marche, Carife, Carichieti, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca senza attendere norme o provvedimenti specifici - spiega il Codacons - Una volta acquisiti i nomi dei debitori delle banche in crisi o salvate dallo Stato, sarà possibile verificare le responsabilità di tali soggetti alla luce del reato di concorso in induzione alla bancarotta fraudolenta".

Nello specifico con l'esposto depositato oggi il Codacons chiede alle Procure di "utilizzare ogni strumento investigativo consentito dalla legge e dal rito allo scopo di predisporre tutti i controlli necessari e procedere al sequestro presso tutte le banche Cariferrara, Carichieti, Banca Etruria, Banche Marche, Monte dei Paschi, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza degli elenchi completi dei debitori insolventi a carico dei quali potrebbero emergere responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti quali il reato di concorso in induzione alla bancarotta fraudolenta e di ogni altra fattispecie criminosa che venisse individuata dalla S.V., con grave e diretto danno per tutti gli azionisti e correntisti che hanno investito e titolari di obbligazioni subordinate e di tutti i contribuenti visto che le banche vengono salvate con i soldi pubblici e, in caso affermativo, esperire nei confronti di coloro che saranno ritenuti responsabili, l'azione penale". Non solo. Con tale esposto il Codacons ha chiesto anche alle Procure di procedere al "sequestro di tutti i beni delle società e/o delle persone fisiche che verranno identificate come debitori insolventi".

Commenti

Inviato Giovedi 12 Gennaio alle 15:01

SONO UN PENSIONATO CALABRESE E MI ERO FIDATO "DELLE REGOLE DEL NORD" E DELLE VOSTRE BANCHE, SU CONSIGLIO DELLA BANCA NOVA, AFFILIATA DELLA BANCA POLOLARE DI VICENZA, AVEVO COMPRATO,UTLIZZANDO I MIEI RISPARMI,100 AZIONI DELLA BPV AL COSTO TOTALE DI 6.250 EURO, ADESSO MI VENGONO OFFERTE CIRCA 900 EURO ,A MONTE DI 6250 EURO, PENSO CHE QUESTO SIA UN FURTO PORTATO AVANTI DALLA BANCA CON TANTE RESPONSABILTA' DI MOLTI, PER FAVORE MI POTETE CONSIGLIARE COSA POSSO FARE PER NON PERDERE I MIEI POCHI RISPARMI? VI RINGRAZIO, ALDO GRAVINO, SUMMER03@LIBERO.IT
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Un popolo, una Nazione senza figli non ha futuro, è destinata ad estinguersi. Ma probabilmente, interessa a pochi. Ho lasciato la scuola da un decennio quando era al massimo dell'espansione, con poca presenza di stranieri. Nel 1988, chiusero la Scuola Media Palladio di Contrà Santa Maria Nova che aveva 10 corsi per 30 classi e quasi 1.000 Alunni. Alla chiusura mi trasferisco alla Maffei di Santa Caterina seguendo il Preside G.A. Novello anche lì con i nostri programmi, le attività, un gruppo di docenti UNITI e Validi i corsi risultarono 7 con 20 classi. Per quali motivazioni le famigli scelgono una scuola o un'altra oppure vanno nelle Paritarie? In primis l'accoglienza e la Formazione delle classi che dovrebbe essere un fatto scientifico di analisi dei bisogni delle Famiglie non tempo perso. La struttura scolastica è importante, le Maddalene hanno 100 anni, affumicate dai TIR, posta su una Nazionale. La Comunità di Maddalene, invece di progettare parcheggi farebbe meglio a pensare ad una scuola Nuova per i residenti, magari alla svedese inserita nella calma del verde e la seriola. MANCA UNA POLITICA PER LA SCUOLA quindi manca una previsione del Futuro per i Giovani. A suo tempo al sindacato scuola avevo proposto un normale orario scolastico, tutti i docenti ed alunni entrano alle ore 8 escono alle ore 16. Tutto compreso con mensa organizzata, trasporto per disabili, aula musica per concerti e orchestra scolastica, insomma un tempo pieno per tutti Alunni e Docenti. Salvati cielo dei sindacati e dei bidelli (!). Ma alla Maffei si costituì il primo Comitato Genitori legale, che ancora funziona. Ma purtroppo l'ingresso dei genitori a SCUOLA, non è tanto ben visto....Allora anche le "gamelle" hanno fallito!
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