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"Esperienze forti", volontariato che coinvolge oltre 250 giovani

Di Monica Zoppelletto Venerdi 19 Maggio alle 15:58 | 0 commenti

A seguito dell'interesse suscitato da Esperienze forti nel 2016, torna la seconda edizione del progetto che consentirà a 300 giovani studenti, dai 15 ai 23 anni, di occupare 2 o 3 settimane delle loro vacanze estive in attività di volontariato nell'ambito di 17 realtà del territorio che offrono 32 differenti opportunità. Il progetto Esperienze forti, realizzato dal Centro vicentino di solidarietà CE.I.S. in collaborazione con l'ufficio politiche giovanili del Comune di Vicenza, offrirà agli studenti delle scuole cittadine l'occasione di mettersi in gioco sperimentando attività nuove e scoprendo realtà ignote. A spiegare in cosa consiste la proposta c'erano oggi a Palazzo Trissino il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Giacomo Possamai, Marcello Manea del Centro studi Ce.I.S e i rappresentanti degli enti aderenti.

"Riproponiamo Esperienze forti visto il successo dello scorso anno quando ben 110 ragazzi sono stati coinvolti nella più grande iniziativa di volontariato che il Comune di Vicenza abbia lanciato - ha spiegato il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Giacomo Possamai -. E' un'opportunità che consente di venire a contatto con enti differenti e poter scegliere l'attività più consona. Nel 2016, a conclusione dei vari percorsi, i ragazzi hanno confermato entusiasmo e interesse tanto che siamo stati ancora più motivati a riproporre Esperienze forti nel 2017, con un numero di opportunità più elevato, e con nuove realtà coinvolte. Desideriamo che la proposta cresca di anno in anno, come avviene già da 8 anni nell'Altovicentino da cui abbiamo tratto ispirazione sebbene con un taglio differente. Esperienze forti consente di conoscere la straordinaria ricchezza del patrimonio cittadino - ha spiegato Possamai -, fatto di tante realtà che si occupano di vari aspetti - cultura, sociale, musica, ambiente - e che si dedica a bambini, adulti e anziani. Abbiamo deciso di non far rientrare queste attività nell'alternanza scuola lavoro perché vogliamo che il progetto sia interpretato come volontariato vero e proprio, in modo che i ragazzi possano scegliere con consapevolezza di effettuare questo percorso: quest'anno desideriamo spingere la partecipazione in ambiti meno scelti probabilmente perché più complessi e delicati: è questo il caso dell'area dedicata alla disabilità".

"I ragazzi hanno l'opportunità di incontrare persone diverse e stimolanti impegnate in vari ambiti - è intervenuto Marcello Manea del Centro studi Ce.I.S -. Quest'anno aumentano le opportunità e le proposte che potranno essere selezionate a partire da lunedì. I ragazzi saranno coinvolti in due momenti formativi, prima e dopo l'esperienza, e riceveranno un attestato che sarà utile per ottenere crediti formativi. La settimana prossima è fissato un appuntamento, utile ad ottenere informazioni sulle varie attività, a cui potranno intervenire i ragazzi ma anche i loro genitori".

L'idea di proporre Esperienze forti è nata nel 2016 dall'omonima attività avviata una decina d'anni fa dalla Rete per le politiche dell'Altovicentino (comuni di Vicenza, Malo, Marano Vicentino, Monte di Malo, Santorso, San Vito di Leguzzano e Valli del Pasubio). Nei giorni scorsi gli studenti dei 17 istituti superiori della città hanno ricevuto l'opuscolo stampato in 7000 copie che raccoglie le realtà coinvolte spiegando quali sono le attività che si potranno svolgere. Chi deciderà di aderire sarà invitato a partecipare all'incontro di formazione previsto il 12 giugno dalle 15 alle 17 ai Chiostri di Santa Corona. A conclusione del periodo di attività ci sarà un incontro di verifica dell'esperienza avvenuta. Le 17 realtà del territorio sono attive in diversi campi.

Ambiente: Legambiente coinvolgerà i ragazzi in attività di informazione e organizzazione al gazebo allestito a Campo Marzo in occasione dei Festambiente. Culturale: la Biblioteca civica Bertoliana chiede il riordino delle raccolte librarie nella sede centrale e in quelle decentrate; la London School propone la collaborazione nell'ambito del City camp Bortolan, alla scuola Bortolan, in lingua inglese per bambini e ragazzi; La Piccionaia s.c.s. invita a collaborare all'organizzazione dei Centri estivi dedicati alle tecniche di cattura ed elaborazione di video e immagini digitali.

Musicale: l'associazione Parrock ha bisogno di supporto per l'attività di preparazione e organizzazione del Lumen Festival che si terrà al Giardino Salvi; la società musicale Variabile chiede collaborazione per catalogare il materiale presente nel negozio di musica.

Sociale: Agape soc. coop. sociale, comunità alloggio per persone con disabilità, La Fraglia soc. coop. sociale, centro educativo occupazionale diurno per persone con disabilità, Federazione Ferruccio Poli onlus Anffas, centro diurno, Cooperativa M25, inviteranno i volontari a relazionarsi con gli utenti; la Caritas diocesana accoglierà i ragazzi per fare un'esperienza alla Casa San Martino (contra' Torretti), ricovero notturno per persone senza fissa dimora e al Lembo del Mantello (Bolzano Vicentino) casa di accoglienza per persone in percorso penale alternativo al carcere; Assogevi onlus, Cosmo scs, Coop Il Mosaico, Cooperativa sociale Alinsieme, Centro sportivo italiano chiedono collaborazione per le attività estive (centri estivi e ludoteca).

Sociosanitario: Ipab Vicenza, centri servizi assistenziali per anziani (Residenze Salvi, Trento, Monte Crocetta) chiederà collaborazione nelle attività in affiancamento alle educatrici. L'edizione 2016 ha visto la partecipazione di 110 ragazzi e di 19 enti di volontariato. La maggioranza degli iscritti, per la quasi totalità studenti (92%) - hanno partecipato anche giovani disoccupati - , era rappresentata da ragazze tra i 16 e i 18 anni (72%), per lo più residenti a Vicenza (74%). Le esperienze portate a termine in enti operanti in quattro diversi ambiti (culturale, ambientale, sociale e sociosanitario) sono state 102 su 110 proposte, per un totale di 3400 ore svolte in attività di volontariato.

Ce.I.S. è stato lo sponsor che il direttore di VicenzaPiù Giovanni Coviello, allora presidente di una squadra femminile di volle, ha regalato alla squadra. Il Centro è un esempio positivo di reintroduzione di tossicodipendenti nella comunità. 

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