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Ellero: solo lunedì sapremo se la Merkel ha fatto concessioni vere a Monti

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile) | Domenica 8 Luglio 2012 alle 12:26 | 0 commenti

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L'Italia ha battuto la Germania agli europei e Monti l'ha issata nelle considerazioni generali per le pressioni vincenti esercitate su Frau Merkel per il fondo Salva spread. Questi i commenti a caldo della scorsa settimana dopo il doppio exploit "azzurro", ma già subito dopo l'Italia perdeva con la Spagna la finale di Euro 2012 e Olanda e Finlandia, inviati speciali della Germania?, frenavano sul fondo. Con queste premesse perchè dirvi troppo e togliervi il gusto di ascoltare e vedere (clicca qui e per versione iPad qui) l'intervento di Renato Ellero, il nostro ... grillo ante litteram? Parlante e non poco.

Se, infatti, i due piccoli stati, definiti "cagnetti" da alcuni nostri colleghi, per carità nazionali ma forse anche un po' troppo nazionalisti, fornivano l'assist alla Cancelliera per tramutarlo, in occasione dell'Eurogruppo di domani, in realtà o in una semplice esibizione mediatica di mr. Monti, la seconda ipotesi è quella che già il 3 luglio faceva sua Renato Ellero: «Per chi avesse una memoria corta ricordo che il primo ad essere nominato al vertice della Bce fu un olandese e questo proprio per volontà teutonica ...».

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oggi alle 07:50 da kairos
In Verifica sulla giunta Variati, La Civica appoggia Vi.Cap e dialoga sul Manifesto Civico

ieri alle 11:18 da MovimentoCinqueStelleVicenza
In M5S Vicenza accusa Ferrarin ma non ne fa il nome: sono grillini o demitiani?
Caro direttore,

chiediamo venia se ingenuamente abbiamo peccato di buona fede, rei di aver creduto che certa stampa locale si limitasse all?analisi politica piuttosto che alle pruderie da rotocalco e, per non discutere di contenuti, non trova di meglio che ricorrere all?ormai stantia giaculatoria sulla ?democristianeria?.

Con tutta onestà però, pensavamo fosse superata quell?esaltazione del cliché che appena sei mesi fa aveva portato uno dei suoi migliori cronisti a definirci ?fantozziani? per il sol fatto di non avergli consentito di presenziare ad una nostra riunione privata e al punto di rivendicare il ?diritto al libero origlio? minacciando l?uso della forza pubblica. Anche quella volta, si discuteva di problemi interni al movimento grillino. Puro caso quindi o precisa linea editoriale?

Chiedere a noi una sorta di probatio diabolica che francamente non ci compete e che in altre occasioni non sembrano aver suscitato cotanto sdegno da parte sua (una su tutte quella sulle anonime note spese della Fiera), è l?ulteriore riprova di come desti maggiore interesse un valzer d?accuse a tinte rosa che una discussione sul merito politico (non giudiziario) delle questioni.

Comunque sia, riteniamo la maggioranza dei lettori dotati di quell?arguzia sufficiente ad identificare senza dovizia di particolari qualsiasi riferimento più o meno esplicito a fatti o persone o cose, peraltro già ampliamente dibattuti dai suoi colleghi nelle scorse settimane.

La nostra, teniamo a precisare, voleva solo essere una presa di posizione generale e per nulla ipocrita sul dover essere del Movimento Cinque Stelle non solo vicentino, nei confronti del quale sono proprio le ambizioni personali a concretizzare il rischio che lei giustamente paventa e di cui certi accadimenti ne sono diretta espressione.

A tacer d?altro le riportiamo un passo dell?intervista di Gianni Barbacetto a Gianroberto Casaleggio apparsa sul Fatto Quotidiano di ieri:

?(...) Se tu prendi un impegno con me e non lo rispetti, io non ti voglio più vedere. Finito. Non è un discorso politico. In quello noi abbiamo delle regole: se all?interno dei gruppi ci sono posizioni diverse, si decide a maggioranza e quella decisa è la posizione del gruppo. Ma se mentre il gruppo sta discutendo, chi è in minoranza esce e dichiara ai giornali: qui non c?è democrazia e io voto come mi pare, allora così non va?.

Con francescana benevolenza

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