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Crac Veneto Banca e BPVi, Laura Puppato attacca il "Coordinamento banche di don Torta" e don Enrico le replica con durezza: "sempre assente, ora fa campagna elettorale"

Di Lettere al direttore Sabato 14 Ottobre 2017 alle 15:26 | 0 commenti

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Giorni fa scrivevamo delle tensioni fra responsabili di associazioni di soci truffati dalle ex popolari venete, fra politici, fra cui Laura Puppato, e uomini di governo e di potere  titolando: "Crac BPVi e Veneto Banca: Ugone e Arman nella veste di guastatori, Miatello tra gli accusati e poi Gentiloni con Variati di spalla e Baretta a spegnere gli incendi con l'acqua delle... parole. Don Torta, benedici i soci!". E ieri appariva sulla Tribuna di Treviso un articolo intitolato "Veneto banca. La sede storica andrà ad Intesa" in cui la senatrice dem, data per vicina a Patrizio Miatello dell'associazione Ezzelino III da Onara, e al Codacons Veneto, esprimeva dei dubbi sul Coordinamento banche di don Enrico Torta.

Leggiamo insieme cosa era scritto a firma "ef": «Assurdo che il sindaco abbia voluto l'autorizzazione per chiedere (a Banca Intesa Sanpaolo, ndr) il palazzo di piazza Dall'Armi dell'ex Veneto Banca da un coordinamento che di don Torta ha solo il nome perché di esso si sono appropriati Arman, Baseggio e pochi altri, come si è visto all'incontro tenutosi all'hotel Fior. Incontro in cui hanno fatto capire che a loro interessa solo chi in azioni ha messo tanti soldi, non chi ha investito in risparmi quel poco che aveva. Perchè non ha chiesto, ad esempio, al Codacons?»: la senatrice Laura Puppato critica il sindaco per aver voluto il via libera dal coordinamento Don Torta prima di un passo ufficiale per il palazzo di piazza Dall'Armi . Fa capire che difficilmente arriverà. «Il palazzo di piazza Dall'Armi», osserva, « è la sede della filiale della ex Veneto Banca, ora Banca Intesa e quando la società pubblica lo metterà sul mercato sarà Banca Intesa ad averlo, non rinuncerà certo alla principale filiale cittadina».

La reazione sdegnata di don Enrico Torta, che di solito non ama mostrarsi tramite comunicati stampa ma con la sua presenza costante accanto ai soci, non si è fatta attendere e si è concretizzata in una dura lettera al direttore di La Tribuna di Treviso fatta avere a tutti i giornali. Eccola.

"Direttore buongiorno, le scrivo in relazione a quanto pubblicato sulla pagina di Montebelluna del suo giornale nell'edizione di giovedì 12 ottobre 2017. Vengono riportate le esternazioni della senatrice Laura Puppato, le quali impongono un mio intervento, che potrà apparire forse polemico ma non è nella mia intenzione.

La collaborazione che ho con l'avv. Andrea Arman, con il sig. Walter Baseggio e gli altri volontari che gratuitamente si operano ogni giorno per alleviare la sofferenza di chi ha subito l'ingiusta privazione del risultato di anni di lavoro e sacrifici, è piena e reciproca. Temo che la senatrice Puppato parli di cose che non conosce, ma che ben avrebbe potuto apprendere se avesse trovato il tempo di partecipare ad almeno uno degli oltre 20 incontri pubblici che il Coordinamento Associazioni Banche Popolari Venete " don Enrico Torta" ha organizzato nel collegio elettorale della senatrice. Oppure a uno dei tanti incontri fra organizzazioni dei risparmiatori tenutisi nella mia parrocchia a Dese. O, meglio di tutto, al ciclo di conferenze di tre giorni, "Finanza e Fiducia", organizzato a Montebelluna in aprile e nel quale sono intervenuti docenti universitari di altissimo spessore e di tutti gli orientamenti; ben avrebbe potuto interloquire esponendo il suo punto di vista tranquillamente. Ho avuto modo di vedere la senatrice Puppato due volte, una a Roma ed a Castelfranco, presso l'Hotel Fior il 7 ottobre, occasione nella quale la senatrice, dopo aver insultato i presenti, se ne è andata senza aspettare la fine dei lavori e poter sentire il mio intervento che è stato quello conclusivo. Comprendo che la senatrice Puppato non abbia in simpatia il Coordinamento che porta il mio nome in quanto esso è molto critico nei confronti della politica e di certa politica, ma diversamente non potrebbe essere, almeno secondo la nostra visione della realtà. Chiedo la cortesia alla senatrice di evitare di attribuire al coordinamento affermazioni totalmente inesatte. I miei collaboratori ed io ci siamo sempre battuti per i risparmiatori, specialmente per quelli che hanno perso tutto e sono più deboli e dimenticati. Il Coordinamento Associazioni Banche Popolari Venete "don Enrico Torta" ha messo in piedi nel maggio 2016 il "Centro di Primo Soccorso Risparmiatori" di cui è presidente Walter Baseggio, ed ha dato gratuitamente assistenza psicologica, tecnica e giuridica a miglia di persone che erano state totalmente dimenticate da tanta parte della politica, senatrice Puppato compresa. Mi preme ricordare che l'attività è stata svolta all'interno di locali dati gratuitamente da cittadini di Montebelluna e paesi vicini, che hanno dimostrato grande umanità e solidarietà e non hanno neppure voluto essere menzionati nei ringraziamenti. Io ora li ringrazio, loro hanno fatto qualcosa, anzi molto, senza aspettare la campagna elettorale.

Coordinamento Associazioni Banche Popolari Venete "don Enrico Torta"

Il presidente onorario don Enrico Torta"


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