Quotidiano | Categorie: Fatti

Dopo un 2017 ancora in crescita vi auguriamo 365 giorni di "buona informazione" in più con VicenzaPiù, VicenzaPiu.com, VicenzaPiùTv e la community VicenzaPiù Freedom Club

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile) Lunedi 1 Gennaio alle 19:54 | 0 commenti

Cari lettori e lettrici nostri "utenti", superato il nono anno insieme sul web (nei primi 4 articoli del 2008, dal 19 dicembre in poi, erano già in evidenza banche, Dal Molin e Campo Marzo) possiamo solo ringraziarvi di accompagnarci in numero sempre crescente nella nostra impresa di tenervi quotidianamente informati con indipendenza, impresa abbracciata con tutta la follia necessaria sulla carta ben prima: il 25 febbraio 2006. Ripetuto anche qui il nostro augurio appello ("Prosegui bene il 2018: difendici da chi ci chiede 1.660.000€ danni per non informarti più. Clicca shop.vicenzapiu.com e scegli di sostenere VicenzaPiù: basta poco"), vediamo insieme un po' di numeri per capire in quanti siamo.

I dati vanno "letti" ricordando che siamo un sito o, meglio, un quotidiano web non generalista, che non tratta di cronaca, bianca o nera che sia, e che è focalizzato in massima parte sui temi e sugli approfondimenti economici, finanziari, politici, sociali, aziendali del Vicentino con preponderanza su Vicenza e che per ora, anche se in futuro sono previsti nuovi investimenti al riguardo, segue poco gli eventi di ultura e sport che "riempiono" soprattutto i week end.

La vostra "compartecipazione" nel 2017 è stata straordinaria pur non considerando ancora il settore dellea nostra streaming tv appena lanciata (su www.vicenzapiu.tv e con le app VicenzaPiùTv) che è in ovvia crescita esponenziale.

Secondo Google Analytics viaggiamo, quindi, a una media superiore ai 5.000 browser unici al giorno feriale con un aumento del 18.25%, abbiamo aumentato gli utenti unici (+13,08%), le pagine viste (+12,63%) e gli abbonati/iscritti al nostro VicenzaPiù Freedom Club cominciano a rappresentare una voce interessante del nostro bilancio ceh vi chiediamo di incrementare perchè per noi e voi è strategica in quanto non connessa alla pubblicità, spesso condizionabile, e solo legata al vostro gradimento come lettori/lettrici.

Da voi e da tutti i membri di VicenzaPiù Freedom Club arrivano costantemente suggerimenti, spunti, idee e notizie che tentiamo sempre di prendere in considerazione. Per questo chi è abbonato/iscritto  ha una serie di vantaggi in continua crescita e in costante consolidamento.

L'idea storica di ospitare il più possibile e con trasparenza e di coinvolgere sempre di più i lettori nella vita de VicenzaPiu.com è stata una delle basi fondamentali del crescente consenso da voi tributato alle nostre tre testate: quella storica e cartacea VicenzaPiù, che ora vive, anche come eBook, sotto forma di numeri monografici/libri delle collane Vicenza Papers e Vicenza Popolare, quella web VicenzaPiu.com che ora state leggendo, e la terza, ultima ma non l'ultima, VicenzaPiùTv, che si basa anche sugli oltre 2.600 video pubblicati sul nostro canale YouTube che vanta 700 iscritti con oltre 786.000 visualizzazioni.

La scelta di tenere le comunicazioni dirette degli interessati (tutte e da sempre firmate chiaramente come comunicati o note ufficiali) nettamente separate dalle opinioni e dagli approfondmenti, di ospitare posizioni politiche o culturali diverse dalla nostre, è servita per alimentare il confronto dimostrando che anche a Vicenza è possibile a volte individuare punti di vista in comune tra persone che la pensano diversamente o permettere che si confrontino con chiarezza e senza preconcetti per arrivare a una visione "pubblica" della civis, che mantenga le differenze ma che non le riduca a interessi personali, contro cui tutti vorremmo lottassero in maniera uniforme e concorde.

Per illustrare la nostra ben nota missione, prendiamo spunto dalle parole di Peter Gomez, il direttore de Ilfattoquotidiano.it, perchè come questo mezzo VicenzaPiu.com vuole solo e semplicemente raccontare il mondo vicentino, che per la sua importanza spesso è un "campione" significativo di quello nazionale e europeo, "nella consapevolezza - scrive Gomez - che farlo può contribuire a cambiarlo. Per questo la nostra linea editoriale e i nostri valori restano quelli di sempre: lotta alla corruzione, alla criminalità organizzata, alle lobby economiche e a tutte le diseguaglianze".

Ma, umilmente e rapportandoci alle nostre dimensioni, rispetto a Ilfattoquotidiano.it possiamo orgogliosamente affermare, e i nostri lettori ce ne sono testimoni, che non solo "negli scorsi dodici mesi", come scrive il suo direttore, ma da sempre, da piccoli precursori dello slow reading del web, scoperto ora anche dall'Huffington Post, e, forse, anche perchè costretti dal dover gradualmente migrare verso il web dalla troppo costosa, per noi, carta stampata, "abbiamo sperimentato la strada delle inchieste longform dedicate alle mafie, ai migranti e ai grandi fenomeni sociali. Senza però mai dimenticare la passione per notizie in esclusiva che spesso gli altri non riportano".

Seguendoci avete per esempio saputo fin dall'inizio, e non a cose fatte, delle magagne del Project financing dell'Ospedale unico di Santorso come elemento del sistema Galan Sartori, del dramma dei morti della Marlane Marzotto, dei residui ferrosi sotto la Valdastico, dell'abuso di cemento nel Vicentino (dal Piano di lottizzazione "Koris" di Giannino Marzotto a Trissino all'ecomostro di Borgo Berga dei Maltauro a Vicenza...), dai comportamenti poco etici di dirigenti comunali come il comandante della Polizia Locale di Vicenza, Cristiano Rosini, all'inchiesta e alla condanna in primo grado di Matteo Marzotto per reati fiscali e così via, tra tante piccole grandi cose, tra cui, dal 2010, il tragico cra della banca Popolare di Vicenza, (pre)visto solo da noi, e la parallela vicenda della oltraggiosa "demolizione" della Fondazione Roi, dal crac anch'esso annunciato del Vicenza Calcio al faro acceso sui fondi della formazione regionale...

Anche per questo non piacciamo a tutti e, soprattutto, ai potenti che hanno qualcosa da nascondere come dimostrano le varie cause del passato (vinte tutte quelle che per il nostro concetto di giornalismo verità erano significative) e le ultime tre intentateci con una richiesta complessiva di 1.660.000 euro di danni, di cui un milione proditorio per aver raccontato la verità documentata sulla malagestio della Roi da parte di Gianni Zonin e il resto chiestoci, temerariamente e per farci affogare nei costi legali?, dalla Regione Veneto e dalla potente famiglia degli Jannacopulos, che controllano anche importanti reti televisive in Veneto, perchè stiamo cercando di far luce, facendo riferimento soprattutto a un dossier depositato in Procura di Venezia dallo stesso presidente Luca Zaia, sui sistemi di assegnazione dei fondi per la formazione, circa 100 milioni all'anno dal 2007...

Lo sappiamo di non piacere a molti, anche ad alcuni nostri colleghi dalla penna spuntata, i più vecchi, o, i più giovani, dalla tastiera senza i tasti fondamentali della professione che non possono rimontare perchè devono vivere del poco che ricevono dalla stampa unica.

Ma se non piacciamo a molti, piacciamo a molti di più, i nostri lettori, quelli che, pochi o tanti che siano, certifica Google Analytics e non dati di comodo dell'editore di turno.

A tutti, tra l'altro, lettori e soggetti delle nostre inchieste, dei nostri approfondimenti e delle nsotre opinioni diamo la possibilità di commentare e/o confutare quello che scriviamo e, nella convinzione che la miglior risposta ai detrattori spesso interessati siano il nostro lavoro, il dialogo e il ragionamento, ammettiamo che anche noi a volte ci potremmo essere sbagliati.

La nostra redazione, enormemente più piccola rispetto a quella dei principali, troppo pochi, mezzi di informazione locale, è fisicamente aperta dalle 9 alle 19 ma virtualmente, via mail e quant'altro, è sempre all'erta, spesso fino alle 2 di notte, per lo meno per chi vi sta scrivendo.

Il superlavoro, scrive sempre Gomez e condiviso io, direttore di provincia, non giustifica, ma rende comprensibili i nostri eventuali errori. Quando accade, come sapete, li ammettiamo e li correggiamo. Non è successo spesso, di sbagliare (orgogliosamente non ci ricordiamo di fatti rilevanti in tal senso), ma non esiste alcuno che possa affermare che non lo abbiamo fatto.

Nel 2018, anno di elezioni, proveremo comunque a migliorarci. Per questo la nostra società editoriale, se sopravviverà agli ultimi attacchi, si sta già facendo in quattro.

Accanto a VicenzaPiù cartaceo, nato a febbraio 2006 e declinato ora nelle due collane di libri di Vicenza Papers e Vicenza Popolare, parallelamente a VicenzaPiu.com, il cui seme è stato piantato a fine dicembre 2008, a fianco di VicenzaPiùTv, la piattaforma televisiva che aggiorna a quella nativa web la prospettiva con cui si segue la tv e che già produce programmi (dibattiti, rubriche, reportage, informazione) e ricostruisce storie (la prima è quella del club di pallavolo femminile di serie A della città ), è nato VicenzaPiù Freedom Club, uno shop (con tutti i prodotti tra cui libri e dvd nostri e di terzi) che vuole essere una community di supporto ai nostri sforzi: col club, ci piace dire, l'editore sei tu.

Questi quattro settori, tre di contenuti, il quarto di condivisione del nostro progetto, ci dovranno permettere di affrontare i prossimi 12 mesi e poi altri dodici e, con opportuni aggiornamenti, altri ancora.

Da soli non andremo da nessuna parte e allora rivolgiamo ai lettori e lettrici di VicenzaPiù e VicenzaPiu.com e a telewebspettatori di VicenzaPiùTv l'invito che ai suoi lettori indirizza Peter Gomez che, con risorse modeste rispetto a quelle dei suoi competitor nazionali ma enormi rispetto alle nostre, ha una visione che a noi piace di poter dire che abbiamo, molto nel piccolo, precorso: "Per questo, se apprezzate il nostro tipo di giornalismo e credete che sia importate garantire a Vicenza la presenza di un piccolo gruppo editoriale indipendente dai potentati economici e finanziari, vi chiediamo di restarci vicini. Crescere ancora, incrementare il numero degli abbonati per noi è una strada obbligata. Il nostro futuro è nelle vostre mani. Siamo certi, care navigatrici e cari navigatori, che non ve ne siano di migliori.

BUON 2018, BUON ANNO
Giovanni Coviello, ammiratore di Peter Gomez...


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